Articoli con tags ‘ Alberto Spampinato ’


Il caso Rega: per avere la scorta prima ti devono sparare

Gen 10th, 2011 | Categoria: prima pagina, Una boccata d'ossigeno
di Alberto Spampinato. Direttore di Ossigeno per l’informazione, osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti sui cronisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza (altro…)


On line il Meta-Rapporto 2010 sui cronisti minacciati in Italia

Ott 26th, 2010 | Categoria: archivio articoli
Nella sezione ‘Ossigeno per l’informazione’ del sito www.odg.it è disponibile il Meta-Rapporto 2010, presentato a Napoli lo scorso 23 settembre. La versione definitiva del Rapporto 2010 sarà disponibile il prossimo mese di novembre su www.fnsi.it e su altri siti. Si tratta del secondo rapporto annuale di Ossigeno, un osservatorio promosso nel 2009 dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, con sede a Roma presso le due organizzazioni. Questo Meta- Rapporto 2010 illustra e documenta gli episodi di minacce e intimidazioni a giornalisti di cui si e’ venuti a conoscenza nel 2009 e nei primi mesi del 2010. Il precedente Rapporto Ossigeno 2009 ha illustrato gli episodi relativi al triennio 2006-2008. 26 ott 2010 – Meta-rapporto di Ossigeno per l’Informazione 23 sett 2010 – Presentazione del Rapporto Ossigeno di Alberto Spampinato 23 sett 2010 – Messaggio del Presidente Giorgio Napolitano 23 sett 2010 – La censura violenta


Agguato a Belpietro nel paese smemorato

Ott 4th, 2010 | Categoria: Una boccata d'ossigeno
di Alberto Spampinato. Direttore di Ossigeno per l’informazione, osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti sui cronisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza
Innanzitutto rinnovo la solidarietà al direttore di Libero, Maurizio Belpietro, un giornalista che esprime le sue opinioni senza peli sulla lingua, che svolge inchieste e racconta i fatti senza curarsi di compiacere chi non la pensa come lui, anzi compiacendosi di fargli le bucce e di coglierlo in castagna. Questo giornalista testardo e coraggioso, da otto anni vive sotto scorta. Spesso non mi trovo d’accordo con le posizioni del direttore di Libero, ma ciò non toglie nulla alla stima professionale e alla considerazione umana che ho per lui. Le sue argomentazioni e i fatti che racconta, spesso mi lasciano perplesso, ma mi aiutano a capire, e per un giornalista i fatti sono la cosa più seria, quando sono presentati con tutte le etichette a posto, ovvero spiegando qual è la fonte e permettendo al lettore di valutare il grado di attendibilità. Dunque a Belpietro rivolgo senz’altro le parole di Voltaire: “Non condivido per nulla le tue idee, ma mi farei uccidere perché tu le possa manifestare”. Ebbene,la notte del 30 settembre scorso, Belpietro s’è preso una bella paura. Era rincasato accompagnato dalla sua scorta, si era appena chiuso l’uscio di casa dietro le spalle, quando ha sentito tre colpi di pistola...


La censura violenta. Presentato il rapporto di Ossigeno per l’informazione

Set 23rd, 2010 | Categoria: prima pagina
Presentato oggi il rapporto annuale di Ossigeno per l’Informazione, l’osservatorio sui cronisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti. L’occasione è il “Premio Giancarlo Siani”, celebrato questa mattina presso la redazione del quotidiano “il Mattino” di Napoli. Allarmanti i dati del rapporto. Cinquantatre gli episodi di minacce ai giornalisti italiani accertati da gennaio 2009 a marzo 2010. Ventinove di questi rivolti al singolo, i restanti 24 collettivi, indirizzati a intere redazioni. Si stima che i giornalisti coinvolti da episodi intimidatori siano circa 400. La distribuzione sul territorio nazionale vede numericamente in testa la Calabria seguita, manco a dirlo, da Sicilia e Campania. Ma il podio non deve far credere che la censura violenta sia un fenomeno limitato alle regioni ove più conosciuta è la presenza della criminalità organizzata: seguono in elenco Lazio e Lombardia, chiudono Piemonte e Emilia Romagna. Il confronto col passato mette in luce la gravità del momento attuale. Il Rapporto 2009 di Ossigeno per l’Informazione segnalò 61 episodi nell’arco temporale di 3 anni (dal 2006 alla fine del 2008). Una media di 20 minacce l’anno, cifra in netta crescita se confrontata con i 53 casi del 2009. Le modalità delle violenze variano...


Giancarlo Siani: L’amara lezione che non riusciamo ad apprendere neppure 25 anni dopo

Set 23rd, 2010 | Categoria: articoli
di Alberto Spampinato
Giancarlo Siani aveva appena compiuto 26 anni ed era già un cronista di valore. Aveva imparato molte cose in quello straordinario laboratorio-rivista che fu negli Anni Ottanta, l’ ”Osservatorio per la camorra” diretto da Amato Lamberti. Poi era passato al “Mattino”, come collaboratore della redazione di Torre Annunziata. Era un precario, ma si era fatto valere con clamorosi scoop sulle indagini contro la camorra. Nel 1985, lo avevano trasferito alla redazione di Napoli e  attendeva di essere assunto da una settimana all’altra con un regolare contratto da giornalista. Invece 1l 23 settembre fu assassinato a Napoli, mentre tornava a casa, al Vomero. Il boss Lorenzo Nuvoletta non tollerava che avesse rivelato i suoi misfatti e i suoi legami con i corleonesi di Totò Riina. L’orribile fine di questo giovane cronista sarà ricordata giovedì a Napoli nell’anniversario della morte con la celebrazione del Premio intitolato al suo nome. Giancarlo era un ”ragazzo del ’77”. Si sarebbe fatto strada nella professione che aveva scelto. In questi giorni compirebbe 51 anni. L’anniversario della sua barbara eliminazione ripropone una questione che è sotto i nostri occhi e che ci ostiniamo, ancora oggi, a non vedere, nonostante da allora tanti altri giornalisti siano entrati nel mirino di mafie...


Presentazione del Rapporto Ossigeno 2010

Set 23rd, 2010 | Categoria: articoli
relazione di Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l'Informazione
Il secondo Rapporto annuale di Ossigeno che ho l’onore presentare al Premio Giancarlo Siani illumina un fenomeno preoccupante, poco conosciuto e sempre più diffuso benché sia già molto esteso, anche nel nostro paese. Si tratta della censura violenta realizzata con minacce, intimidazioni, danneggiamenti, intrusioni, ed anche azioni giudiziarie pretestuose che ostacolano e limitano la libertà di cronaca. Per attuare questa forma estrema di censura, in Italia, dal 1960 al 1993 sono stati uccisi undici giornalisti che ostinatamente, coraggiosamente non volevano farsi tappare la bocca. Uno di loro era Giancarlo Siani, un brillante giornalista di 26 anni. Fu abbattuto come un toro inferocito una sera di 25 anni fa, a Napoli, mentre ritornava a casa, proprio dalla redazione del Mattino, dopo una giornata di lavoro. Per i camorristi suoi assassini, Giancarlo meritava la morte per aver pubblicato notizie a loro sgradite. Tre mesi prima infatti rivelato un patto segreto stipulato fra i camorristi del clan Nuvoletta e i mafiosi corleonesi di Totò Riina. Solo Giancarlo aveva scritto quella notizia. Solo lui aveva l’ardire di mettere in piazza i segreti dei boss, danneggiandoli. Al giornale era stato lodato per lo scoop. Era stato “promosso” con uno spostamento dalla redazione distaccata di...


No ‘ndrangheta: anche stavolta il ‘capopopolo’ è un giornalista

Set 20th, 2010 | Categoria: Una boccata d'ossigeno
di Alberto Spampinato. Direttore di Ossigeno per l’informazione, osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti sui cronisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza
Ne abbiamo viste tante, nello strano paese in cui viviamo, e crediamo di sapere come vanno le cose. Eppure la realtà a volte supera la nostra immaginazione. In questa stagione confusa, in cui si irride la libertà, si piegano ad personam principi e valori, si discute di persecuzione di esseri umani come se fosse una materia opinabile, io non immaginavo che i giornalisti potessero debuttare come capipopolo di successo. Non immaginavo che nel vuoto di iniziativa politica e mentre si rimpiangono i leader carismatici d’altri tempi, toccasse proprio a loro trasformarsi in trascinatori di folle. Era impensabile che questa categoria vituperata, che gode di scarsa credibilità pubblica, potesse chiamare i cittadini alla mobilitazione civile per salvare i pilastri della democrazia e della giustizia e trovare ascolto anche fra coloro che eravamo abituati a vedere ispiratori di queste proteste. Non lo immaginavo, ma è avvenuto diverse volte negli ultimi mesi, e il miracolo si ripeterà il 25 settembre prossimo a Reggio Calabria, con la manifestazione “No ‘ndrangheta’’ che si annuncia grandiosa, avendo ottenuto in pochi giorni oltre cento adesioni collettive: sindacati, movimenti, associazioni, università, amministrazioni provinciali e numerosi comuni che porteranno in piazza i gonfaloni. La manifestazione è nata,...


C’è un giudice a Berlino, e anche a Reykjavic

Set 7th, 2010 | Categoria: Una boccata d'ossigeno
di Alberto Spampinato. Direttore di Ossigeno per l’informazione, osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti sui cronisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza
Non è stata un’estate tranquilla per la politica, e neppure per la libertà di stampa. Numerosi giornalisti sono rimasti vittime di minacce, agguati, assassinii, decapitazioni, presunti “suicidi”. Fatti che fanno gelare il sangue. Per nostra fortuna, nelle stesse settimane ci hanno rallegrato alcune novità positive che fanno sperare una schiarita globale nel cielo dei diritti: una difesa  rafforzata del tanto vituperato diritto di cronaca e del diritto dei cittadini di essere informati correttamente e senza omissioni (anche sulle magagne del potere e dei potenti). Molti non se ne sono accorti, ma a Roma, a Berlino e perfino nella gelida Reykjavic ha cominciato a spirare un venticello caldo dei diritti davvero insperato, portatore di segnali incoraggianti che dobbiamo saper cogliere e incanalare nel modo giusto. Comincerò dalle novità più tristi e amare, per chiudere con quelle più dolci. (altro…)


Piazza Fontana, Mister X e “Il segreto” di Cucchiarelli

Lug 22nd, 2010 | Categoria: prima pagina, Una boccata d'ossigeno
di Alberto Spampinato. Direttore di Ossigeno per l’informazione, osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti sui cronisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza
Paolo Cucchiarelli è uno dei massimi esperti italiani di stragi, inchieste parlamentari e grandi misteri insoluti. Si occupa con continuità e competenza di queste cose da oltre trent’anni, ha al suo attivo vari scoop. Giornalista parlamentare dell’ANSA, è un mio compagno di lavoro e un vero archivio ambulante. Ve ne voglio parlare perché nei giorni scorsi questa persona tenacemente impegnata nella ricerca della verità, sulla cui correttezza nessuno ha mai potuto dubitare, è stata iscritta nel registro degli indagati per il reato di false informazioni al pubblico ministero. In pratica, Cucchiarelli, avvalendosi del segreto professionale che è previsto per i giornalisti dal Codice di Procedura Penale (art.200) ma solo fino a un certo punto, si è rifiutato di mettere a verbale il nome di una fonte confidenziale, un fascista che ha indicato come “Mister X”. (altro…)


Chi c’è dietro quella maschera

Lug 10th, 2010 | Categoria: Una boccata d'ossigeno
di Alberto Spampinato. Direttore di Ossigeno per l’informazione, osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti sui cronisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza
Nell’Italia dei depistaggi, delle inchieste insabbiate, della giustizia negata, delle stragi impunite c’è un gioco di maschere e di finzioni, un ballo di spie e controspie che in una regione di confine della guerra fredda qual era la Sicilia ha toccato punte che è difficile immaginare. Citerò due casi emblematici. Fanno capire che la regola universale che dice ”Mai fidarsi delle apparenze” nel nostro paese va rafforzata così: non bisogna fidarsi ciecamente neppure delle personalità che ricoprono delicati incarichi pubblici. (altro…)