Articoli con tags ‘ Al Qaeda ’


Kenya, vivaio di Al Shaab

Dic 29th, 2010 | Categoria: archivio articoli, articoli, cronache sommerse
di Andrea Giordano
Lo scorso mese, alla periferia della capitale keniota di Nairobi, le forze dell’ordine hanno arrestato molte centinaia di presunti sospetti, quasi tutti di nazionalità o di origine somala, nel corso di un blitz volto a combattere “l’immigrazione illegale”. In realtà, l’operazione è stata una risposta all’attentato – avvenuto alcuni giorni prima nella stessa zona  – che aveva avuto per vittima un poliziotto keniota, ucciso con una granata a bordo dell’automezzo di servizio. Teatro dell’assassinio è l’area suburbana di Eastleigh, popolata da una vasta comunità di etnia somala, composta in parte da profughi fuoriusciti dal loro paese a seguito della guerra civile, a cui si mescolano immigrati illegali della stessa nazionalità e talvolta persino miliziani di Al Shabaab (gruppo armato islamista, alleato di Al Qaeda, attivo in Somalia dove controlla buona parte del territorio e combatte il locale governo transitorio), che penetrano clandestinamente in Kenya alla ricerca di cure mediche o di un temporaneo rifugio all’estero. Tra i leader di Al Shabaab che hanno utilizzato come base d’appoggio il territorio keniota muovendovisi per anni indisturbati vi è ad esempio il comoriano Fazul Abdullah Mohammed, imprendibile uomo di punta del terrorismo jihadista di Al Qaeda, sospettato di partecipazione ad almeno uno dei due attentati...


Sulle orme degli schiavi

Feb 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_2_2010 Un viaggio “sulle orme degli schiavi”: il dossier di febbraio di Narcomafie è un approfondimento a tutto campo per comprendere i retroscena della rivolta di Rosarno scoppiata tra il 7 e il 9 gennaio scorsi. Quale degrado sociale, politico ed economico ha determinato l’esplosione della rabbia di centinaia di lavoratori sfruttati e la messa a ferro e fuoco della cittadina calabrese? Quali le dinamiche in un territorio in cui “non cade foglia che la ‘ndrangheta non voglia”? Pochi sanno che in quell’area insistono interessi industriali, fino ad oggi rimasti nell’ombra, che potrebbero rivelarsi i veri motori della “cacciata dei neri”. Narcomafie li svela. (altro…)


Dove prospera l’illecito

Ott 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
L’instabilità politica di molti stati del Western Africa ha favorito lo sviluppo delle rotte del contrabbando di droga dal Sud America. Da ”area di transito”, la regione si sta trasformando in vera e propria ”base operativa”, alimentando un’economia illegale che genera profitto ad uso esclusivo delle mafie. Lo spiega un esperto dell’Unodc   Dott. Mazzitelli, ci può tracciare una breve storia del Western Africa come zona di transito della cocaina? Forse non tutti sanno che i famosi  corrieri , i “muli”, soggetti  che ingeriscono ovuli termosaldati contenenti droghe, sono frutto dell’ingegno, della scaltrezza e del cinismo dei networks criminali nigeriani che già a partire dalla fine degli anni Ottanta li usavano per la cocaina, ma soprattutto per l’eroina sulle rotte internazionali.  L’alta specializzazione delle organizzazioni criminali dell’Africa occidentale nel settore dei corrieri giustifica la definizione, da parte degli esperti di polizia, secondo la quale le organizzazioni africane nacquero e prosperarono come un servizio di «posta celere della droga» per le organizzazioni criminali classiche, nell’eventualità d’improvvise crisi di approvvigionamento conseguenti a sequestri da parte delle forze di polizia e relativi esaurimenti di scorte. Due telefonate e, tre giorni dopo, una decina di corrieri con 10 chili arrivava a risolvere il problema; senza avanzare pretesa...


L’invasione violenta dell “formiche”

Nov 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
Devono il nome a una specie di formica velenosa: sono le maras, gang giovanili spietate e potenti, tanto da contendere spazi ai cartelli messicani. E, mentre i Governi centroamericani puntano al controllo e alla repressione, c’è chi parla di legami con Al Qaeda Salirono alla ribalta durante i disordini del 1992 a Los Angeles (si trattò di violente proteste contro la discrimiazione razziale, in cui perirono più di 50 persone e vennero bruciati centinaia di edifici, ndr.). Il loro nome è formato dalla parola marabunta, la velenosa formica delle foreste centroamericane, e dal numero della strada in cui nacquero. E proprio nella città californiana, all’ombra del sogno americano mai concretizzatosi, sorsero le più famigerate: la Mara Salvatrucha (o M 13) e la Mara 18, sanguinarie gang giovanili, dedite a furti ed estorsioni, coinvolte nel commercio di droga, armi e nel traffico di esseri umani. Un formicolio inarrestabile. La Mara 18 sorse negli anni 50 come reazione alle aggressioni delle bande giovanili anglosassoni dalle quali copiò stile e struttura, che si modificò quando, negli anni 80, furono incorporati ragazzi originari dal Centroamerica, in fuga dalla guerra civile, dalla repressione, dalla fame. I salvadoregni formarono la Mara Salvatrucha (in gergo, “salvadoregni furbi”),...