Articoli con tags ‘ agromafie ’


Il potere delle agromafie: 16 miliardi di fatturato nel 2015

Feb 17th, 2016 | Categoria: news
di redazione
Associazione per delinquere di stampo mafioso e camorristico, concorso in associazione mafiosa, truffa, estorsione, porto illegale di armi da fuoco, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, contraffazione di marchi. Sono queste le tipologie di illeciti riscontrate con più frequenza da parte delle organizzazioni criminali nel settore agroalimentare, con il business delle agromafie che ha superato i 16 miliardi di euro nel 2015. E’ quanto è emerso nel quarto Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia Eurispes-Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare. Per raggiungere l’obiettivo i clan ricorrono a tutte le tipologie di reato tradizionali, usura, racket estorsivo e abusivismo edilizio, ma anche a furti di attrezzature e mezzi agricoli, abigeato e macellazioni clandestine. Gli aspetti patologici dell’indotto agroalimentare, come la lievitazione dei prezzi di frutta e verdura fino a quattro volte nella filiera, secondo l’analisi della Direzione Investigativa Antimafia, sono la conseguenza non solo dell’effetto dei monopoli ma anche delle distorsioni dovute alle infiltrazioni della malavita nelle attività di intermediazione e trasporto. Ma il Rapporto mette in risalto anche un efficace sistema di controlli per combattere le agromafie dal campo allo scaffale, con oltre 100 mila effettuati nel 2015. Il valore totale dei sequestri...


Piero Grasso: l’agricoltura è in mano alle mafie

Mag 23rd, 2011 | Categoria: news
Mafie e agricolture hanno un legame antico con radici ben piantate a terra. A dirlo è Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, nel suo rapporto annuale che a questo tema ha dedicato proprio un capitolo intero della sua relazione. “Un legame di natura storico culturale a cui si fa risalire la nascita stessa del fenomeno mafioso, per larga parte venuto alla luce proprio nelle campagne. Per questo motivo da sempre tra le altre cause di ritardato sviluppo, l’agricoltura meridionale sconta anche quello delle infiltrazioni di stampo mafioso” scrive Grasso. “E tale fenomeno oggi interessa l’intero territorio nazionale, attesa la capacità di Cosa nostra, camorra e ndrangheta, presenti ormai in forma di impresa, di espandersi verso il Nord, seguendo le direttrici del trasporto e del commercio dei prodotti agricoli”. Il capo della Dna si è occupato soprattutto delle strategie di controllo dei mercati relativi alla distribuzione del prodotto agricolo. Un settore oggetto di una nuova analisi, tenendo in considerazione le attività investigative sviluppate nel corso del 2010. “In buona sostanza – scrive Grasso – il procedimento in questione consente di comprendere come le organizzazioni mafiose ...


News sulle agromafie? No, solo sogni

Ott 20th, 2010 | Categoria: Biutiful Cauntri, news
di Peppe Ruggiero
Sabato 16 ottobre la Coldiretti ha svolto a Cernobbio un Forum sull’alimentazione. All’interno del Forum sono stati anticipati i dati del dossier Agromafie curato da Eurispes. Ed i risultati sono stati sorprendenti. O meglio dire inquietanti. Una notizia, verrebbe da dire. Che però non ha trovato ospitalità sulla stampa italiana. Ebbene la lotta alle contraffazioni e alle frodi alimentari, settore in cui peraltro ha un ruolo importante la criminalita’ organizzata, accelera il passo e nel primo semestre dell’anno gli alimenti sequestrati dai Nas ammontano a oltre 10 milioni, con un aumento del 40% rispetto allo stesso periodo 2009. Aumenta anche il valore del cibo sequestrato che sale a 71 milioni di euro (+4%), cosi’ come le strutture irregolari sottoposte a sequestro (+23%) o chiuse per motivi di salute pubblica (+18%). Rispetto allo scorso anno sono state inoltre effettuate oltre 18mila ispezioni (+20%), mentre sono restate sostanzialmente stabili le infrazioni penali e le amministrative. Insomma una notizia difficile da digerire. Le mafie nel piatto allargano i tentacoli, da nord a sud. La criminalità sputa nel piatto dove mangiamo. Loro si arricchiscono e noi ci avveleniamo. Nel silenzio. Del resto mai parlare con il cibo in bocca. Alla presentazione del dossier erano presenti anche i...


E noi dove eravamo?

Feb 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di don Pino De Masi, referente Libera, Piana di Gioia Tauro
Quanto successo a Rosarno si è verificato nel ”silenzio-assenso” di tutti gli attori sociali. Lo stato era assente, ma anche società civile e mondo ecclesiale – che pure hanno supportato i braccianti in tutti questi anni – non hanno fatto abbastanza per denunciare (altro…)


Le mani sulla campagna

Mar 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Le regioni a tradizionale insediamento mafioso del meridione sono le più colpite. Ma il fenomeno delle agromafie riguarda sempre di più anche le regioni del centro-nord. Ecco dove e come le mafie attaccano l’economia agricola La spietata arroganza e la spregiudicatezza delle azioni criminali perpetrate nelle campagne confermano che si è di fronte ad una vera e propria criminalità organizzata o comunque a persone strettamente collegate a forti organizzazioni che provvedono a trasformare in pingui affari il risultato delle azioni criminose. Una consistente parte del ricavato mette infatti in moto una serie di mercati illeciti che hanno bisogno, per essere sostenuti, di un’organizzazione efficiente, disposta a tutto e spesso legata, a sua volta, ad altre organizzazioni, per assicurarsi la copertura dell’intero territorio nazionale e, per alcuni prodotti, anche di quello internazionale. In Puglia, ad esempio, soprattutto nella provincia di Brindisi, il furto della strumentazione agricola, non avendo come contropartita il pizzo, è legato ad un’attività di esportazione del ricavato verso i Balcani, a fronte, verosimilmente, di partite di droga. In altre zone, i mezzi agricoli vengono smontati per lucrare sui pezzi di ricambio, che hanno necessariamente bisogno di altri mercati. Per non parlare del bestiame che, sia se dirottato alla macellazione...


Se gli schiavi tornano a cantare

Mar 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli, articoli
Nel 2005 in Puglia centinaia di denunce di braccianti polacchi hanno squarciato il muro di omertà sul caporalato, consentendo arresti e condanne per riduzione in schiavitù. Un giornalista ha seguito tutta la vicenda da vicino, scoprendo il nuovo volto dei mercanti di braccia e le lacune della legge italiana Intervista ad Alessandro Leogrande Incoronata Di Nunno si reca ogni giorno al cimitero di Orta Nova. Depone girasoli, margherite, fiori di campo sulla tomba del marito. Ha 75 anni, trentaquattro di lavoro bracciantile condivisi insieme al compagno nel Tavoliere delle Puglie. Un giorno, deviando dal suo percorso abituale, scorge in un angolo brullo una croce in legno. Un biglietto riporta scritto a pennarello indelebile: Sconosciuto. Incoronata domanda al custode la storia di quell’uomo. Un racconto pieno zeppo di “forse”. Forse era straniero, lavorava nei campi. Forse l’ha investito un camion. Forse no. Nessuno ne conosceva le origini né il volto. Sole certezze: era stato trovato con la testa maciullata nella campagna di Orta Nova e mai ne avevano reclamato il corpo. Non chiede altro: «Avverte la pressione dei torti senza trovare le parole per esprimerla». Dividerà i fiori destinati al marito. E, con il passare del tempo, impegnerà i risparmi per...


Terra di conquista

Mar 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Un settore vitale per l’economia del paese è imprigionato nei tentacoli della malavita organizzata. Furti, intimidazioni, truffe, violenze sono all’ordine del giorno. Caporalato e lavoro nero sono una piaga endemica. Ecco perché le campagne italiane, al sud e non solo, hanno ben poco di bucolico Nelle campagne la mafia c’è nata e c’è sempre stata, ma mai in modo così organizzato e sistematico come negli ultimi anni: un vero e proprio modello di sviluppo e mercato parallelo, garantito dal marchio agro-crimine che controlla tutti i passaggi della filiera, dal produttore al consumatore. Le organizzazioni criminali agiscono dalla coltivazione alla vendita, alterando la libera concorrenza, influenzando la formazione dei prezzi, la qualità dei prodotti, il mercato del lavoro. Non si può ignorare che il settore agricolo rappresenta il vero pilastro dell’economia meridionale. Ma, nonostante la qualità e la quantità dei prodotti noti in tutto il mondo, il sud Italia risente di una fragilità storica del sistema, che si presenta frammentato in miriadi di unità produttive, cui bisogna aggiungere l’altrettanto storica carenza di infrastrutture e reti di collegamento con il resto del paese. Gravi lacune in cui si inseriscono facilmente le organizzazioni mafiose. È proprio nel settore agricolo e zootecnico che si manifestano contemporaneamente, non potrebbe...


Mafia e agricoltura, torna l’abigeato

Mag 10th, 2008 | Categoria: news
Il 19 aprile una banda criminale specializzata nel furto degli animali da allevamento è stata sgominata dai Carabinieri di Verona. Il Gip Monicia Sarpi ha emesso 42 ordini di custodia cautelare nei confronti di soggetti tratti in arresto tra Foggia, Bari, Benevento, Perugia e Arezzo. Gli inquirenti hanno accertato il furto di centinaia di capi bovini, suini e ovini che venivano rubati negli allevamenti di tutto il territorio nazionale e abusivamente macellati presso macelli compiacenti. Si stima che siano circa 100mila i capi di bestiame rubati ogni anno e destinati alla macellazione clandestina, attività fortemente a rischio per la salute pubblica. La Coldiretti ha mostrato apprezzamento per l’operazione: «Numerose denunce degli allevatori evidenziano un ritorno all’abigeato, un reato molto diffuso in passato e presente nel nostro codice penale come aggravante del furto». Secondo la Direzione nazionale antimafia il giro d’affari che le mafie controllano nel mondo dell’agricoltura è di circa 7,5 miliardi di euro, includendo anche il racket e le truffe all’Ue. «La mafia delle campagne – afferma la Dna – incide più a fondo nei beni e nelle libertà delle persone perché, a differenza della criminalità urbana, può contare su un tessuto sociale caratterizzato da condizioni di isolamento degli...