Articoli con tags ‘ Agenzia nazionale beni confiscati ’


Beni confiscati, ecco la nuova legge. “Entro fine anno l’approvazione”

Ago 31st, 2015 | Categoria: news
14.530 beni sequestrati. 3.081 confiscati. Un patrimonio, in denaro, sterminato, che supera i 6 miliardi di euro. Le cifre rese del note dal Viminale, e riferite al solo lasso di tempo che va dal primo agosto 2014 al 31 luglio scorso, fanno luce, chiarissima, sull’efficacia del contrasto economico allo strapotere delle mafie. Un contrasto che permette di liberare risorse vitali, specie in tempi di crisi. E la lotta parte dello Stato. Da due anni, il Parlamento sta lavorando per riformare l’intero sistema che riguarda sequestri, confische e la loro gestione. Un intervento legislativo necessario e urgente che, finalmente, vedrà la luce entro la fine dell’anno. Ad annunciarlo, le parole di Donatella Ferranti, presidente piddina della Commissione Giustizia della Camera. “Gli emendamenti alla riforma sono già stati presentati e nella seconda metà di settembre arriveranno i pareri del relatore e del Governo. Il testo, che è articolato, sarà calendarizzato in Aula alla Camera a ottobre, dove contiamo di approvarlo entro novembre, è una delle priorità che abbiamo. L’auspicio è avere un iter veloce anche al Senato. Tra dicembre 2015 e gennaio 2016 il provvedimento sarà definitivamente varato”, annuncia la Ferranti. Che spiega anche il senso della riforma: non più “assistenzialismo”, ma incentivo....


Palermo, venerdì un convegno sulle proposte di riforma del Codice antimafia

Mag 13th, 2015 | Categoria: news
Si terranno a Palermo gli stati generali della confisca dei beni alla criminalità organizzata. Il convegno dal titolo “Codice Antimafia: per una riforma utile, tra efficienza e garanzie”, organizzato dal dipartimento Dems dell’Università di Palermo, si svolgerà venerdì 15 maggio (dalle 15) e sabato 16 maggio (dalle 9), nell’aula Falcone in via Ugo Antonio Amico 4 (Collegio S. Rocco, ex Facoltà di Scienze politiche). L’iniziativa è dedicata alle questioni cruciali relative alle proposte di riforma del codice antimafia attualmente in discussione al Parlamento e prevede, fra gli altri, la partecipazione del viceministro dell’Interno Filippo Bubbico (viceministro dell’Interno), di Piergiorgio Morosini (Csm) e Franco Roberti (Pna). Sabato alle 13, dopo una sessione a porte chiuse, le conclusioni del ministro della Giustizia Andrea Orlando. Parteciperanno inoltre i magistrati che rappresentano i tribunali per le misure di prevenzione patrimoniali che più hanno confiscato in Italia nell’ultimo quinquennio: Milano, Torino, Roma, Napoli, Santa Maria Capua Vetere, Bari, Reggio Calabria, Palermo, Trapani e Caltanissetta. Molti i temi trattati, e in particolare rivisitazione della disciplina sulla tutela dei terzi; la professionalità e la trasparenza per gli amministratori giudiziari; la specializzazione della giurisdizione; la questione della speditezza e delle garanzie nel procedimento; il ruolo dell’Agenzia nazionale; e, infine, gli...


Agenzia nazionale beni confiscati, una nota della Cgil

Ott 3rd, 2013 | Categoria: news
  Diego Cammarata (nella foto), ex sindaco pidiellino di Palermo fino all’inizio dello scorso anno e attualmente docente di diritto in una scuola superiore, è stato nominato direttore dell’Agenzia nazionale per la gestione dei bei sequestrati e confiscati, sorta nel 2010. In una nota congiunta, la Cgil nazionale, siciliana e di Palermo, esprimono disappunto. “La notizia dell’assunzione, attraverso lo strumento del comando, dell’ex sindaco di Palermo Diego Cammarata presso l’Agenzia Nazionale per la gestione dei beni sequestrati e confiscati, ripropone prepotentemente il tema dell’agenzia, della sua gestione e del suo ruolo”. E’ quanto afferma una nota congiunta della Cgil nazionale, siciliana e di Palermo. “Manca infatti – prosegue il sindacato – un sistematico coinvolgimento delle associazioni e delle rappresentanze sociali attraverso il quale garantire quell’indispensabile elemento di trasparenza che rappresenta il valore aggiunto nella realizzazione di scelte efficaci e condivise. Proprio per affrontare questi aspetti abbiamo chiesto al direttore dell’Agenzia un incontro che ancora attendiamo”. “Da tempo ci stiamo battendo per una revisione delle norme che regolano la gestione dei beni confiscati che sono una risorsa e una opportunità di sviluppo nella legalità. Abbiamo presentato una legge di iniziativa popolare, ‘Io Riattivo il Lavoro’, sostenuta da Libera, Acli, Arci, Avviso Pubblico,...


I beni confiscati alle mafie contro la crisi

Dic 30th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Umberto Di Maggio
Umberto Di Maggio, referente regionale di Libera in Sicilia, ci offre questo contributo sulla vicenda dei beni confiscati. Nel proporvelo, vi ricordiamo l’intervista a don Luigi Ciotti – presidente e fondatore del Gruppo Abele e di Libera – “Confische, l’allarme di Don Ciotti. Una situazione che grida vendetta” inerente a questo argomento e consultabile sul sito http://inchieste.repubblica.it   (altro…)


Beni confiscati alle mafie, una risorsa da gestire al meglio

Ago 23rd, 2012 | Categoria: news
Creare un organismo che apporti competenze ed energie all’Agenzia nazionale dei beni confiscati, istituita nel 2010 e di fatto priva di risorse adeguate per far fronte al lavoro al quale dovrebbe ottemperare. Questa la richiesta di dodici associazioni (tra cui figurano il Centro Pio La Torre, la Confindustria, l’Arci, l’Anm, la Legacoop, la Cgil e Libera) che hanno scritto al ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri; per il 30 settembre è previsto un incontro tra il ministro e  i rappresentanti delle sigle firmatarie del documento. Come si legge nell’articolo di Massimo Solani “Salviamo i beni confiscati alla mafia” pubblicato sull’«Unità» in edicola oggi, 23 agosto, l’intento è di “chiedere l’istituzione di una cabina di regia formata dalle organizzazioni sociali e dell’antimafia presso l’Agenzia dei beni confiscati che agevoli il lavoro di questa, individui le criticità, elabori le linee di massima dei piani di utilizzo delle aziende e dei beni confiscati, aiuti a instaurare una sostanziale concertazione tra Agenzia, enti territoriali, associazioni antimafia e sociali dell’impresa e del lavoro sia a livello nazionale che periferico”. Secondo i dati aggiornati al 2 luglio, i beni confiscati e sequestrati in tutta Italia sono 12.276, di cui 10.673 immobili e 1.603 aziende; circa la metà dei beni...


La legge sul riutilizzo sociale compie 15 anni

Mar 7th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
«Quindici anni dopo il bilancio è certo positivo, anche se rimangono delle criticità». Questo il primo commento di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie e già padre del Gruppo Abele, a tre lustri di distanza dall’entrata in vigore delle legge 109/96. Era infatti il 7 marzo 1996 quando si dava attuazione alla normativa in materia di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle organizzazioni criminali: un traguardo raggiunto grazie a un milione di firme raccolte in seguito a una petizione popolare lanciata proprio dall’associazione contro le mafie, fondata l’anno prima. Nel corso di questi anni, sono «numerosi e concreti i percorsi di giustizia, i diritti costruti grazie alla legge 109: dagli edifici trasformati in scuole, caserme, centri per anziani, alle cooperative che sui terreni confiscati danno lavoro a tanti giovani. I prodotti a marchio Libera terra – ha proseguito don Luigi Ciotti – sono oggi forse il simbolo più visibile di questa svolta, questo contrasto alle mafie collettivo».  Un emblema che ha davvero il gusto della riscossa, come quello ritratto qui a fianco. Siamo a San Sebastiano da Po, sulla collina di Chivasso: la cascina intitolata a Bruno e Carla Caccia è stata confiscata alla...


Arriva l’Agenzia, ora c’è un patrimonio da gestire

Apr 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli, articoli
di Ferdinando Brizzi e Elena Ciccarello
Dovrà amministrare un patrimonio di oltre 10mila beni, di cui il 75% in condizioni critiche. Luci e ombre di un’Agenzia che non avrà vita facile e dovrà vedersela con mafiosi, banche e carenza di risorse (altro…)


Legge 31 marzo 2010 n.50

Apr 6th, 2010 | Categoria: documenti
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 febbraio 2010, n. 4, recante istituzione dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. (10G0073) (GU n. 78 del 3-4-2010)


Processi e processioni

Apr 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_4_2010 Nel sud d’Italia le spalle su cui dondolano statue di santi e madonne sono talvolta le stesse su cui gravano accuse di associazione mafiosa. La criminalità organizzata trasforma le feste religiose in una dimostrazione della propria presenza, facendo del rito la messa in scena del proprio potere. A pasqua, in Calabria, Monsignor Renzo ha voluto interrompere questa tradizione, ripulendo la processione dell’Affruntata di Sant’Onofrio. Ma la ‘ndrangheta non ha gradito (altro…)


L’agenzia per i beni confiscati, finalmente

Feb 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Alberto Cisterna, Consigliere della Direzione Nazionale Antimafia
La costituzione dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei patrimoni di mafia costituisce, ad ogni effetto, una delle più importanti novità nel quadro della legislazione antimafia degli ultimi anni. Anzi, a ben guardare, se si esclude la legge del 2001 che riformò profondamente la normativa riguardante il trattamento delle collaborazioni di giustizia (pentiti e testimoni), il decreto legge n.4/10 è il dato di maggior rilievo del primo decennio del 2000. Sarebbe inutile discutere della transnazionalità delle mafie, della loro innata attitudine ad accumulare ricchezze, della necessità di fronteggiarle sul versante economico e patrimoniale. Sono verità assodate, quasi banalità su cui tutti convergono. Il vero discrimine è costituito dalle metodologie di aggressione e dalle strategie che le sorreggono. L’idea di un’Agenzia nazionale è il tentativo di porre rimedio a taluni deficit di una “macchina”, quella della gestione delle ricchezze sottratte alla criminalità organizzata, che risente di inefficienze ormai intollerabili. Ogni sforzo investigativo e della società civile (si pensi solo all’esperienza di Libera e delle altre associazioni) rischia di essere annullato dal fatto che i patrimoni confiscati non vengono tempestivamente destinati e assegnati. Sotto questo profilo l’intervento normativo è sorretto da una convinzione abbastanza semplice: occorre sostituire ad una amministrazione giudiziaria (quella per intenderci...