Articoli con tags ‘ Afghanistan ’


La fallimentare strategia antidroga in Afghanistan durante la transizione

Mag 15th, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Il presidente americano Obama, nella “Determination on Major Drug Transit or Major Illicit Drug Producing Countries for Fiscal Year 2014”, aveva sintetizzato alcuni punti della situazione della droga in Afghanistan, sottolineando, tra l’altro, come nel’imminenza del ritiro delle forze internazionali, alla fine del 2014, fossero comunque “..necessari sforzi ancora maggiori per portare i programmi antidroga nella linea di sviluppo sociale ed economico, per frenare con successo le coltivazioni illegali di droga e la produzione di oppio, come pure l’elevato uso di oppiacei tra la popolazione afghana”. Alcuni analisti avevano manifestato la preoccupazione che la transizione militare, coincidente con una significativa riduzione di personale civile e delle forze dell’ordine presente nell’ambasciata americana a Kabul, potesse comportare una sostanziale diminuzione di operatori esperti proprio nel momento in cui la coltivazione del papavero da oppio e il traffico di droga si stavano espandendo. E’ ben noto che nelle attività antidroga si è fatto molto affidamento sulla presenza militare della coalizione. Le ridotte risorse militari degli americani stanno già influenzando la portata e la frequenza delle operazioni antidroga nel 2015, in particolare nella zona di Helmand e Kandahar. Senza contare che anche la Dea (l’agenzia antidroga americana), dall’inizio dell’anno, non assicura più la sua...


Anno 1394: l’economia dell’oppio in Afghanistan

Apr 16th, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
L’Afghanistan continua ad essere la principale fonte mondiale di coltivazione del papavero da oppio e di eroina. Ancora di dimensioni ragguardevoli (il 4%) l’incidenza sul Pil della ricchezza proveniente dall’oppio e dall’eroina. Valore, comunque, ben lontano da quando, nel 2003, si stimava in circa il 50% (2,3 miliardi di dollari) il valore potenziale lordo dell’economia del narcotraffico sul Pil nazionale ( stimato in circa 4,6miliardi). Il segnale, dunque, di un miglioramento apprezzabile di sviluppo di un’economia apparentemente meno inquinata. In questo ambito sono stati diversi gli interventi finalizzati a migliorare le condizioni di vita e di opportunità delle comunità rurali. Tra questi citiamo i progetti del CARD-F (Comprehensive Agriculture and Rural Development Facility), il National Drug Control Stategy, le Good Performance Initiatives, il Food Zone. Le stime fatte alla fine del 1394 (è l’anno islamico, concluso il 21 marzo 2015), indicano una estensione delle coltivazioni di 224mila ettari, con un incremento di circa il 7% rispetto all’anno prima (209mila ettari) e con una produzione potenziale di oppio pari a 6.400 tonnellate (incremento del 17% rispetto all’anno prima). Venti anni fa, nel 1994, le coltivazioni di oppio erano di 71mila ha, scesi a 8mila nel 2001 ( il minimo assoluto). Dopo il...


Il Tajikistan tra narcotraffico e terrorismo

Apr 7th, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Il Tajikistan, nonostante la ricchezza delle sue risorse naturali (petrolio, gas, carbone) e minerali (oro, argento, uranio, radio), in ragione di una sostanziale incapacità di sfruttare adeguatamente tali risorse, è tra i paesi più poveri al mondo con l’80% della popolazione (circa 8 milioni e mezzo al gennaio 2015, 23 gli italiani residenti) al di sotto della soglia di povertà. Il calo (circa il 15%) delle rimesse in patria da parte del milione di tagiki all’estero, soprattutto in Russia, ha influito molto sulle condizioni economiche del paese sol che si pensi che i 4,2 miliardi di dollari rimessi nel 2014 rappresentano circa il 50% del pil. Un paese giovane (il 70% della popolazione è sotto i 30 anni), che, a distanza di una ventina di anni dalla fine della guerra civile tra il governo e uno schieramento di opposizione islamista, continua ad essere interessato da scontri etnici e regionali attribuiti a bande e a trafficanti di droga. Conflittualità anche ai confini con il Kyrgyzistan per problemi di delimitazione dei confini tra i due paesi mai risolti e con l’Afghanistan dove, nel dicembre 2014, i guerriglieri afghani hanno catturato quattro guardie di frontiera. Il Tajikistan è un paese di transito dell’eroina proveniente...


L’oppio in Afghanistan alla fine dell’anno 1393

Dic 4th, 2014 | Categoria: prima pagina
di Piero Innocenti
Difficile riuscire a capire cosa potrà accadere in Afghanistan quando, alla fine di quest’anno, il 1393 secondo il calendario islamico, ci sarà il ritiro di gran parte delle forze militari straniere, americani in testa. I talebani continuano ad essere la perenne spina nel fianco del governo afghano mentre sono sempre più frequenti i loro attentati. L’ultimo, pochi giorni fa, il 28 novembre, con l’attacco alla ex base inglese di Camp Bastion, nella provincia di Helmand, con la morte di oltre 30 soldati afghani. Tra i più gravi problemi dell’anno che volge al termine, c’è sicuramente quello riguardante il traffico di droghe che continua ad essere, in un contesto di forte corruzione a livello centrale e provinciale, la fonte di finanziamento dei gruppi armati. È notorio il coinvolgimento dei talebani (“Sempre più vasto e in espansione” secondo il Dipartimento della Difesa americano nel rapporto di un anno fa) che per finanziare le loro operazioni militari vigilano e proteggono le coltivazioni di papavero, trasportano l’oppio e controllano i laboratori per la produzione dell’eroina. In tema di corruzione è emblematico il caso dell’arresto, per traffico di droga, alla fine del 2013, di Mohammad Kabir Andarabi, capo della polizia di Nimroz, assolto, poi, sorprendentemente, da...


Premio Cutuli, disponibile il bando di concorso

Ago 30th, 2013 | Categoria: news
Maria Grazia Cutuli era nata a Catania il 26 ottobre 1962. Fu uccisa in Afghanista, dove si trovava come inviata del quotidiano «Corriere della Sera», il 19 novembre 2001. Quello stesso giorno, la testata milanese pubblicava il suo articolo “Un deposito di gas nervino nella base di Osama”. A lei, alla sua memoria, al suo impegno è dedicato un premio internazionale di giornalismo. Le categorie sono suddivise in stampa estera, stamp nazionali, giornalisti emergenti nati in Sicilia o comunque che svolgono attività giornalista in Sicilia, dottorati discussi nelle Università dell’Unione Europea, tesi di laurea di primo e secondo livello discusse nelle università italiane. I candidati che intendono presentarsi nelle categorie accademiche devono aver discusso la propria dissertazione finale nell’ultimo biennio e aver conseguito una votazione non inferiore a 100/110. Gli argomenti devono essere attinenti – per tutte le categorie – ai temi trattati da Maria Grazia Cutuli. La giuria sarà nominata ad ottobre, i premi saranno – come consuetudine – assegnati nel mese di novembre. La scadenza di presentazione delle domande è fissata al 30 settembre 2013. Per prendere visione del bando completo: http://www.corriere.it/cultura/13_agosto_29/premio-cutuli-2013-regolamento (Ma.De.)


I Balcani restano il crocevia del narcotraffico

Gen 24th, 2012 | Categoria: articoli
Enormi quantitativi di droga raggiungono l’Europa occidentale provenienti dall’Afghanistan e da altri paesi asiatici attraverso la Turchia e i corridoi balcanici, come confermano l’ultima analisi degli esperti delle Nazioni Unite e i responsabili regionali impegnati a contrastare il contrabbando di stupefacenti. ”La rotta dei Balcani resta un importante corridoio per il contrabbando dei narcotici dall’Afghanistan verso i paesi europei”, ha detto il rappresentante del Consiglio internazionale delle Nazioni Unite per il Controllo degli stupefacenti, Hamid Goxha, citato dai media a Skopje, in Macedonia Secondo l’analisi delle Nazioni Unite, si stima che finora l’80 per cento della droga arriva in Europa occidentale dall’ Afghanistan, attraverso la Turchia e i Balcani. I gruppi criminali spesso in precedenza hanno usato il corridoio settentrionale dei Balcani, in particolare per l’eroina, dall’Afghanistan attraverso Turchia, Bulgaria, Romania, Serbia, Ungheria e Romania. Recenti ricerche indicano che i trafficanti utilizzano sempre di più percorsi attraverso Turchia, Grecia, Macedonia e Albania verso l Italia, soprattutto quando si tratta di cocaina. ‘La Turchia ha intensificato la lotta contro i trafficanti di droga. Negli ultimi cinque mesi abbiamo sequestrato più narcotici noi che non tutti i 27 Stati membri dell’Unione Europea insieme”, ha detto Beshat Ekichi, capo del dipartimento turco per la...


Salento, migranti abbandonati dagli scafisti. Uno di loro muore

Dic 14th, 2010 | Categoria: news
Camminavano uno in fila all’altro, lungo la spiaggia di Capo di Leuca, nel Salento. Erano ventotto. I carabinieri li hanno trovati mentre si scaldavano intorno a un fuoco improvvisato, acceso con la carta dei loro dizionari di arabo-inglese. Provengono dall’Afghanistan, tra loro anche qualche minorenne, e sono di etnia curda. Questa mattina un cittadino, dopo aver visto quella colonna fradicia di stracci, muoversi lungo il litorale, ha avvertito le forze dell’ordine. Poco dopo un’altra telefonata agghiacciante. Un pescatore, tra gli scogli, ha visto il corpo di un uomo. Le onde lo sbattono contro le rocce. L’autopsia, richiesta dal pubblico ministero Alessio Cocciolo, determinerà le cause della sua morte. Il trauma cranico facciale che dalle prime indagini mediche gli sarebbe stato letale fa pensare ad un incidente: potrebbe essere scivolato nella concitazione dello sbarco e aver sbattuto la testa. La vittima aveva ancora con sè il foglio di via emesso dalla Grecia. Secondo Alessandra Bianco, giornalista di Repubblica a Bari, tre dei sopravvissuti avevano un principio di assideramento. Gli scafisti li hanno fatti scendere in mare, a circa cento metri di distanza dal luogo dell’incidente, malgrado le acque gelide e il mare mosso. Non si tratta di un episodio isolato, le coste salentine...


Narcotraffico, l’Iran chiede aiuto all’Occidente

Set 9th, 2010 | Categoria: news
L’Iran chiede aiuto all’Occidente nella lotta al narcotraffico. Lo fa per bocca dell’ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Mohammad Khazaee, che in un intervento presso l’Assemblea Generale ha detto che il traffico di narcotici rappresenta “la principale fonte di finanziamento” dei gruppi militanti nella regione. Gruppi di taliban, s’intende, che attraversando il fragile confine tra Aghanistan e Iran esportano sui mercati occidentali circa il 90 per cento della produzione mondiale di oppio,pari a 6.900 tonnellate secondo i dati in possesso alle Nazioni Unite. «Per decenni l’Iran è stato in prima fila nella lotta contro i mafiosi transnazionali della droga», ha detto Khazaee. «Migliaia di ufficiali iraniani hanno perso la loro vita e miliardi di dollari sono stati spesi per combattere i trafficanti di droga e per interrompere le spedizioni di oppio». Per Teheran la lotta al narcotraffico è una priorità. Farian Sabahi, docente di Storia dei Paesi Islamici all’Università di Torino, spiega che: “Secondo le stime della Repubblica islamica i tossicodipendenti sono circa 4 milioni (su 70 milioni di abitanti), le principali rotte del narcotraffico che partono dall’Afghanistan attraversano l’Iran dove la polizia cerca di intervenire, con alti costi in termini di vite umane tra gli agenti”. E aggiunge: “L’impegno dell’Iran alla lotta contro...


Al gran bazar dell’eroina

Ago 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
Testo e foto di Matteo Tacconi
La Turchia sbandiera i suoi successi contro il narcotraffico, riconosciuta nel suo impegno anche sul piano internazionale. Ma i numeri dei sequestri potrebbero essere un paravento per gli enormi quantitativi di eroina che ancora circolano nel Paese. Ecco perché i conti non tornano (altro…)


Iran chiama Italia: insieme nella lotta al narcotraffico afghano

Lug 21st, 2010 | Categoria: news
Sembra che gli Stati facciano a gara a candidarsi come risolutori del problema del narcotraffico proveniente dall’Afghanistan. Dopo le dichiarazioni di Viktor Ivanov, capo del Servizio federale russo anti-droga, che lo scorso giugno ha fatto sapere della disponibilità della Russia “a guidare una coalizione internazionale di lotta contro il narcotraffico, in special modo nella lotta al traffico di droga dall’Afghanistan”, si è espresso ieri il ministro degli esteri iraniano Manoucher Mottaki. In occasione della recente conferenza internazionale sull’Afghanistan tenutasi a Kabul, che ha riunito circa circa 70 delegazioni di Paesi e rappresentanti delle istituzioni internazionali, il ministro Mottaki ha proposto al suo omologo per l’Italia, Franco Frattini, una collaborazione tra idue paesi nella lotta al narcotraffico che ha origine nei campi d’oppio afghani e che arriva a soddisfare metà del mercato mondiale. La proposta di Mottaki è stata divulgata dall’agenzia stampa studentesca iraniana Isna, e confermata dallo stesso Frattini. Il progetto consisterebbe nella gestione congiunta della zona di frontiera tra l’Afghanistan e l’Iran appunto, regione che prende nome dalla provincia Herat. La cittadina di circa 250 mila abitanti è da tempo sotto il controllo del contingente italiano ma è da sempre la porta occidentale da cui esce il fiume di...