Articoli con tags ‘ 30 aprile 1982 ’


Pio La Torre, una vita per la libertà

Apr 29th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Giulia Panepinto
Nato (nel 1927) e cresciuto in una famiglia di contadini ad Altarello di Baida, fra le campagne palermitane, Pio La Torre fin da adolescente inciampa nelle prepotenze dei mafiosi. Diciottenne si iscrive al Partito Comunista Italiano. Segue il consiglio della madre, affianca all’impegno politico lo studio per poter condurre una vita libera dalla miseria e dall’ignoranza. Le lotte contadine. In quegli anni l’Italia contadina è interessata da una fase di negoziazione lunga e difficile: l’attuazione dei Decreti Gullo, attraverso i quali le terre incolte o mal coltivate dei proprietari vengono concesse per diritto alle cooperative contadine. Ma questi provvedimenti sono considerati privi di legittimità dagli agrari. Inizia così un duro braccio di ferro fra le parti. L’idea di giustizia sociale fermenta nella mente del giovane La Torre che in poco tempo diventa uno dei portavoce delle rivendicazioni contadine palermitane. Ricopre gli incarichi come funzionario di Federterra, responsabile giovanile della Cgil e responsabile della Commissione Giovanile del Pci. Per frenare quella crescente mobilitazione, ogni volta sempre più organizzata, la mafia uccide molti sindacalisti che di quel movimento capiscono i bisogni e ne favoriscono l’affermazione socio-politica. Placido Rizzotto, segretario della Camera del Lavoro di Corleone è fra questi. Dopo il suo rapimento e omicidio, Pio La...


Rosario Di Salvo, al fianco di Pio La Torre fino alla morte

Apr 29th, 2016 | Categoria: articoli
di Giulia Panepinto
Dal 1982, il 30 aprile di ogni anno si ricorda l’anniversario dell’omicidio di Pio La Torre. Negli articoli di commemorazione si trova a volte il nome di Rosario Di Salvo, spesso identificato come semplice autista del segretario regionale PC. In realtà Di Salvo era molto di più. Spesso ci si dimentica che le vite stroncate dalla violenza delle mafie appartengono a uomini e non ad eroi. Invece di rievocare le loro storie si creano dei personaggi irraggiungibili, che schiacciano tutto ciò che hanno attorno, a partire dai sentimenti più semplici, come l’amicizia. Barese, classe 1946, Rosario Di Salvo si trasferisce a Palermo e nel 70 convola a nozze con Rosa. I due coniugi emigrano subito dopo in Germania per cercare una maggiore stabilità economica, ma i loro progetti non vanno come desiderano e in meno di un anno ritornano a Palermo. Decidono di tesserarsi al partito Comunista Italiano di Berlinguer. Di Salvo diventa un membro effettivo dell’apparato di partito. Questo ruolo lo porta a viaggiare per la Sicilia e a far conoscere il suo sorriso a molte persone. Fra i compagni di partito stringe amicizie speciali. Con Achille Occhetto, all’epoca segretario regionale, per esempio, si instaura uno stretto rapporto di stima...