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Lea Garofalo, Milano la ricorda con una fiaccolata il 24 novembre

Nov 18th, 2016 | Categoria: articoli
di Martina Mazzeo, redazione Stampo antimafioso
Ancora una volta, Milano ricorderà Lea Garofalo, con una fiaccolata, giovedì 24 novembre. Partiremo dall’Arco della Pace, luogo della sua scomparsa, per arrivare nello stabile di viale Montello 6, dove Lea e sua figlia Denise Cosco hanno vissuto. La manifestazione è organizzata da: Libera Milano, Scuola di Formazione Antonino Caponnetto, Coordinamento delle scuole milanesi per la legalità e la cittadinanza attiva, Giardini in Transito, Associazione Saveria Antiochia Osservatorio Antimafia, e Stampo Antimafioso. Ricostruiamo brevemente la vicenda di Lea Garofalo. Testimone di giustizia, nata a Petilia Policastro (KR) in una famiglia di ‘ndrangheta, decide da adolescente, negli anni ’90, innamoratasi di un ragazzo più grande di lei di nome Carlo Cosco, di trasferirsi dalla Calabria a Milano. Pensa così di lasciarsi tutto alle spalle, di voltare pagina. In realtà trova nella Milano degli anni ’90 esattamente ciò che ha lasciato: Milano, e nella fattispecie viale Montello 6, rappresenta il fulcro degli intrecci criminali della famiglia di Carlo Cosco e in qualche modo il collegamento con la casa madre, dal momento che Carlo Cosco gestisce un traffico di droga i cui proventi sono spartiti con Floriano Garofalo, il fratello di Lea. Carlo Cosco nutre evidenti ambizioni criminali, l’amore per Lea si rivela quindi strumentale ai suoi obiettivi “di carriera”. Lea Garofalo e la figlia trascorrono...


Il processo per la morte di Lea Garofalo e il suo esempio per la società

Nov 24th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Marika Demaria
Lea Garofalo fu uccisa a Milano il 24 novembre 2009. La donna e sua figlia si trovavano nel capoluogo lombardo da quattro giorni: partite da Petilia Policastro alla volta di Firenze, mamma e figlia il 20 novembre presero il treno che lì le avrebbe portate. Fu lo stesso Carlo Cosco ad invitarle. Si trattava di una trappola: l’ex-compagno era a conoscenza della difficile situazione economica delle due donne e chiese a Denise di raggiungerlo a Milano dopo che la figlia gli aveva raccontato di aver visto un maglione, ma che sua madre non avrebbe potuto comprarglielo. Lea, che aveva a cuore il futuro della figlia più di ogni altra cosa, decise che non l’avrebbe fatta partire da sola, nonostante i tentativi dell’avvocato Rando di dissuaderla. Lea era convinta che insieme a sua figlia non le sarebbe accaduto mai nulla, anche perché “Milano è una grande città, non è come la Calabria”. In quei giorni, gli ex compagni di vita e Denise trascorsero molto tempo insieme. L’intento dell’uomo era di fare in modo che Lea tornasse a fidarsi di lui. Nel pomeriggio del 24 novembre, Lea e Denise decisero di concedersi una passeggiata per Milano, in zona Arco della Pace. L’immagine di quella...