Biutiful Cauntri


Dove c’è pizza, c’è mafia

Lug 7th, 2011 | Categoria: articoli, Biutiful Cauntri
di Peppe Ruggiero
“Dove c’è pizza c’è mafia”, dichiaro’ uno dei pochi pentiti della ‘ndrangheta all’indomani della strage di Duisburg. E non solo pizza,  ma  ristoranti, pub, centri commerciali.   Utilizzati dalle mafie come   lavanderia di denaro sporco. E’ di pochi giorni fa l’ultima operazione   delle Forze dell’Ordine. Nella capitale della pizza, gli uomini  della  Dia di Napoli, coadiuvati da Carabinieri e Guardia di Finanza,  su  mandato della Dda partenopea hanno posto i sigilli alla  pizzeria   “Regina Margherita”. Sigilli non solo alla sede napoletana  ma anche a quelle di  Genova, Bologna e Torino. Esempio di glocal che diventa   mafioso. Marchio doc. Denominazione origine camorristica. Del clan Lo   Russo. La ristorazione e’ “cosa loro.” E’ Il nuovo affare della   criminalità organizzata. Da Roma a Milano, passando per  la via  Emilia,  la Liguria e la Toscana, sulla base delle recenti inchieste e  dei  sequestri di beni, viene stimato in almeno 5000 il numero dei  locali   tra ristoranti, pizzerie, bar, in mano alle mafie. Uno stuolo  di  esercizi spesso intestati a prestanome, dove la pratica dell’ evasione  fiscale è sistematica. Rete di locali per  “ripulire” denaro   mafioso  macchiato di sangue e violenza. Siamo in presenza della piu’  grande  catena di ristoranti in Italia con un giro d’affari di circa  ...


Giocattoli avvelenati

Apr 14th, 2011 | Categoria: articoli, Biutiful Cauntri
di Peppe Ruggiero
Una nuova  Eldorado dell’ecomafia tutta da decifrare. Con sede sociale  sempre la  Campania. Rifiuti speciali made in Naples che invadono il  mercato  asiatico e ritornano sotto forma di giocattoli per bambini,  materiale   informatico per uffici, piatti e bicchieri in Italia. Con un  alto grado  di tossicità. Materiale pieni di sostanze cancerogene. E’  il nuovo  capitolo  noir dell’ecomafia globalizzata. Con una rotta che  collega la  camorra napoletana e casertana con la mafia cinese. Stiamo  parlando di  personal computer, stampanti, fax, cartucce d’inchiostro  ma anche  ferro, acciaio, ma soprattutto scarti di polietilene, cascami  di gomma  e pneumatici spediti da aziende italiane al di là del mare.  Solo nel  2010 il secondo gruppo della Guarda di Finanza che opera nel  porto di  Napoli ha sequestrato 1.324.380 chilogrammi di rifiuti  speciali. Sul  nuovo affare milionario  indagano la procura di Santa  Maria Capua  Vetere e la direzione distrettuale antimafia. Nel nuovo  business  criminale i container sostituiscono i  camion e i tir come  elemento  cardine del traffico. Solo nei porti di Salerno e Napoli ne  passano  circa 400mila all’anno. Ma sotto  osservazione della  magistratura e  delle forze dell’ordine anche i porti di Genova, Gioia  Tauro e Taranto. Secondo la Guardia di Finanza che in sinergia con  l’Agenzia...


Sul cemento il trionfo di Cetto Laqualunque

Feb 23rd, 2011 | Categoria: Biutiful Cauntri
Tanto tuonò che piovve. Pioggia di cemento. Illegale e abusivo. Nella serata di venerdì 11 febbraio è arrivato il momento tanto atteso di Carlo Sarro, avvocato amministrativista non di rado impegnato nella difesa degli abusivisti e senatore del Pdl che dopo ripetuti i tentativi a vuoto, ha piazzato l’affondo: l’emendamento che blocca le demolizioni per le case abusive realizzate in Campania  approvato in sede di conversione del Milleproroghe, sostenuto da una  nutrita pattuglia di parlamentari campani del centrodestra e che  prevede che le ruspe non possano buttare giù il cemento abusivo fino al 31 dicembre 2011. Copre esclusivamente la Campania e non preserva  neppure le aree vincolate. Stiamo parlando di ben 60mila demolizioni di cemento abusivo bloccate. Tutte  sentenze passate in giudicato,  demolizioni che arrivano alla fine di processi lunghi durante i quali  gli imputati hanno avuto ogni tipo di garanzie dal codice. E’ il  trionfo dei Cettolaqualunque del nostro parlamento. Piu’ cemento per  tutti. Bloccare le ruspe per legge quando per anni, tra il silenzio  della politica, si e’ permesso di tutto e’ il segnale peggiore che si  possa dare ai cittadini onesti e l’ ennesimo favore alle betoniere dei  clan. In una regione come la Campania, dove un terzo...


Furto di memoria e di arte

Feb 3rd, 2011 | Categoria: Biutiful Cauntri
di Peppe Ruggiero
Un ricco business. Silenzioso, invisibile e che difficilmente leggiamo sulle cronache dei principali giornali italiani. Parliamo di archeomafie, tombaroli e mercanti d’arte che ogni anno fanno scomparire reperti archeologici, quadri, sculture per immetterle nel mercato parallelo. Clandestino e tecnologico. E che vede in azione colletti bianchi e personaggi insospettabili, vere e proprio organizzazioni criminali.E le cifre sono da capogiro: secondo il rapporto Ecomafia 2010 nell’ultimo anno sono ben 882 furti di opere d’arte effettuati, 13.219 oggetti trafugati, 1.220 persone indagate, 45 arresti; ma anche 19.043 beni culturali illecitamente sottratti recuperati, insieme a 14.596 reperti paleontologici e 55.586 archeologici.Un fenomeno reso possibile dall’ esistenza di una ragnatela nazionale ed internazionale di mercanti d’arte ed esperti senza scrupoli che riciclano sul mercato opere trafugate. Una ragnatela che è al servizio di una platea, purtroppo sempre piu’ vasta, di esibizionisti ricchi ed imbecilli che per il solo vezzo di esporre nella propria villa, giardino o cassaforte acquistano opere d’arte di valore inestimabile. Il traffico ormai viaggia su internet, sui siti di case d’asta o antiquari e spesso su eBay. In modo riservato e anonimo via web si scelgono i pezzi d’arte, reperti antichissimi ,...


Cemento silenzioso

Ott 27th, 2010 | Categoria: articoli, Biutiful Cauntri
di Peppe Ruggiero
Avanti tutta. Senza sosta. E con betoniere e calcestruzzo. Nella Campania dei rifiuti, dell’ecomafia, il cemento selvaggio avanza e distrugge fette di territorio. E con modalità sempre diverse. Stavolta si parla di cemento atellano. Siamo ad Orta di Atella, in provincia di Caserta. Ieri, 26 ottobre, la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha portato al termine operazione “Mattone Selvaggio”. Sotto sigilli dieci edifici, oltre 200 appartamenti e terreni per un valore complessivo di 35milioni di euro. Riscontrati abusi edilizi, cambi di destinazione di aree. Con una bacchetta magica, con l’aiuto di dipendenti pubblici, aree industriali, come  stabilite dal Piano Regolatore del comune, diventano direzionale e di fatto residenziali a tutti gli effetti. Ed ecco che sorgono uffici, palazzi, condomini. Una vera lottizzazione abusiva in piena regola. E vai con trasformazioni urbanistiche, stravolgimento del territorio. Interventi in aree prive di qualsiasi opera di urbanizzazione primaria. Si tratta di un sequestro preventivo che non danneggerà chi ci abita e chi in buona fede ha già acquistato. Quello di Orta di Atella è tipico esempio di “pianificazione urbanistica studiata a tavolino”, ovvero come ridisegnare il territorio secondo le proprie volontà e le proprie esigenze, spesso contrattando, con le amministrazioni locali deroghe, soppressioni...


News sulle agromafie? No, solo sogni

Ott 20th, 2010 | Categoria: Biutiful Cauntri, news
di Peppe Ruggiero
Sabato 16 ottobre la Coldiretti ha svolto a Cernobbio un Forum sull’alimentazione. All’interno del Forum sono stati anticipati i dati del dossier Agromafie curato da Eurispes. Ed i risultati sono stati sorprendenti. O meglio dire inquietanti. Una notizia, verrebbe da dire. Che però non ha trovato ospitalità sulla stampa italiana. Ebbene la lotta alle contraffazioni e alle frodi alimentari, settore in cui peraltro ha un ruolo importante la criminalita’ organizzata, accelera il passo e nel primo semestre dell’anno gli alimenti sequestrati dai Nas ammontano a oltre 10 milioni, con un aumento del 40% rispetto allo stesso periodo 2009. Aumenta anche il valore del cibo sequestrato che sale a 71 milioni di euro (+4%), cosi’ come le strutture irregolari sottoposte a sequestro (+23%) o chiuse per motivi di salute pubblica (+18%). Rispetto allo scorso anno sono state inoltre effettuate oltre 18mila ispezioni (+20%), mentre sono restate sostanzialmente stabili le infrazioni penali e le amministrative. Insomma una notizia difficile da digerire. Le mafie nel piatto allargano i tentacoli, da nord a sud. La criminalità sputa nel piatto dove mangiamo. Loro si arricchiscono e noi ci avveleniamo. Nel silenzio. Del resto mai parlare con il cibo in bocca. Alla presentazione del dossier erano presenti anche i...


Girano le pale

Ott 4th, 2010 | Categoria: Biutiful Cauntri, news
di Peppe Ruggiero. Giornalista e coautore del documentario Biutiful Cauntri
Girano le “pale” ai mafiosi. E non in senso metaforico. Ormai la mafia moderna si evolve e come gira il vento , girano anche i  loro affari. Ed ecco che conviene puntare sulle nuove tecnologie: sulle fonti rinnovabili. E se la conferma è arrivata dall’ultima inchiesta in Sicilia sulle mani dei boss sull’eolico , come in tempi non sospetti sui rifiuti, anche qui ci sono le prime preziose intercettazioni telefoniche in cui i boss delle famiglie siciliane discutono de “li pali di lu ventu” da piantare nei loro terreni. Del resto parliamo di un settore, quello dell’energia eolica, che ha vissuto un vero e proprio boom. Un boom che  non è stato governato con un  mercato che si è mosso senza regole. E le similitudine con la rifiuti Spa sono tante. E se nel settore dei rifiuti c’era la figura dello stakeholder procacciatore dei rifiuti, nell’eolico esiste quello dello sviluppatore, cioè quel soggetto che, spesso senza alcuna competenza specifica ma grazie alla conoscenza del territorio, “cura” i rapporti con gli enti locali, propone progetti definisce accordi con le amministrazioni e, solo alla fine, cede l’affare alle imprese vere e proprie contando proprio sulle proprie relazioni privilegiate. Lo si legge nell’Ultimo rapporto Ecomafia...


Dieta all’amianto contro la calura estiva

Lug 28th, 2010 | Categoria: Biutiful Cauntri, news
di Peppe Ruggiero. Giornalista e coautore del documentario Biutiful Cauntri
Con l’arrivo del caldo torrido si consiglia una dieta a base  di verdure, ortaggi e frutta. Andatelo a dire ai cittadini del Triangolo delle Bermude, gli abitanti dei tre comuni vesuviani Boscoreale, Poggiomarino e Striano dove la Procura di Torre Annunziata ha scoperto che  amianto e altri rifiuti tossici pericolosi tra cui vernici, diluenti e solventi, venivano interrati nei fondi agricoli coltivati del Napoletano da un’organizzazione criminale che faceva scomparire cosi’ tonnellate di rifiuti speciali. Concime alla diossina, insalata all’amianto, verdure verniciate. Come nel film Gomorra. Piu’ di quello visto nel documetario Biutiful Cauntri.   (altro…)


Il cemento barbaro e la camorra ammodo

Giu 21st, 2010 | Categoria: Biutiful Cauntri
di Peppe Ruggiero. Giornalista e coautore del documentario Biutiful Cauntri
Che strano paese è l’Italia. Ancora di più la Campania. Nei mesi scorsi il giudice Carlo Spagna, relatore della sentenza con cui, il 3 febbraio scorso, furono condannate 26 persone per il sacco edilizio di Giugliano e con la quale si riconosceva la sussistenza di un’associazione per delinquere composta da funzionari comunali, vigili urbani e tecnici, finalizzata a devastare il territorio agevolando i palazzinari. Scriveva: “Il procedimento ha rappresentato uno squarcio su di un mondo senza regole, se si eccettua la strumentalizzazione della funzione pubblica a proprio vantaggio personale e, più in generale, quella del profitto ad ogni costo”. Un vero j’accuse all’abusivismo edilizio che ha devastato intere fette del territorio campano, alimentano gli affari della criminalità organizzata. (altro…)


La camorra uccide anche senza sparare

Giu 1st, 2010 | Categoria: Biutiful Cauntri
di Peppe Ruggiero. Giornalista e coautore del documentario Biutiful Cauntri
Un dossier choc redatto dal geologo Giovanni Balestri e consegnato lo scorso mese di marzo alla Procura di Napoli certifica che nell’area nord di Napoli, denominata “la Terra dei Fuochi” da Legambiente nel lontano 2002,  un’infiltrazione nelle falde acquifere di ben 14 mila tonnellate di percolato, il liquido velenoso prodotto dalla discarica Resit, che non è mai stato smaltito regolarmente. Un avvelenamento silenzioso aggravato dal fatto, sempre certificato dalla relazione, che le pareti di quella  discarica non erano mai state impermeabilizzate. Una bomba ecologica.  In quella discarica, come riferito dal pentito dei Rifiuti Gaetano Vassallo, sono state interrate circa 300 mila tonnellate di rifiuti speciali provenienti dalle industrie del Nord, prevalentemente dall’Acna di Gengio. Un affare che univa l’Italia.  Si produceva  al nord, si attraversava l’Italia e si smaltiva e inquinava al sud. La camorra fatturava e incassava. (altro…)