news
feb 2nd, 2012 |
Categoria: news
Allarme infiltrazioni mafiose nel Trentino Alto Adige. C’è attesa per i dati contenuti in un una ricerca condotta dal centro studi
Transcrime e consegnata al presidente della Regione Lorenzo Dellai alla fine del 2011 e che lo stesso Governatore deve ancora rendere pubblici. Un documento top secret nel quale vengono passati al setaccio tutti i comparti economici locali per comprendere quanto le organizzazioni mafiose vi si siano già infiltrate.
Recentemente, intanto, una relazione approvata dalla commissione parlamentare antimafia presieduta dall’ex ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu aveva evidenziato un continuo aumento dei reati di criminalità organizzata in varie regioni che fino a poco tempo fa parevano estranee a ‘ndrangheta, mafia e camorra. Tra di esse la Liguria, la Val d’Aosta ma anche il Trentino Alto Adige.
”Un segno evidente – si legge nel documento – di uno spostamento delle pratiche e degli interessi mafiosi ben oltre i confine del sud Italia”. Un fenomeno che ”non è recente, perché da almeno 40 anni le mafie hanno risalito la penisola ed hanno esteso via via i loro tentacoli in altri paesi europei e nel resto del mondo”: mafie che dunque, a loro modo, ”si sono globalizzate e che in Italia sono entrate e far parte della...
pubblicato in news |
Nessun commento »
gen 30th, 2012 |
Categoria: news

La squadra mobile di Caserta e il Centro Operativo Dia di Roma hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Napoli, nei confronti di elementi di spicco del clan dei Casalesi-gruppo Schiavone e della famiglia mafiosa Riina-Messina Denaro. I reati contestati sono associazione mafiosa, illecita concorrenza, intestazione fittizia di beni e traffico di armi. Tra i destinatari delle misure restrittive figurano Nicola Schiavone, figlio di Francesco, soprannominato “Sandokan”, capo indiscusso dei Casalesi, e Gaetano Riina, fratello di Salvatore, capo dei capi di Cosa Nostra. Le indagini hanno evidenziato la strategica alleanza conclusa tra la camorra casertana ed imprenditori siciliani organici alla cosca Riina-Messina Denaro, al fine di conquistare il controllo monopolistico dei trasporti su gomma e della commercializzazione all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli sull’asse Sicilia-Campania-Lazio, sulle tratte da e per i mercati dell’isola verso quelli campani e verso lo strategico mercato di Fondi, in provincia di Latina. Narcomafie si è occupata dell’argomento già nell’aprile scorso con un’inchiesta dal titolo: “Filiere agroalimentari” a firma di Giovanni Tizian e Laura Galesi.
Secondo quanto emerso dalle indagini della squadra mobile di Caserta e del centro operativo Dia di Roma, coordinate dalla Procura Antimafia di Napoli, il clan dei...
Tags: clan dei Casalesi, Cosa nostra, Fondi
pubblicato in news |
Nessun commento »
gen 26th, 2012 |
Categoria: news
Anche la Valle d’Aosta si doterà di una commissione consiliare speciale sulle infiltrazioni mafiose. La seduta del Consiglio Regionale di ieri (
nella foto la sede di Palazzo Regionale), mercoledì 25, ha infatti approvato all’unanimità la risoluzione presentata dal gruppo di minoranza Alpe. La commissione sarà composta da sette consiglieri regionali (due dei quali appartenenti alle forze politiche di minoranza) ed entro il 31 ottobre dovrà presentare al Presidente del Consiglio regionale Albert Cerise una relazione. Dalla stessa si dovranno evincere i settori maggiormente a rischio di infiltrazioni (o all’interno dei quali si siano già verificati episodi); le strategie da attuare per entrare in sinergia con apparati simili presenti in altre realtà d’Italia; le attivirà di studio e le proposte pratiche amministrative (nonché interventi normativi) che possano creare argini di contrasto del fenomeno.
La commissione consiliare speciale sulle infiltrazioni mafiose si affianca alla legge regionale numero 11 approvata nel 2010 (“Politiche e iniziative regionali per la promozione della legalità e della sicurezza”) e alla firma del protocollo tra la Regione Valle d’Aosta e la Direzione Investigativa Antimafia (risalente all’11 maggio 2011) atta a monitorare la fruizione dei dati relativi all’esecuzione di appalti pubblici sul territorio valligiano.
Territorio che di recente – il 20...
Tags: commissione d'inchiesta, DDA Torino, favoreggiamento, Giuseppe Chemi, Giuseppe Facchinieri, infiltrazioni mafiose, Luigi Monteleone, Michele Raso, Michele Tropiano, Roberto Raffa, Valle d'Aosta
pubblicato in news |
Nessun commento »
gen 23rd, 2012 |
Categoria: news
Il Consiglio dei ministri, nella riunione di venerdì, “al fine di consentire il risanamento delle istituzioni locali condizionate dalla criminalità organizzata, ha approvato lo scioglimento dei Consigli comunali di Briatico (Vibo Valentia) e Samo (Reggio Calabria)”. Nel Comune di Briatico, già sciolto per lo stesso motivo nel marzo 2003, la commissione di accesso era stata insediata nell’aprile del 2011, nominata dal prefetto di Vibo Valentia Luisa Latella.
A Samo, l’accesso antimafia era stato disposto nel marzo dello scorso anno dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta. La decisione nasceva da un’attività di monitoraggio dell’attività dell’Ente da parte delle forze dell’ordine che è durata alcuni mesi. Al termine la Prefettura ritenne opportuno approfondire certi controlli disponendo l’accesso.
pubblicato in news |
Nessun commento »
gen 23rd, 2012 |
Categoria: news

”Un film … bello pulito!”. Così Francesco Moro, medico del 118 di Locri, si rendeva disponibile ad assecondare la richiesta del boss Giuseppe Pelle di inscenare un finto malore dovuto ad uno stato d’ansia simulato. Il colloquio è stato intercettato il 27 febbraio 2010 dai Carabinieri nell’ambito dell’inchiesta della Dda che stamani ha portato all’arresto di sei persone. L’intesa, secondo gli investigatori è andata effettivamente a buon fine, dal momento che la sera del 2 marzo, Giuseppe Pelle, con la complicità della moglie Marianna barbaro e del figlio Antonio, ha contattato il 118 facendo arrivare un’equipe medica coordinata da Francesco Moro.
L’inchiesta è uno sviluppo delle indagini “Reale” condotte negli anni scorsi dai Carabinieri. Dalle intercettazioni a carico di Pelle, gli investigatori hanno scoperto che il boss si rivolgeva a due medici che producevano false certificazioni in cui si attestava che il boss era affetto da “depressione maggiore”, grazie alla quale, in passato, Pelle era già stato scarcerato. L’attenzione si è concentrata su Moro e Guglielmo Quartucci, titolare della casa di cura “Villa degli Oleandri” di Mendicino (Cosenza). Secondo l’accusa, Quartucci aveva aiutato Pelle già nel 2008 favorendo un suo ricovero al termine del quale aveva certificato falsamente che era “affetto...
pubblicato in news |
Nessun commento »
gen 20th, 2012 |
Categoria: news
di Matteo Zola
Il superboss del narcotraffico balcanico, Darko Šarić, si nasconde forse in Sud Africa protetto dalla mafia locale e dalla polizia corrotta, almeno secondo una voce riportata dal giornale sudafricano Daily Voice. Secondo quanto riportato dal giornale, Šarić vivrebbe sotto uno pseudonimo, nella provincia di Gauteng, dove si trovano le città di Pretoria e di Johannesburg.
Šarić si trova ricercato dalle polizie di mezzo mondo da quando, nel 2009, l’Interpol ha sequestrato oltre due tonnellate di cocaina nei pressi della costa uruguayana in un’operazione denominata “Balkan Warrior”. Venne così alla luce un intenso traffico tra il Sud America e i Balcani occidentali che vede la mafia serba protagonista mondiale del commercio di cocaina. Secondo la polizia serba la rete di Šarić riguarderebbe anche il Sud Africa da cui, vista la stretta sulla rotta tra Sud America ed Europa, farebbe scalo la coca diretta nel vecchio continente. Un traffico del valore di un miliardo di euro l’anno che Šarić – sempre secondo la polizia serba – riciclerebbe in Montenegro dove il boss ha ancora numerose proprietà immobiliari che, invece, in Serbia sono state poste sotto sequestro.
Šarić non è l’unico criminale serbo che ha cercato l’anonimato e la protezione in Sud Africa: Dobrosav Gavric, l’assassino del criminale di guerra...
pubblicato in news |
1 commento »
gen 17th, 2012 |
Categoria: news
di Ilaria Giupponi Le estorsioni non risparmiano certo l’abusivismo: ad Agrigento infatti, il pizzo viene estorto perfino ai parcheggiatori abusivi. Quattro gli arresti dei carabinieri del Reparto operativo della cittadina siciliana sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso: Vincenzo Cacciatore, 47 anni, uomo ritenuto vicino a Cosa Nostra tanto da essere sospettato di di gestirne il potere nella città di Agrigento; Guido e Nicolò Vasile (52 e 30 anni), rispettivamente padre e figlio e rispettivamente con precedenti per associazione mafiosa il primo e omicidio il secondo: recentemente scarcerati, erano ancora sottoposti all’obbligo di firma. Quarto componente della banda che secondo l’accusa avrebbe riscosso la tassa sul guadagno abusivo dei parcheggiatori agrigentini nella borgata marinara di San Leone e nella Valle dei Templi, è Pietro Capraro, 26 anni. Quest’ultimo, figlio di Alfonso Capraro, attualmente in carcere con condanna per omicidio e associazione mafiosa, sebbene faccia l’autotrasportatore in terra siciliana, è domiciliato a Bagnolo di Piano (Reggio Emilia) dove è stato difatti arrestato dai carabinieri della provincia emiliana congiuntamente al nucleo investigativo del comando provinciale di Reggio Emilia. Il che conferma, in caso ce ne fosse bisogno, l’assoluta contiguità territoriale della criminalità organizzata.
Secondo gli inquirenti,...
pubblicato in news |
Nessun commento »
gen 13th, 2012 |
Categoria: news
«L’azione di Libera sta riuscendo ad incidere e perciò spaventa». Così don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, ha commentato il gesto offensivo e provocatorio che ieri, giovedì, ha accolto la sua visita a Vibo Valentia. Don Ciotti si trovava in Calabria per prendere parte alla quinta assemblea provinciale di Libera, che si è svolta presso la Scuola di Polizia. In mattinata, gli agenti della Digos e una pattuglia della Polizia aveva avvistato un manifesto recante la scritta: “Calabria libera senza Libera”. Le forze dell’ordine hanno subito provveduto a rimuoverlo, avvisando contestualmente il questore Giuseppe Cucchiara dell’accaduto. Lo stesso ha commentato che si tratta di un gesto “frutto dell’azione di alcuni imbecilli, sintomatico comunque di un evidente disagio sociale che si sta vivendo in alcuni settori della societa’”. Sulla vicenda le indagini sono in corso.
(Ma.De.)
Tags: Calabria, digos, don Luigi Ciotti, Libera, Vibo Valentia
pubblicato in news |
1 commento »
gen 13th, 2012 |
Categoria: news
La Camera ha ieri – 12 gennaio – bocciato la richiesta di arresto che il Gip del Tribunale di Napoli aveva avanzato nei confronti di Nicola Cosentino, ex sottosegretario all’Economia del precedente governo e attuale coordinatore del PdL. Con 298 “sì” e 309 “no” l’aula di Palazzo Montecitorio ha di fatto impedito l’arresto di colui che i pm hanno definito “il referente politico dei casalesi”, accusandolo di riciclaggio e corruzione con l’aggravante mafiosa. Le reazioni del dopo-voto: il Pdl ha esultato, la Lega si è spaccata, mentre il Partito Democratico ha registrato il voto contrario di sei franchi tiratori dei radicali, che si sono espressi con votazione contraria all’arresto.
(Ma.De.)
Tags: Camera dei Deputati, Nicola Cosentino, Tribunale di Napoli
pubblicato in news |
Nessun commento »
gen 12th, 2012 |
Categoria: news

Le porte dell’aula 44 di Palazzo di Giustizia a Torino oggi, 12 gennaio, si sono aperte per il processo Amiat, l’azienda multiservizi municipalizzata torinese operante nel settore dell’igiene ambientale. La vicenda processuale riguarda l’ex vice presidente della stessa, Raphael Rossi, che nel 2007 si oppose all’acquisto tanto costoso – quattro milioni di euro – quanto inutile di un macchinario. Al suo diniego, Rossi si è visto avanzare delle mazzette, con l’intento di fargli cambiare idea. Un’istigazione alla corruzione – questo uno dei due reati di cui i quattro imputati sono accusati, insieme alla turbativa d’asta – che è stata denunciata dall’ex vice presidente della società: la Procura ha aperto un fascicolo sulla vicenda, Raphael Rossi si è trasformato in agente provocatore (fingendo di accettare la proposta) agevolando le indagini, ma di fatto è stato licenziato dall’Amiat.
Questa mattina Rossi era seduto in aula. Il suo avvocato Roberto La Macchia ha avanzato la richiesta del suo assistito di costituirsi parte civile sia per il reato di istigazione alla corruzione (derubricato il reato di corruzione) sia per la turbativa d’asta. Anche la società stessa, lamentando un danno...
Tags: amiat, comune di Torino, costituzione parte civile, istigazione alla corruzione, Raphael Rossi, Tribunale di Torino, turbativa d'asta
pubblicato in news |
Nessun commento »