brevi di mafia


Il dominio asfissiante delle cosche a Reggio Calabria

Ott 14th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
“Nel territorio di Reggio Calabria le istituzioni sono fortemente isolate, da un lato perché vi è una popolazione totalmente soggiogata dalla forza di intimidazione della ‘ndrangheta, dall’altra perché c’é confusione, non si sa con chi ci si rapporta e questo determina distanza tra popolazione e istituzione”. E’ quanto afferma il procuratore capo di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho presente stamane in audizione alla Commissione Antimafia. “Le indagini – ha aggiunto – evidenziano il rapporto tra ‘ndrangheta e una rete segreta e come questa rete possa spingere sulle scelte che la città deve fare”. Tale rete “lega professionisti, uomini della ‘ndrangheta di più alto livello e uomini delle istituzioni. La città è controllata in modo profondo tanto che anche la manutenzione di un immobile privato impone il ricorso a soggetti che secondo la ‘ndrangheta possono lavorare in quel quartiere. Un lavoro idraulico, o di pittura può essere fatto solo da un soggetto che la ‘ndrangheta dice che può lavorare o il lavoro non si fa”.


Montenegro, Kotor scivola nella morsa della mafia balcanica

Ott 4th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
  Kotor, la città nota per la sua bellezza – tanto da riconoscerle la classificazione di patrimonio mondiale dell’umanità – sta scivolando nella morsa della guerra tra bande di narcotrafficanti. Negli ultimi anni, infatti, la celebre meta turistica balneare dei Balcani è stata trasformata in un campo da battaglia per il controllo del traffico di stupefacenti. La situazione è allarmante tanto da aver indotto giornalisti ed osservatori locali a metafore come la Napoli dei Balcani o la capitale montenegrina del crimine. Al di là dei banali accostamenti, ciò che inquieta è il moltiplicarsi della corruzione – nota piaga del piccolo stato balcanico – e dei regolamenti di mafia che vede la popolazione, ancora una volta, inerme di fronte alla violenza e al sopruso.


Roma, sequestro beni per i Casamonica

Set 30th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
(Ansa) Oltre un milione di euro. A tanto ammonta il valore dei beni che i carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato a Consilio Casamonica, 59 anni, appartenente a un’articolazione della nota famiglia di origine sinti residente nella Capitale. Il sequestro di oggi riguarda una villa e due terreni a Nettuno, vicino Roma, un terreno in zona Ponte Galeria, un locale commerciale a Tor Vergata, due imprese individuali con sede legale a Roma e 4 auto. Il decreto di sequestro dei beni anticipato, finalizzato alla confisca, è arrivato al termine di indagini patrimoniali svolte dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma, che avrebbero rilevato come il 59enne disponesse di beni del valore del tutto sproporzionato rispetto al reddito dichiarato da lui e dal suo nucleo familiare, tanto da far ritenere agli inquirenti che quelle risorse economiche costituiscano provento o reimpiego di attività illecite.


Laura Garavini, le mafie transnazionali hanno il “volto pulito”

Set 23rd, 2016 | Categoria: brevi di mafia
(Ansa) – “Le mafie riescono sempre più spesso a tessere relazioni internazionali, a superare le barriere linguistiche e a mimetizzarsi all’estero, assumendo un volto apparentemente legale, servendosi di imprenditori e professionisti dalla fedina penale pulita. Inoltre le organizzazioni criminali hanno sempre più frequentemente interessi che si intrecciano con quelli del terrorismo internazionale. Esiste in diversi casi una vera e propria compenetrazione fra mafie e terrorismi”. Lo dichiara Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, in occasione del convegno “Contro la criminalità organizzata” tenutosi all’Istituto italiano di cultura a Berlino. La conferenza, organizzata in collaborazione con l’iniziativa della società civile Mafia? Nein, Danke!, ha visto come relatori, accanto alla Garavini, i parlamentari tedeschi Susanne Mittag e Gerhard Schick, entrambi impegnati sul fronte del contrasto al crimine organizzato. La deputata Pd, coordinatrice del Comitato internazionale all’interno della Commissione Antimafia, ha aggiunto: “Proprio in ragione di questi inquietanti sviluppi nei rapporti fra mafie e terrorismo è ancora più urgente giungere a una maggiore integrazione fra gli stati membri dell’Ue in materia di sicurezza e difesa. E’ positivo che in occasione del recente incontro di Ventotene e all’ultimo summit di Bratislava siano stati annunciati passi in avanti in questa direzione. Particolarmente opportuna sarebbe la costituzione...


Bomba 2 kg esplosivo trovata a Pianura

Set 16th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
Una bomba costruita con 2 kg di esplosivo è stata trovata nel quartiere Pianura, a Napoli, dai Carabinieri. I militari della compagnia di Bagnoli e del reggimento “Campania” hanno eseguito controlli in un’area in cui gli affari illeciti sono ritenuti sotto il controllo del gruppo criminale “Lago-Romano”. É in questa area che è stata trovata l’ordigno fabbricato artigianalmente con un cilindro metallico, oltre 2 chilogrammi di miscela esplosiva ed una miccia di tipo pirotecnico. Sono intervenuti gli artificieri del Comando provinciale di Napoli che l’ hanno fatta brillare in sicurezza con il cannoncino ad acqua.


La Dia smantella un’associazione a delinquere specializzata nelle bancarotte fraudolente

Set 1st, 2016 | Categoria: brevi di mafia
Giovedì 1 settembre, la Direzione investigativa antimafia di Genova ha disposto arresti e perquisizioni in diverse regioni dell’Italia centrosettentrionale, effettuando sequestri preventivi di beni per un valore stimato in oltre 150 milioni di euro. Su mandato della Procura di Piacenza – che coordina le indagini la Direzione Investigativa Antimafia genovese, coadiuvata dalle articolazioni di Milano, Torino e Firenze -, ha eseguito 8 provvedimenti restrittivi e denunciato 14 persone in stato di libertà. Si tratta di soggetti tutti appartenenti a un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di bancarotta fraudolenta, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. I sequestri hanno interessato società e beni aziendali, conti correnti bancari, fabbricati, beni immobili e mobili registrati, tutti illecitamente accumulati, situati nelle province di La Spezia, Massa Carrara, Milano, Piacenza, Prato, Lodi e Siena, e completamente riconducibili al gruppo industriale piacentino “Dorini”, operante nel settore della vendita e assistenza post-vendita di veicoli commerciali Volvo, con ramificazioni in quello immobiliare. L’attività del sodalizio criminale era finalizzata allo svuotamento patrimoniale delle società in stato di insolvenza, trasferendo nel contempo i beni aziendali in aziende di nuova costituzione le cui quote erano intestate a soggetti di fiducia. Le società insolventi venivano trasferite in Bulgaria e Romania per impedire, così, la dichiarazione di fallimento in Italia ed il conseguente esercizio dell’azione penale...


Arrestato maresciallo dei carabinieri, “ha consegnato atti riservati a Nicola Cosentino”

Lug 28th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
Un maresciallo dei carabinieri è stato messo ai domiciliari per rivelazione di segreto di ufficio. Secondo l’accusa, avrebbe consegnato atti di indagine riservati all’ex parlamentare del Pdl Nicola Cosentino (nella foto), indagato in stato di libertà per ricettazione, nell’ambito della stessa inchiesta. A quanto si è appreso l’indagine, coordinata dalla DDA di Napoli, si riferisce in particolare, alla consegna di atti riguardanti presunti rapporti con la camorra da parte dell’ex presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro. Nel giugno scorso, Cosentino ha ricevuto la prima condanna nell’ambito dei vari processi in cui è imputato: quattro anni di carcere per corruzione. Era accusato di aver pagato un agente della penitenziaria in servizio al carcere napoletano di Secondigliano, per ricevere beni e visite non consentite.


Trapani, Dia sequestra 5 milioni di euro a imprenditore

Lug 19th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
La Direzione Investigativa Antimafia di Trapani ha sequestrato beni per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro nei confronti dell’imprenditore mazarese Vito Di Giorgi, 64enne, e del suo nucleo familiare. La proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale, avanzata dal Direttore della Dia Nunzio Antonio Ferla, è stata accolta dal Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione – che ha emesso il relativo provvedimento condividendo le investigazioni condotte dalla Dia trapanese, d’intesa con il procuratore aggiunto Bernardo Petralia, coordinatore del gruppo Misure di prevenzione della Dda di Palermo. Di Giorgi, noto imprenditore operante nei settori edile immobiliare, pur non annoverando a proprio carico condanne per il reato di cui all’art. 416 bis, rientra – scrivono gli inquirenti – “nel novero dei soggetti indiziati di appartenenza a una associazione di tipo mafioso”. Già nel luglio del 1996 il tribunale di Trapani, ritenendolo socialmente pericoloso, lo sottopose alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per la durata di quattro anni (poi ridotta in appello a tre) per “gravi indizi in ordine alla sua appartenenza alla consorteria mafiosa operante nel territorio di Mazara del Vallo, già facente capo a Mariano Agate”. In atto, è indiziato di aver fittiziamente trasferito a terzi, attraverso un’articolata sequenza di operazioni finanziarie, immobiliari e societarie, con la...


Gioia Tauro, se la coca arriva con le navi Msc. Scatta operazione Vulcano: 12 fermi

Lug 14th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
Oltre 80 chili di cocaina pura sono stati trovati dai finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria in un container fatto sbarcare dalla nave “Msc Poh Lin” sottoposta a sequestro nell’ambito dell’operazione “Vulcano” che il 9 luglio scorso ha portato al fermo di 12 persone tra Calabria e Campania perché ritenute appartenenti ad un’associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità, finalizzata al traffico di cocaina per conto delle cosche Molè, Piromalli, Alvaro e Crea. Dopo il sequestro, i finanzieri hanno ispezionato tutti i 1.500 container fatti scaricare dalla nave. In uno di questi proveniente da Coronel (Cile), sottoposto a transhipment a Balboa (Panama) e diretto a Valencia (Spagna) con un carico di legname, sono stati trovati 83,140 chili di cocaina. L’operazione “Vulcano” ha permesso, tra l’altro, di accertare una nuova metodologia di importazione della cocaina con il trasbordo in mare aperto da una cargoship a piccole imbarcazioni.


Casapesenna, si pente Michele Barone, luogotenente di Zagaria

Lug 14th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
Dopo Massimiliano Caterino un altro storico luogotenente dell’ex boss del Casalesi Michele Zagaria diventa collaboratore di giustizia: si tratta di Michele Barone da Casapesenna (Caserta), per anni feudo incontrastato proprio del superboss soprannominato “capa storta”, catturato il 7 dicembre del 2011 in un bunker. La collaborazione di Barone potrebbe aprire agli inquirenti della Procura della Repubblica di Napoli (pm Maurizio Giordano e Catello Maresca, quest’ultimo colui che catturò Zagaria dopo 16 anni di latitanza) importanti scenari sui rapporti tra mafia casalese, politica e imprenditoria. Ieri, nell’ambito di un’udienza del processo Medea, che la scorsa settimana ha visto la condanna di due imprenditori legati alla fazione Zagaria del clan del cemento – Luciano Licenza e Bartolomeo Piccolo – il pm Maurizio Giordano ha illustrato un primo verbale di dichiarazioni del neo pentito. I parenti di Michele Barone, recluso al 41bis, sono stati trasferiti in nuove località protette.