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Spacciatori in “carriera”

Ott 26th, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
L’unico grande mercato, nazionale e internazionale, che non conosce crisi, è sempre in “crescita” e disponibile ad assorbire una buona fetta di popolazione giovanile, italiana e straniera, ma anche qualche “anziano” e pensionato, assicurando un buon reddito, in molti casi anche superiore a quello di un dirigente del settore pubblico e privato. Con la possibilità, poi, se si è svegli, intraprendenti al punto giusto e disponibili a curare le relazioni interpersonali, di costituire anche piccoli gruppi di “collaboratori” e mettersi in conto proprio nella distribuzione delle droghe, da quelle tradizionali a quelle sintetiche, a quelle degli “sciamani” (come il recente caso, a Perugia, con il sequestro di ayahuasca, un potente allucinogeno proveniente dal Perù ricavato da piante e vegetali che crescono nelle Ande). Certo qualche rischio si corre. La concorrenza è forte e c’è anche la polizia. Ma, almeno dalle nostre parti, con un po’ di intelligenza nello spaccio si può restare “bloccati” per qualche ora, qualche giorno, un paio di settimane (se va proprio male) ma poi si torna alla normale attività, anche da casa se si è finiti ai “domiciliari”. Non sono considerazioni provocatorie se solo si da uno sguardo a quanto sta accadendo, ogni giorno, su gran...


Bardonecchia, un bene sottratto alla ‘ndrangheta

Ott 26th, 2016 | Categoria: articoli
di Davide Pecorelli
A vent’anni di distanza dalla confisca, la villa dei Mazzaferro di Bardonecchia torna a rivivere. L’impegno e la tenacia delle istituzioni, delle associazioni Liberainsieme e Libera, hanno portato all’inaugurazione de «L’Alveare», un luogo che ospiterà gruppi di ragazzi e ragazze in una delle più belle località di montagna del Piemonte.  


Contro il caporalato arriva una legge

Ott 21st, 2016 | Categoria: articoli
Stefania Bizzarri
Lo scorso 18 ottobre, con 336 voti a favore, nessuno contrario e 25 astenuti (deputati di Forza Italia e Lega), la Camera ha dato il definitivo via libera al ddl sul caporalato, per contrastare i fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e per il “riallineamento retributivo” nel settore agricolo. “Oggi è una grande giornata per il lavoro, per la tutela dei diritti e delle persone più deboli: si è realizzato un obiettivo che da sempre caratterizza le battaglie della Sinistra, quello per la dignità dei lavoratori e delle persone esposte alle forme più odiose di sfruttamento” ha commentato il ministro della Giustizia Andrea Orlando, presente in aula al momento del voto insieme ai ministri dell’Agricoltura e dell’Ambiente, Martina e Galletti. La legge predispone specifiche misure per i lavoratori stagionali in agricoltura ed estende responsabilità e sanzioni per i “caporali” e gli imprenditori ricorrono alla loro intermediazione e al conseguente allo sfruttamento del lavoro. Trattare di caporalato significa tracciare il quadro di un Paese in cui la sopraffazione e gli abusi hanno le tinte più fosche.  Il caporalato è una pratica tradizionalmente e ampiamente diffusa sia nelle campagne del Mezzogiorno per raggruppare braccianti da avviare nei latifondi, sia nel Settentrione...


Stupefacenti Spa

Ott 20th, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Ogni ora, nel 2016, mediamente, le nostre forze di polizia, hanno denunciato alle varie Procure della Repubblica, in stato di arresto o di libertà, tre persone per traffico e spaccio di stupefacenti. Settantadue persone al giorno, 19.441 dall’inizio dell’anno (dato non consolidato, al primo ottobre scorso) di cui 7.300 stranieri. Il valore più alto delle denunce si è avuto a settembre con 2.501 persone. Se il trend mensile si manterrà costante, con una media di 2.000/2.300 persone segnalate all’autorità giudiziaria, alla fine dell’anno si dovrebbe raggiungere il valore di circa 26mila denunciati che rappresenterebbe il valore più basso dal 2000 (dopo quello del 2015 con 27.718). Nell’ultimo decennio, poi, spicca il picco delle denunce, ben 39.337, che si ebbe nel 2010 (fonte, Direzione Centrale per i Servizi Antidroga- Dcsa). Il calo nell’azione tradizionale di contrasto antidroga è, probabilmente, da attribuire anche alla perdurante inadeguatezza degli strumenti condivisi in ambito internazionale oltre che alla “virtualizzazione” della domanda e dell’offerta delle droghe che investe, comunque, solo una fetta del mercato illecito. Gli internauti del web invisibile, infatti, hanno fatto perdere quel carattere di fisicità che si realizza nel commercio delle droghe: l’incontro per lo scambio sostanza/denaro. Oggi è possibile, con il sistema...


Trasferito il comandante dei Ros di Firenze che indagò anche sull’imprenditore Bulgarella

Ott 17th, 2016 | Categoria: articoli
di Rino Giacalone
Una scena già vista nel nostro Paese. Bravi investigatori che con la scusa di una promozione vengono rimossi dal loro incarico e mandati altrove. A Trapani questa scena la conosciamo bene. Il dirigente della Mobile Giuseppe Linares promosso non ha potuto più guidare l’ufficio investigativo della Questura. Questioni di grado. La Mobile di Trapani non è previsto che possa essere diretta da un primo dirigente quale era diventato Linares dopo anni di contrasto alla mafia trapanese e alla dilagante corruzione, e così Linares fu mandato dapprima alla divisione anticrimine poi a far da direttore alla Dia di Napoli. Anni dopo stessa cosa si è determinata per il successore di Linares, Giovanni Leuci, anche lui prossimo alla promozione, dopo avere riempito pagine di rapporti sulle connessioni tra mafia e ndragheta, sui traffici di cocaina, è stato mandato a Varese. Adesso la stessa cosa accade a Firenze che è lontana da Trapani ma solo geograficamente perché mille affari illeciti le tengono vicine e già questo dai tempi di Gian Giacomo Ciaccio Moltanto il pm ucciso dalla mafia nel 1983 quando era prossimo a trasferirsi alla procura fiorentina. La sorte toccata a Linares e Leuci adesso riguarda un ufficiale dei Ros, l’ex comandante...


Il villaggio dei boss: confiscati cento milioni di euro all’imprenditore palermitano Calcedonio Di Giovanni

Ott 5th, 2016 | Categoria: articoli
di Rino Giacalone
  Tre anni di sorveglianza speciale sono stati inflitti dal Tribunale delle misure di prevenzione di Trapani, presidente Piero Grillo, all’imprenditore palermitano Calcedonio Di Giovanni, al quale è stato anche confiscato un patrimonio da 100 milioni di euro, che comprende anche società con sede in San Marino e Londra, coinvolte in complesse operazioni finanziarie collegate a grosse transazioni commerciali internazionali. Il provvedimento è stato notificato nei giorni scorsi dalla Dia di Trapani su ordine del Tribunale. I giudici hanno accolto la proposta di confisca avanzata dalla Dia, a firma del Direttore Nunzio Antonio Ferla, e il procedimento è stato coordinato dal procuratore aggiunto della Dda di Palermo, Dino Petralia. Di Giovanni per decenni è stato un imprenditore assai attivo nel settore edilizio e turistico alberghiero, nel 2014 aveva subito il sequestro del patrimonio ora confiscato perché risultato contiguo all’associazione mafiosa, l’attività edilizia da lui condotta ha avuto sempre dietro le spalle il contributo di Cosa Nostra, molteplici gli interessi con le cosche come con quella di Mazara del Vallo capeggiata dai famigerati Agate, ma non di meno rilevanti i rapporti con il noto faccendiere Vito Roberto Palazzolo, figura di spicco di Cosa nostra palermitana. Rapporti che Calcedonio Di Giovanni ha in...


Il grande business degli stupefacenti

Set 29th, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Il traffico e lo spaccio di droghe si sostengono a vicenda con un “gioco di sponda”. I proventi che ne derivano fanno troppo comodo a entrambi. Ho, spesso, sostenuto che la guerra alle droghe che va avanti da oltre mezzo secolo, con l’impiego di ingenti risorse umane e finanziarie in molti paesi del mondo, non ha dato i risultati sperati nonostante gli innumerevoli successi delle forze di polizia con sequestri, arresti, distruzioni di colture di foglie di coca e di papavero da oppio (che ricrescono sempre!). Tutto questo non è stato sufficiente e, pertanto, spetta alla politica, nei singoli paesi ma in un contesto internazionale, individuare nuove strade (non certo quella del presidente filippino Duterte che sta eliminando fisicamente gli spacciatori), adottare nuove leggi, riservare maggiore attenzione alla prevenzione, aggiornare, eventualmente, le Convenzioni Onu sul tema. Non sono un “legalizzatore pentito” come, scherzosamente, mi ha indicato un mio vecchio amico giornalista. Certo che parlare, oggi, di legalizzazione delle droghe, sia pure di quelle che vengono definite “leggere” (ma di leggero a ben vedere c’è poco!), dopo aver letto gli ultimi resoconti sull’argomento (rapporto europeo sulla droga 2016, rapporto UNODC 2016,relazione DCSA 2015, rapporto della DIA presentato al Parlamento nel luglio...


Un mondo in bianco e nero

Set 26th, 2016 | Categoria: articoli, Uncategorized
Riceviamo da Gennaro De Rosa – animatore del concorso “Musica contro le mafie” – il testo di Giulia Di Padova della IIIA del Liceo Classico ‘Ovidio’ del polo “Vico” di Sulmona (AQ), vincitore della sezione “Musica contro le mafie…va a Scuola!” (altro…)


Venezuela, sempre più isolato

Set 26th, 2016 | Categoria: articoli
s.b.
Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, Paesi fondatori del Mercosur (Mercato Comune dell’America Latina) hanno deciso di assumere congiuntamente la presidenza dell’Organizzazione senza accordarla al Venezuela, a cui sarebbe toccata pro tempore. Hanno inoltre minacciato Caracas della sospensione dallo stesso Mercosur. L’annuncio è stato espresso dal ministro degli Affari esteri del Brasile. Nel comunicato, sottoscritto dai capi della diplomazia dei quattro Stati, si stabilisce che la presidenza semestrale del mercato comune sud americano “non sarà trasmessa al Venezuela”, ma sarà assunto in coordinamento tra Buenos Aires, Brasilia, Montevideo e Asuncion. La questione della presidenza è spinosa poiché il Venezuela avrebbe dovuto assumere la guida tramite un conferimento ufficiale, una riunione del Consiglio del Mercosur e la presentazione di un rapporto dell’attività semestrale delle ultime attività: nonostante ciò non sia stato mai fatto, il Venezuela ha ugualmente cercato di assumere su di sé i compiti della presidenza (autoproclamandosi). L’esempio più lampante di questa situazione è che il Ministro degli Esteri venezuelano Delcy Rodríguez è andata in India per promuovere accordi di libero scambio con Nuova Delhi a nome del Mercosur. Tra i più fermi oppositori c’è il Ministro degli Esteri brasiliano Jose Serra, che discutendo sulle problematiche democratiche di Caracas ha dichiarato: «il Venezuela...


Gazoldo degli Ippoliti (Mn), ospita la seconda edizione di “Raccontiamoci le mafie”

Set 21st, 2016 | Categoria: articoli
di redazione
Una settimana densa di appuntamenti – presentazioni di libri, dibattiti, concerti e spettacoli teatrali – incentrati sui temi legati alle mafie, alla legalità e alla giustizia. È quella che si appresta a vivere Gazoldo degli Ippoliti grazie alla rassegna “Raccontiamoci le mafie”, in programma dal 25 settembre al 2 ottobre e organizzata dal Comune della provincia di Mantova in collaborazione con Avviso Pubblico e la partecipazione del Consiglio regionale della Lombardia, Emg (Ente manifestazioni Gazoldo), il Sistema Bibliotecario Ovest Mantovano, Libera contro le mafie, Coop Alleanza 3.0, CSVM e Radio Bruno. Come si legge nel comunicato stampa di presentazione della rassegna, “Raccontiamoci le mafie è una settimana di eventi culturali aperti a scuole, cittadini, amministratori locali, volti a valorizzare e a promuovere memoria e impegno civile, per sottolineare l’importanza e il valore della conoscenza come principale strumento di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminali e corruttivi e come veicolo di costruzione e diffusione della cultura di corresponsabilità e di cittadinanza attiva”. Tra i vari ospiti, segnaliamo la partecipazione del Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, del magistrato Gian Carlo Caselli, del Procuratore aggiunto di Reggio Calabria Calogero Gaetano Paci, del Sostituto Procuratore della Repubblica di Modena Marco Imparato e del Procuratore della Repubblica di Mantova, Manuela Fasolato. E ancora: il sociologo Nando dalla Chiesa, la sorella del...