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Sicurezza pubblica in Emilia Romagna: “scarsa” o “insufficiente”

Dic 1st, 2016 | Categoria: articoli
La classifica finale sulla qualità della vita nelle 110 province italiane stilata da ItaliaOggi e dall’Università La Sapienza di Roma (su dati Istat 2014), ha evidenziato un livello buono o accettabile in oltre cinquanta province ma anche una elevata percentuale di popolazione, circa il 54%, che risiede in zone dove il livello è scarso o,addirittura, insufficiente. L’indagine è, come negli anni passati (siamo alla 18ma edizione), accurata, approfondita (magari bisognerebbe renderla più sollecita)e prende in esame nove ambiti e cioè affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema di salute, tempo libero e tenore di vita. In attesa di conoscere gli esiti dell’altra indagine, pure ben articolata e puntuale, che solitamente presenta ogni anno, a dicembre, il Sole24Ore, proviamo a fare qualche considerazione sui vari ambiti della criminalità analizzati nell’indagine e riferiti alla regione Emilia Romagna, regione che, anche quest’anno, mi pare sia stata ancora particolarmente “attenzionata” da ladri e truffatori. Se, dunque, nella classifica finale (che vede Mantova in testa) ben otto delle nove province emiliano-romagnole sono nel gruppo “buono” (dalla sesta posizione di Parma alla quarantasettesima di Bologna, con Piacenza che occupa un buon quindicesimo posto e Ferrara il 67mo), la...


Roma e Milano, le due “capitali” del narcotraffico

Nov 30th, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Le due “capitali” italiane, Milano e Roma, rispettivamente quella “finanziaria” e “politica” (precisazione forse superflua ma è sempre meglio chiarire), sono entrambe due appetibili mercati per trafficanti e spacciatori di stupefacenti come si rileva dai dati, seppur non consolidati, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza (DCSA) sull’azione di repressione svolta dalle forze di polizia nel 2016 (al primo novembre scorso). Se a Roma spetta il primato nei sequestri complessivi di oltre 6.100kg di stupefacenti rispetto ai 2.950kg di Milano, è in quest’ultima città (e provincia) che sono stati sequestrati i maggiori quantitativi di cocaina (266kg) e di eroina (circa 43kg) rispetto a Roma dove sono stati, rispettivamente, di 230kg e 32kg. Nel complesso, dunque, circa 10tonnellate di droghe sequestrate nelle due piazze rispetto alle 47ton intercettate a livello nazionale. I restanti quantitativi di “merce” hanno riguardato hashish e, soprattutto, marijuana. Accennavamo al fatto che sia Milano che Roma sono i due “bacini” del mercato nazionale delle droghe più estesi sia per la densità di popolazione residente che per una concentrazione di trafficanti/spacciatori piuttosto rilevante. Tutto ciò nonostante questo ambito criminale sia oggetto, quotidianamente, di attenzione investigativa delle forze di polizia. Basti pensare alle 2.023...


Antologia di voci ribelli per immagini

Nov 25th, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Ferrante
Si chiama Le cicatrici tra i miei denti. Ed è il nuovo libro dell’illustratore e attivista Gianluca Costantini. Un libro che titolo più evocativo non poteva avere. Un libro che sottotitolo più esemplificativo non poteva avere: Antologia e ritratti di poesia in lotta. Già, poesia. Già, lotta. Come un’antitesi, secondo la tradizione angelicata rimandata dalla generazione delle postcard social. Come una verità assoluta, stando ad ammirare il tempo che abbiamo alle spalle. Lo spiega bene, benissimo, impeccabilmente, Davide Brullo, nella postfazione a sua firma. Pagina 131: “La poesia è per i rivoltosi”, scrive. Rivoltoso è chi scrive. Rivoltoso è chi legge. E rivoltosi sono i profili scelti da Costantini. Rivoltosa è Nazik al-Mala’ika, poetessa novecentesca irachena morta nel 2007, quando rivendica un amore “arrabbiato e ribelle, rivoluzione cocente, esplosione”. Rivoltoso Bertolt Brecht con le sue mani che “torniscono granate”. Rivoltosi William Burroghs (“la cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili”) e Che Guevara (“Quando saprai che sono morto, dì sillabe strane. Pronuncia: fiore, ape, lacrima, pane, tempesta”), Al Khadra e Primo Levi, Pablo Neruda e Pier Paolo Pasolini, fino a Christa Wolf e Bob Dylan. Così, saltando sulla Storia come saltano i bambini al gioco della campana, Costantini ci offre uno spettro di vite ribelli...


La poesia è per i rivoltosi

Nov 25th, 2016 | Categoria: articoli
di Davide Brullo
Leggere è come diradare i fondi di una tazza di caffè. Si mescolano le parole nella tazza. Si rovescia con un gesto istantaneo del polso la tazza. E si raccoglie l’esito, qualcosa che impollini un destino. Anche se la lettura non salva, leggiamo per salvarci. Le parole di una particolare scrittura tracciano il ritratto dello scrittore. Quando scopriamo parole rarissime, radiose e bronzee, che sembrano incavare il calco del nostro avvenire, ci viene voglia di capire che faccia ha chi ha scritto quelle parole. Come se tra il verbo e il viso ci fosse una feroce affinità, un’affluenza di visioni. A volte, però, può avvenire il contrario. “M’innamorai di una fotografia di Samuel Beckett molto prima di aver letto una riga scritta da lui”, scrive Iosif Brodskij. I crateri del viso di Beckett esplicitano i canyon del silenzio e del fraintendimento delle sue opere. Quelle rughe, quegli occhi rivolti verso le viscere dell’uomo rimbombano. D’altronde, il viso irredimibile di Arthur Rimbaud è già africano, progetta lontananze e violente fughe: i suoi occhi non guardano te, indecente lettore, ma la mappa dei vagabondaggi umani che hanno portato alla confusa cerchiatura del tuo corpo. Il suo sguardo ti ha già vinto – lo...


Le cicatrici tra i miei denti

Nov 25th, 2016 | Categoria: articoli
di Lello Voce
Un fumetto è una cosa fatta da disegni e parole. Di che fumetto si tratti dipende poi anche (e, a volte, soprattutto) da che rapporto c’è tra disegni e parole e questo vale più che mai nel caso di Gianluca Costantini e di questi suoi ritratti. Qui le parole sono invadenti, vanno sopra le figure, le coprono, ma non le nascondono, anzi si integrano nei segni visivi, divenendone parte, potenziandone la capacità allusiva grazie ad un loro aspetto curvo, arabeggiante. Le parole scritte (anzi, disegnate) da Costantini, quasi fossero una rete di vocaboli gettata sulle tavole a catturarne il senso e a trattenerlo stretto, accanto al disegnatore e al suo lettore/spettatore, sono una sorta di grafemi, sono segni ‘concreti’ (nel senso che alla parola attribuivano teorici e poeti del calibro di Haroldo De Campos, o Eugene Gomringer) dove la forma materiale del supporto linguistico ha valore (formale e anche semantico) pari ai contenuti veicolati, stabilisce una forma dello scrivere, del lettering, che è esteticamente decisiva e che influisce sul senso globale della comunicazione e mi ricorda, per l’appunto, certe esperienze internazionali di poesia concreta e visiva. Per altro verso, continuo, legato, legato quanto un corsivo, è il tratto del disegno, a volte morbido a...


Lea Garofalo, Milano la ricorda con una fiaccolata il 24 novembre

Nov 18th, 2016 | Categoria: articoli
di Martina Mazzeo, redazione Stampo antimafioso
Ancora una volta, Milano ricorderà Lea Garofalo, con una fiaccolata, giovedì 24 novembre. Partiremo dall’Arco della Pace, luogo della sua scomparsa, per arrivare nello stabile di viale Montello 6, dove Lea e sua figlia Denise Cosco hanno vissuto. La manifestazione è organizzata da: Libera Milano, Scuola di Formazione Antonino Caponnetto, Coordinamento delle scuole milanesi per la legalità e la cittadinanza attiva, Giardini in Transito, Associazione Saveria Antiochia Osservatorio Antimafia, e Stampo Antimafioso. Ricostruiamo brevemente la vicenda di Lea Garofalo. Testimone di giustizia, nata a Petilia Policastro (KR) in una famiglia di ‘ndrangheta, decide da adolescente, negli anni ’90, innamoratasi di un ragazzo più grande di lei di nome Carlo Cosco, di trasferirsi dalla Calabria a Milano. Pensa così di lasciarsi tutto alle spalle, di voltare pagina. In realtà trova nella Milano degli anni ’90 esattamente ciò che ha lasciato: Milano, e nella fattispecie viale Montello 6, rappresenta il fulcro degli intrecci criminali della famiglia di Carlo Cosco e in qualche modo il collegamento con la casa madre, dal momento che Carlo Cosco gestisce un traffico di droga i cui proventi sono spartiti con Floriano Garofalo, il fratello di Lea. Carlo Cosco nutre evidenti ambizioni criminali, l’amore per Lea si rivela quindi strumentale ai suoi obiettivi “di carriera”. Lea Garofalo e la figlia trascorrono...


La violenza delle bande sudamericane a Milano e hinterland

Nov 15th, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Davvero troppi gli episodi di violenza a Milano e nell’hinterland che hanno visto negli ultimi tempi protagonisti gruppi organizzati di teppisti sudamericani. A iniziare da quello del primo maggio scorso, di una gigantesca rissa tra due bande, con un diciottenne accoltellato, a quelli dei primi di luglio, nei pressi dell’ex discoteca Propaganda, in cui per poco non ci scappa il morto e di un giovane albanese accoltellato a morte, a bordo di un autobus, dai latinos, seguiti dagli altri fattacci del 10 luglio u.s., nel quartiere Corvetto, in cui due giovani ecuadoriani sono stati brutalmente pestati da una quindicina di latinos. Sono seguiti, poi, a luglio, l’aggressione, a coltellate, di due giovani, un peruviano e un ecuadoriano, sempre da parte di un gruppo di latinos in Viale Famagosta e la rissa, a settembre, tra due bande rivali, i Comando e i Trinitarios, scoppiata in Via Padova, per un diverbio tra due donne e conclusa con l’arresto di otto persone, tutti peruviani ed il sequestro di una pistola con matricola abrasa. Senza contare i furti,i pestaggi e le violenze a Monza, di una banda di peruviani ed ecuadoriani, quattro dei quali arrestati dalla polizia a Marzo. Eventi che hanno suscitato di...


Spaccio e consumo di droghe nelle scuole: più prevenzione

Nov 9th, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
La scuola pubblica, un tempo luogo “sacro” per la formazione culturale e civica dei nostri giovani, viene continuamente dissacrata e violentata da chi spaccia droghe. Giovani e giovanissimi che, tra i banchi, nei corridoi, nei bagni degli istituti scolastici, vendono (e consumano) “erba”, pasticche, eroina, cocaina e altre sostanze, spesso confezionate in casa dove, evidentemente, è carente (talvolta completamente assente) la vigilanza dei genitori. In realtà, c’è una generale disattenzione, interrotta, di tanto in tanto, dai direttori e presidi di scuole che, allertati da alcuni insegnanti più diligenti, cercano di fare il possibile in una situazione generale davvero preoccupante che ha investito moltissime città. Sono, così, aumentati gli interventi di polizia di stato e carabinieri all’interno delle scuole richiesti dai capi di istituto. Spesso utilizzando anche i cani antidroga. Con i risultati che rimbalzano, quotidianamente, sui giornali ( alcuni anni fa, le notizie sul punto erano davvero sporadiche ed erano da..prima pagina!) e che confermano quanto accennato. Un problema serissimo per il quale servirebbe una forte, sistematica, generale azione di informazione e prevenzione (non lasciata alle pur lodevoli iniziative locali), obbligatoria nelle scuole, a cominciare dalle elementari, incentrata sulla tutela della salute, su di un corretto stile di vita. Senza...


Trapani, la Dia confisca beni per due milioni di euro all’imprenditore Carmelo Gagliano

Nov 3rd, 2016 | Categoria: articoli
di redazione
  Un ingranaggio dell’alleanza tra mafiosi e casalesi per gestire gli affari del mercato ortofrutticolo di Fondi (Latina) è adesso finito confiscato. Nei giorni scorsi, personale della Direzione Investigativa Antimafia di Trapani ha notificato il decreto di confisca di parte del patrimonio immobiliare e societario riconducibile a Carmelo Gagliano, 50 enne marsalese, imprenditore nel settore dei trasporti. Un patrimonio di 1 milione e 800 mila euro. Tra le carte giudiziarie della confisca un pezzo rilevante di Cosa nostra, coinvolto è infatti Gaetano Riina, fratello del sanguinario capo della mafia corleonese. La proposta di applicazione della misura di prevenzione, avanzata dal Direttore della Dia Nunzio Antonio Ferla, è stata accolta dal Tribunale di Trapani-Sezione Misure di Prevenzione che ha emesso il relativo provvedimento, recependo l’esito delle investigazioni condotte dalla Dia trapanese, nell’ambito di indagini coordinate dal Procuratore Aggiunto della Dda di Palermo Dr. Bernardo Petralia, coordinatore del “Gruppo Misure di Prevenzione”, della procura antimafia del capoluogo dell’isola. A Gagliano è stata, altresì, applicata la sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di dimora abituale per la durata di anni tre. Gagliano ha sempre svolto l’attività di autotrasportatore. Scevro da condanne per fatti di mafia, il suo inserimento negli ambienti...


Rave parties, un problema di sicurezza pubblica

Nov 2nd, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Il quindicenne piacentino “scomparso” di casa per oltre un giorno per andare a divertirsi in un rave party che si svolgeva presumibilmente a Lodi (con grande preoccupazione per i genitori che hanno denunciato la vicenda ai carabinieri) e il rave party di Orbetello (raduno svoltosi occupando abusivamente un luogo privato come una ex fabbrica di esplosivi),  sono due recenti fatti di di cronaca che ripropongono il tema della tutela della sicurezza pubblica e dell’ordine pubblico in eventi illegali che vedono la partecipazione di diverse centinaia di giovani. “Feste” (rave in inglese significa delirio e collegato a party sta ad indicare una manifestazione musicale) in cui si ascolta musica e si balla ininterrottamente per moltissime ore, talvolta per giorni interi, animati dalla voglia di trasgredire regole e convenzioni imposte dalla società degli adulti. Solitamente queste feste, riservate ad un pubblico di giovani, sono accompagnate dal consumo di alcol e di droghe (in particolare amfetamine, derivati della cannabis, oppioidi e farmaci), con tutti i problemi che ciò comporta anche per la salute dei partecipanti stessi. Problematico per le autorità di pubblica sicurezza intervenire quando il rave party è in fase di svolgimento e, ad Orbetello, la questura di Grosseto bene ha fatto ad...