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Traffico di stupefacenti, cosa accade nelle città

Feb 6th, 2017 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Da Modena a Primavalle (quartiere romano) per rifornire di metamfetamina il mercato locale, un filippino in trasferta viene arrestato dalla polizia il 4 febbraio scorso. E’ soltanto uno degli episodi di spaccio andati male nelle ultime settantadue ore in molte città grazie all’intervento di polizia, carabinieri e finanzieri. E sono stati proprio questi ultimi, in collaborazione con personale delle Dogane, a sequestrare, all’aeroporto di Fiumicino oltre 30kg di eroina occultati in flaconi di shampoo, in barattoli di tè o nei doppi fondi di valigie e trolley nella disponibilità di corrieri pakistani, ivoriani e nigeriani. Tutti italiani, invece, i quattro “spacciatori del week end” arrestati dalla polizia di Pescara con mezzo chilogrammo di marijuana e alcune decine di grammi di eroina e cocaina. Droghe che, ormai, si vendono sfacciatamente un po’ dappertutto come alle Cascine, un tempo romantico posto di Firenze e oggi al centro dello spaccio con le dosi che vengono sotterrate o nascoste nei cespugli, tra gli alberi, sotto le panchine. C’è, poi, chi falsifica ricette per acquistare morfina nelle farmacie. E’ accaduto a Vigevano (Pavia), dove gli agenti di polizia hanno bloccato un giovane di venticinque anni che durante una degenza in ospedale si era impossessato di timbri...


Trapani, l’anniversario di Ciaccio Montalto e il caso del giornalista Rino Giacalone

Gen 24th, 2017 | Categoria: articoli
di redazione
Accade che certe occasioni nelle giornate cruciali dell’antimafia ad un certo punto finiscono per l’incrociarsi e il sovrapporsi. Domani, 25 gennaio, sarà il 34° anniversario del delitto mafioso del sostituto procuratore di Trapani Gian Giacomo Ciaccio Montalto (nella foto). Ucciso dai sicari di Cosa nostra quando era oramai prossimo il suo trasferimento alla Procura di Firenze. Aveva dato fastidio a Cosa nostra Ciaccio Montalto e quel suo trasferimento a Firenze aveva suscitato parecchia preoccupazione ai boss. Anni dopo altre indagini confermeranno che le intuizioni del pm Gian Giacomo Ciaccio Montalto erano corrette, la mafia trapanese in Toscana aveva da tempo trasferito “cellule” e “interessi”, le conoscenze investigative di Ciaccio Montalto erano così solide e tali da far scattare provvedimenti giudiziari gravi contro gli affari di mafia in quella terra. Mandanti di quel delitto sono stati riconosciuti dalla magistratura nissena i mafiosi più importanti della Sicilia, Totò Riina e il mazarese Mariano Agate. Il padrino di Mazara si prese addirittura la briga di far girare la voce sull’imminente delitto del magistrato in carcere, “Ciaccinu arrivau a stazione” andò dicendo con grande strafottenza e arroganza, come era suo solito fare, passando davanti alle celle dei sodali. Con lo stesso tono che userò...


Veneto, la situazione del narcotraffico

Gen 23rd, 2017 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope continuano ad essere oggetto di particolare attenzione da parte dei mezzi di informazione e dell’opinione pubblica che, sul punto, chiedono interventi sempre più pressanti e sistematici delle forze di polizia. Analoga pressione per un’azione di prevenzione più intensa, in realtà, si dovrebbe rivolgere anche nei confronti di altre istituzioni come la scuola, la chiesa, le associazioni di volontariato. Polizia di stato e carabinieri, in effetti, fanno già il massimo sforzo in una situazione generale, a livello nazionale e regionale, che appare, come vado ripetendo da tempo, sostanzialmente incontrollabile. E tutto questo non solo per le ridotte risorse umane, soprattutto della polizia di stato (l’Arma dei Carabinieri, da quest’anno ha incorporato alcune migliaia di operatori del disciolto Corpo Forestale dello Stato), andate assottigliandosi negli ultimi anni nella generale disattenzione della classe politica dirigente e, in particolare, dei ministri dell’interno che si sono alternati, ma anche in virtù di una “tortuosa evoluzione “normativa” sugli stupefacenti (cfr. la “Relazione sui dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia”, comunicata alla Presidenza del Senato della Repubblica il 6 dicembre 2016). In effetti, la sentenza n°32/22014 della Corte Costituzionale, la legge 146/2013 e il d.l....


Droga, gli ultimi dati

Gen 17th, 2017 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Sulla politica di contrasto e di prevenzione degli stupefacenti, il Governo continua a registrare una sconcertante disattenzione, la stessa con cui, per molto tempo, almeno in passato, ha guardato al fenomeno migratorio proveniente dal mar Mediterraneo che solo negli ultimi anni, tardivamente – in questo in buona compagnia con le istituzioni dell’UE – ha considerato una delle grandi priorità da affrontare come emerso anche dalle ultime dichiarazioni, formulate anche in apposite circolari diramate agli uffici periferici delle forze di polizia, dal ministro dell’interno Minniti e dal Capo della Polizia Gabrielli. Le droghe, le vecchie e le nuove, il loro abuso, la sconvolgente diffusione nelle scuole e tra i minorenni, in molti casi essi stessi spacciatori, il monopolio detenuto da gruppi criminali italiani e stranieri, la violenza collegata al narcotraffico, una legislazione divenuta nel tempo blanda, i grandi profitti che genera, i gravi danni sociali che sta provocando, diventeranno prioritari soltanto quando si verificherà qualche evento drammatico da affrontare con provvedimenti straordinari, emergenziali. Il nuovo anno è subito iniziato con importanti sequestri di stupefacenti in varie parti del territorio nazionale. La marijuana continua ad essere la droga di grande consumo e su questo fronte si susseguono le operazioni delle forze di...


Beni confiscati, Regione Lombardia promuove il festival delle idee

Dic 23rd, 2016 | Categoria: articoli
di Martina Mazzeo, stampoantimafioso.it
Giovedì 22 dicembre, Milano, Palazzo della Regione. Una conferenza stampa convocata per annunciare il Festival delle idee, primo esempio di concorso pubblico orientato alla raccolta di proposte originali ed economicamente rilevanti per il riutilizzo innovativo dei beni confiscati nella regione lombarda. L’iniziativa è promossa unitamente dalla Commissione Speciale Antimafia del Consiglio Regionale lombardo e dal Comitato tecnico scientifico per la legalità e il contrasto alle mafie, con l’avvallo dell’Ufficio di Presidenza regionale. Presenti infatti il consigliere PD Gian Antonio Girelli, presidente della Commissione Antimafia, il prof. Nando dalla Chiesa, presidente del comitato tecnico, Raffaele Cattaneo, presidente del consiglio regionale. Accanto a loro, Nicola Leoni, vicepresidente di Avviso Pubblico e sindaco del comune di Gazoldo degli Ippoliti (Mantova). “Il concorso intende affrontare la questione dei beni confiscati come una questione non di nicchia, bensì di grande rilevanza sociale, e si inserisce in una serie di azioni concrete portate avanti dalla Regione Lombardia”, ha esordito Girelli, che ricorda infatti come questo festival sia una ricaduta evidente dell’applicazione di una legge regionale, la 17 del 2015, che prevedeva esattamente l’istituzione di un comitato tecnico di supporto della Commissione speciale antimafia. Proprio in seno al lavoro del comitato ha preso forma il progetto presentato, e specialmente a partire dai risultati...


Musica contro le mafie, i nomi dei vincitori

Dic 22nd, 2016 | Categoria: articoli
la redazione del concorso "Musica contro le mafie"
Dopo un lungo percorso iniziato a settembre 2016 e le finali svolte a Cosenza il 16 e 17 dicembre, all’interno della “5 Giorni di Musica contro le mafie“, che hanno dato ai partecipanti il modo di poter vivere momenti importanti di condivisione, abbiamo finalmente i nomi dei due vincitori del Premio “Musica contro le mafie”,  7^ edizione. I brani sono stati scelti tenendo conto del numero di voti della giuria Responsabile in sala (valore 70%) e dei voti degli Studenti in platea, che hanno espresso le loro preferenze attraverso WhatsApp (30%) . Tutti gli iscritti avrebbero meritato di vincere un premio per la capacità di condensare in un brano musicale messaggi profondi e musica di qualità, per cantare e suonare desideri di giustizia, per scuotere dall’indifferenza dall’apatia e dalla rassegnazione. Mettersi insieme e condividere per costruire legalità, per costruire più partecipazione, per favorire forme di protagonismo come attenzione agli altri, per dare una mano a far capire a tante persone che è importante spendere ‘NON la VITA per L’io ma L’io per la VITA’.  Anche quest’anno è stato difficile per i giurati di tutte le fasi scegliere tra i finalisti, tutti con brani di grande spessore, sensibilità e impegno concreto nella loro attività musicale. I Vincitori ed i 2 artisti che hanno...


Consumo di droghe, è allarme giovani

Dic 22nd, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Consapevole del rischio che si corre nel fare informazione su di un tema così complicato e controverso quale quello degli stupefacenti, delle vicende umane che lo caratterizzano, spesso accompagnate da violenza, del sostanziale disinteresse della politica sui gravi danni che il consumo delle droghe sta arrecando alla società, soprattutto ai giovani, dalle straordinarie ricchezze di capitali che si stanno concentrando nelle mani di narcotrafficanti e di mafiosi, proviamo a riepilogare alcuni degli ultimi fatti di cronaca locale che restano, appunto, di conoscenza circoscritta al contesto territoriale delle città, della provincia in cui sono emersi. Se non destano più grande stupore le notizie dello spacciatore afghano, richiedente asilo, arrestato dai carabinieri a Treviso il 18 dicembre scorso e di quello senegalese che, titolare di un permesso di soggiorno per “protezione sussidiaria”, a Vittoria (Ragusa) spacciava hashish con un gruzzoletto di un migliaio di euro già incassati, in quanto solo gli ultimi fatti riguardanti la schiera, purtroppo, sempre più folta di stranieri che, in attesa di veder definita la loro posizione di richiedenti protezione e di rifugiati, vengono arruolati come manovalanza “usa e getta” da pusher più scaltri, è certamente drammatico l’ episodio di Empoli del 19 dicembre. Qui un ventiquattrenne tossicodipendente,...


Eroina nel Nordest: arresti a Padova e in Albania, traffico da 50 chili a settimana

Dic 21st, 2016 | Categoria: articoli, prima pagina
s.b.
I carabinieri di Padova hanno eseguito 22 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip patavino, nei confronti di altrettante persone di nazionalità albanese, romena e tunisina, in Veneto, Lombardia, Toscana, Marche ed Albania. I destinatari si sarebbero resi responsabili, a vario titolo, di traffico di eroina. L’indagine ha consentito di disarticolare un gruppo criminale diventato uno dei principali canali di rifornimento di eroina per il Nordest con uno smercio settimanale stimato in circa 50 chilogrammi di eroina. L’operazione, che prevede la simultanea attività di cattura sia in Italia che in Albania, ha visto la collaborazione della Direzione generale della Polizia albanese. L’attività di indagine ha permesso, sino ad ora, di arrestare in flagranza di reato 11 persone, sequestrare quasi 20 chilogrammi di eroina e un chilo e mezzo di cocaina, sequestrare 65mila euro in contanti, condannare nove imputati per complessivi 51 anni e 10 mesi di reclusione. L’indagine ha confermato inoltre che, mentre la cessione al dettaglio è quasi interamente gestita da nordafricani, in questo caso tunisini, i veri grossisti sono gli albanesi che, referenti di cartelli di importanti trafficanti, che restano sull’altra sponda dell’Adriatico, riescono a rifornire via mare, via terra e rotaia, i pusher con ingenti quantitativi di...


Spaccio di droghe, la politica italiana batta un colpo

Dic 12th, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Quando la politica deciderà di affrontare seriamente e con la determinazione necessaria il tema della diffusione delle droghe nel nostro paese e della violenza che l’accompagna, potremo tirare tutti un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo di un processo di narcotizzazione che sta avanzando sempre più. Non sono un “terrorista” dell’informazione ma soltanto una persona che, da un quarto di secolo, segue il fenomeno del narcotraffico nazionale e internazionale, un po’ come osservatore privilegiato, potendo contare su dati e informazioni sufficientemente attendibili, un po’ avendo avuto esperienze di servizio dirette e pluriennali nel mondo criminale del traffico di stupefacenti. Non passa giorno che si debbano annotare molteplici fatti di cronaca sul punto davvero “stupefacenti”. È il caso, per esempio, accaduto il 9 dicembre a Pistoia con un operaio marocchino di trent’anni entrato in un bar alla ricerca di clienti cui vendere hashish, come se tutto ciò fosse naturale. La ricerca è andata male perché il cliente “adescato” era un poliziotto fuori servizio che ha aderito all’invito di comprare alcuni etti di stupefacente ammanettando, poi, lo spacciatore una volta giunti in casa dove sono stati sequestrati oltre 4 etti di hashish. Vendita di droghe che avviene anche in maniera piuttosto sbrigativa,...


Messico, 10 anni di narcoguerra

Dic 12th, 2016 | Categoria: articoli
di Thomas Aureliani
Sono trascorsi 10 anni quando l’11 dicembre 2006 Felipe Calderón inaugurò la guerra al narcotraffico. Oggi il Messico è dilaniato da un conflitto che sembra non avere fine. Cartelli della droga, polizie municipali, statali e federali, Esercito, Marina, autodifese armate. Gli attori del conflitto sono numerosi e hanno fatto piombare il Paese in una crisi umanitaria senza precedenti. Il Messico è oggi secondo solo dopo la Siria per numero di morti ammazzati a causa di conflitti armati (circa 15 mila tra gennaio e settembre 2016). Cosa non ha funzionato nella strategia di contrasto al narcotraffico? Entrato in carica solo dieci giorni prima quel fatidico giorno, l’ex presidente Calderón decise di avviare l’Operativo Conjunto Michoacán, la prima grande operazione del nuovo governo contro i cartelli della droga. Esercito e Marina sarebbero diventate, a partire da quel momento, le punte di diamante del governo federale per contrastare il potere criminale dei narcotrafficanti. Il massiccio dispiegamento dei militari in operazioni antidroga, orientate alla decapitazione della leadership dei cartelli (la cosiddetta kingpin strategy), si concretizzò proprio con la militarizzazione di zone ritenute emergenziali dal punto di vista della sicurezza pubblica. Presupposto fondamentale di questo più ampio coinvolgimento fu la considerazione che le forze di...