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feb 4th, 2012 |
Categoria: articoli, prima pagina
di Stefano Fantino
Il Consiglio dei Ministri, su richiesta Ministro degli Interni ha deciso di sciogliere per infiltrazioni mafiose il Comune di Ventimiglia, fortemente segnato dalla presenza delle ‘ndrine.
Arriva in un freddo venerdì di inizio febbraio il verdetto che inchioda Ventimiglia. Su proposta del ministro degli Interni Annamaria Cancellieri, il Consiglio dei Ministri ha oggi deliberato lo scioglimento del comune di confine per infiltrazione mafiosa, da decenni ritenuto non solo crocevia di traffici e interessi illeciti ma anche roccaforte di quelle famiglie mafiose, ‘ndrangheta in primis, che avevano trovato un comodo e redditizio rifugio in quell’ultimo sospiro di Liguria, così vicino alla Costa Azzura. Lo sgomento tra la popolazione è diffuso quanto la consapevolezza che prima o poi la città, da tempo duramente oppressa dalla criminalità, avrebbe prima o poi incrociato il suo cammino con un provvedimento di questo tipo. Soprattutto dopo l’analoga sorte occorsa alla dirimpettaia Bordighera, da sempre considerata il “salotto buono” del Ponente, che lo scorso anno ha visto sciogliere il comune per identico motivo. E che solo un paio di giorni fa ha incassato, nella persona dell’ex sindaco Bosio, il no del Tar in risposta al ricorso per ritornare in sella nella “città delle Palme”.
Ventimiglia, prima tra i pari....
Tags: comuni commissariati, Liguria, Ventimiglia
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feb 1st, 2012 |
Categoria: articoli, prima pagina
nella foto: Kim Dotcom
Cosa c’entra la chiusura di Megaupload e Megavideo, siti da cui scaricare e visionare liberamente film di ogni genere (aggirando le norme sul copyright), con la criminalità organizzata? Secondo l’Fbi c’entra eccome. L’FBI – in collaborazione con il Dipartimento di Giustizia americano – ha deciso di usare il pugno di ferro nell’ottica di un giro di vite contro la pirateria digitale, imponendo la chiusura del popolarissimo sito di
file sharing ma questa è solo la punta del’iceberg e le reazioni die giustizieri mascherati della rete, gli hacker di Anonymous, sembra effettivamente fuori luogo se a venre difesa non è la libertà del Web ma il conto in banca di Kim Schmitz.
I capi d’accusa (qui le 72 pagine dell’atto di accusa a Megaupload, definito “
mega-conspiracy“. Qui un riassunto) nei confronti dei gestori di Megaupload, Kim Schmitz e Jim Vestor, attualmente in manette, non riguardano semplicemente la condivisione di materiale protetto da
copyright. Figura infatti l’accusa di aver incentivato attivamente gli utenti a caricare simili contenuti, spesso in cambio di diverse migliaia di dollari, e si sottolinea l’ipotesi di riciclaggio per milioni di dollari con minuzioso elenco dei conti bancari incriminati. L’Fbi, intercettando le mail di Kim Schmitz, avrebbe...
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feb 1st, 2012 |
Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria Con l’udienza di ieri, martedì 31 gennaio, si è conclusa la deposizione del maresciallo Christian Fabio Persuich, in servizio presso la caserma dei Carabinieri di via Moscova a Milano. Il militare, la sera del 25 novembre 2009, raccolse la denuncia di scomparsa di Lea Garofalo presentata dalla figlia Denise Cosco. Ieri in aula ha precisato alcuni aspetti delle sue dichiarazioni, così come era stato richiesto dalle difese nel corso del precedente dibattimento. Nello specifico, si è parlato delle riprese delle telecamere poste in corso Sempione: i fotogrammi utilizzabili sono stati estrapolati solo da quelle messe in uso dal Comune di Milano e non dai privati, poiché «per elaborare questi dati ci sono occorsi 3-4 giorni e le registrazioni delle telecamere fatte dai commercianti della zona restano in memoria massimo per 72 ore. Dalle immagini in nostro possesso si evince però che alle 18.22 del 24 novembre 2009 due donne, una con indosso un giubbotto bianco (Denise,
n.d.a.) e l’altra con indosso un uguale capo ma nero (Lea Garofalo,
n.d.a.) percorrono Corso Sempione. Alle 18.25 e 23 secondi arriva un Chrisler Voyager (in uso a Carlo Cosco,
n.d.a.) e dopo un minuto si vede che la ragazza non c’è più». Passano...
Tags: Carlo Cosco, Denise Cosco, Jessica Cristofori, Lea Garofalo, Marcello Tatangelo, maresciallo Buttarelli, maresciallo Persuich, Massimo Sabatino, Tribunale di Milano, Vito Cosco
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gen 29th, 2012 |
Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria “Le parti prestano il consenso all’utilizzo delle deposizioni fatte il 29 settembre e il 13 ottobre da Denise Cosco; l’esame pertanto sarà limitato ad alcune precisazioni o chiarimenti”. Con l’approvazione da parte della Corte presieduta da Anna Introini della richiesta di accusa e difesa, c’è di fatto stato un colpo di scena nel processo Lea Garofalo. Dopo la nomina del nuovo Presidente, succeduto a Filippo Grisolia nominato Capo di Gabinetto del ministro della Giustizia, le difese non avevano acconsentito all’acquisizione delle deposizioni già rese dai vari teste, compresa quella di Denise Cosco, la coraggiosa ragazza ventenne figlia di Lea Garofalo e di Carlo Cosco, imputato per sequestro di persona, omicidio e sciogliemento nell’acido del cadavere proprio della sua compagna. Una decisione che aveva suscitato non poche polemiche: il pensiero era infatti subito corso alla giovane teste, che si sarebbe dovuta nuovamente sottoporre ad un certosino esame del pubblico ministero e controeasame delle difese, come avvenne rispettivamente il 29 settembre e il 13 ottobre 2011, non senza evidenti e comprensibili coinvolgimenti emotivi e psicologici. L’accordo tra le parti non cancellerà i mesi in cui Denise ha vissuto pensando che avrebbe nuovamente dovuto testimoniare, ma sicuramente l’ha resa più serena. Tanto che...
Tags: Carlo Cosco, Enza Rando, Ilaria Ramoni, Lea Garofalo, omicidio, programma di protezione, Tribunale di Milano
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gen 26th, 2012 |
Categoria: articoli, prima pagina
di Chiara Pracchi Poche ore prima che si apponesse la firma che ieri, mercoledì, ha di fatto affidato al consorzio “Sviluppo e Legalità” il bene confiscato di Verbumcaudo, nel comune di Polizzi Generosa in provincia di Palermo, Cosa nostra ha alzato la voce, facendosi sentire attraverso due lettere intimidatorie.
La prima è stata recapitata al sindacalista della Cgil Vincenzo Liarda che da anni si batte per risolvere la vicenda, proprio nel momento in cui a Palermo si firmava l’accordo per fare dell’immenso podere un polo agricolo d’eccellenza, dove produrre nuove varietà di vino dal recupero di viti abbandonate e dove raccogliere una banca dei semi in collaborazione con l’Università di Palermo. Un modo concreto per creare occupazione sul territorio all’insegna della qualità e dell’innovazione.
Liarda ha dovuto in qualche modo abituarsi alle lettere intimidatorie, dal momento che ne ha ricevute più di una dozzina nel corso dell’ultimo anno e mezzo. Questa volta però è diverso, perché il bersaglio sembrano essere soprattutto sua moglie e sua figlia, le cui iniziali, insieme alle sue, erano appuntate accanto ad una croce. Poi, nell’altro foglio contenuto nella busta fatta recapitare a casa di Liarda, le minacce esplicite: “Non hai vinto, hai condannato la tua famiglia. Devi sapere che non...
Tags: Gaetano Armao, lettere intimidatorie, Palermo, Polizzi Generosa, Verbumcaudo, Vincenzo Liarda
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gen 25th, 2012 |
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di Matteo Zola la Bulgaria è uno dei Paesi più corrotti del vecchio continente, la sua classe dirigente è stata – negli ultimi vent’anni – più volte coinvolta in scandali legati alla criminalità organizzata. Persino il primo ministro, Boyko Borisov, è ritenuto dal Congresso americano pericolosamente vicino agli ambienti della mafia bulgara. La notizia dell’istituzione di un tribunale specializzato per i casi di criminalità organizzata non può dunque che rallegrare anche se è lecito pensare che difficilmente potrà svelare la matassa di malaffare che lega gli ambienti della politica, degli affari e del crimine bulgaro.
L’obiettivo dichiarato è quello di snellire e rendere più efficace il sistema giustizia. Lo ha annunciato il Presidente del Tribunale, Georgi Ouchev, alla radio nazionale nei primi di gennaio. La nuova istituzione potrà occuparsi fino a trecento casi all’anno tra sequestri di persona, riciclaggio di denaro, appropriazione indebita e traffico di essere umani. L’istituzione di un tribunale specializzato per i crimini di mafia risponde, invero, a una sempre maggiore pressione dell’Unione Europea che dal 2007 chiede a Sofia (ma anche a Bucarest) che venga riformato il sistema giustizia al fine di garantire procedure più veloci nei processi di mafia. Richieste a cui Borisov ha sempre fatto orecchie da mercante.
Ancora...
Tags: antimafia, Boyko Borisov, mafia bulgara, Unione Europea
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gen 24th, 2012 |
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di Marika Demaria La notte del 24 novembre 2009, a poche ore dalla scomparsa di Lea Garofalo, la figlia Denise e suo padre Carlo Cosco si recarono presso la caserma dei Carabinieri di via Moscova per denunciarne la scomparsa. La prassi però prevede che debbano trascorrere 24 ore prima di poter procedere, e quindi padre e figlia si ripresentarono la sera del 25, accompagnati dagli stessi carabinieri, poiché quella mattina anche Marisa Garofalo aveva provato, a Petilia Policastro, a sporgere denuncia. A raccogliere il verbale di Denise Cosco (fino quasi alle due del mattino) fu il maresciallo Christian Fabio Persuich, che ieri ha iniziato a deporre.
«La prima cosa che mi colpì fu che la ragazza non aveva mai fatto trapelare alcun sentimento di speranza di rivedere la madre, come se fosse rassegnata, consapevole che potesse essere successo qualcosa di brutto». Carlo Cosco in quelle ore si trovava in un’altra stanza per rilasciare la sua denuncia, ma verso l’una di notte «l’ho intravisto in corridoio perché stava discutendo con i miei colleghi: voleva sapere cosa la figlia mi stesse riferendo. Quando ho finito di stilare il verbale, sono uscito dal mio ufficio per recuperare le stampate e lui mi ha detto che voleva averne...
Tags: carabinieri, Carlo Cosco, caserma di via Moscova Milano, Christian Fabio Persuich, Denise Cosco, Lea Garofalo, Milano, Monza Brianza, sciolta nell'acido
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gen 24th, 2012 |
Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria È stata un’udienza complessa ed articolata quella di ieri, lunedì 23, relativa al processo Lea Garofalo. Per questo, ve ne daremo contezza in due articoli separati. Nel primo, pubblicato in questo spazio, leggerete la deposizione di Marisa Garofalo, sorella di Lea. Nel secondo articolo, intitolato “Lea Garofalo: ecco come si sono svolte le prime indagini dopo la scomparsa”, le dichiarazioni di Christian Fabio Persuich, maresciallo dei Carabinieri che condusse le indagini a Milano subito dopo la scomparsa della giovane testimone di giustizia.
(continua…)
Tags: Campobasso, Carlo Cosco, Carmine Venturino, Denise Cosco, Lea Garofalo, Marisa Garofalo, Massimo Sabatino, programma di protezione
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gen 24th, 2012 |
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Enormi quantitativi di droga raggiungono l’Europa occidentale provenienti dall’Afghanistan e da altri paesi asiatici attraverso la Turchia e i corridoi balcanici, come confermano l’ultima analisi degli esperti delle Nazioni Unite e i responsabili regionali impegnati a contrastare il contrabbando di stupefacenti. ”La rotta dei Balcani resta un importante corridoio per il contrabbando dei narcotici dall’Afghanistan verso i paesi europei”, ha detto il rappresentante del Consiglio internazionale delle Nazioni Unite per il Controllo degli stupefacenti, Hamid Goxha, citato dai media a Skopje, in Macedonia Secondo l’analisi delle Nazioni Unite, si stima che finora l’80 per cento della droga arriva in Europa occidentale dall’ Afghanistan, attraverso la Turchia e i Balcani.
I gruppi criminali spesso in precedenza hanno usato il corridoio settentrionale dei Balcani, in particolare per l’eroina, dall’Afghanistan attraverso Turchia, Bulgaria, Romania, Serbia, Ungheria e Romania. Recenti ricerche indicano che i trafficanti utilizzano sempre di più percorsi attraverso Turchia, Grecia, Macedonia e Albania verso l Italia, soprattutto quando si tratta di cocaina. ‘La Turchia ha intensificato la lotta contro i trafficanti di droga. Negli ultimi cinque mesi abbiamo sequestrato più narcotici noi che non tutti i 27 Stati membri dell’Unione Europea insieme”, ha detto Beshat Ekichi, capo del dipartimento turco per la...
Tags: Afghanistan, Balcani, narcotraffico
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gen 22nd, 2012 |
Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria Lunedì 23 toccherà a Marisa Garofalo, sorella di Lea, salire sul banco dei teste presso la prima corte d’Assise del Tribunale di Milano. Intanto, venerdì 20 è stata archiviata un’altra udienza del processo, che si è aperta con la non deposizione di Elisa Vona. La ragazza si è avvalsa della facoltà di non rispondere in quanto convivente di Rosario Curcio, imputato.
Successivamente è stato chiamato a deporre il maresciallo Michele Caputo, presente all’arresto di Carlo Cosco e citato nel corso della deposizione della sua collega Francesca Ferrucci, comandante presso il nucleo operativo di Campobasso. «Lei ricorda – ha domandato l’avvocato Steinberg, difensore di Carlo Cosco – se in caserma fosse presente anche la figlia Denise e se abbia consegnato una lettera al padre?». Il militare ha risposto in maniera negativa, specificando che erano presenti solo il padre, il cognato e il difensore di fiducia dell’uomo.
Ha reso la propria testimonianza anche Salvatore Cappa, il quale ha raccontato di essere amico di Gaetano Crivaro, proprietario di un magazzino all’interno del quale Carmine Venturino aveva parcheggiata la propria Fiat Coupé, incidentata. La difesa si era opposta all’interrogatorio portato avanti dal pm in quanto «il Crivaro, convocato la scorsa udienza, si è avvalso della facoltà...
Tags: Carlo Cosco, Carmine Venturino, Denise Cosco, Gaetano Crivaro, Lea Garofalo, Milano, Tribunale di Milano, via Montello 6
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