Argomenti


Cosa nostra

mar 10th, 2011 | Categoria: Argomenti
“Non ho mai chiesto di occuparmi di mafia. Ci sono entrato per caso. E poi ci sono rimasto per un problema morale. La gente mi moriva attorno”, Paolo Borsellino.”La contraddizione definisce Palermo. Pena antica e dolore nuovo, le pietre dei falansteri impastate di sangue ma anche di sudore onesto. La Mafia che distribuisce equamente lavoro e morte, soperchierìa e protezione”, Leonardo Sciascia. Attilio Manca, un crimine diventato mistero Resistere è già un’alternativa, intervista a Marco Revelli Cuffaro, da palazzo dei Normanni alla cella di Rebibbia La mafia in altalena. Come la Padania ha rappresentato Cosa nostra Perché la mafia barcolla ma non finisce k.o. Sentenza Dell’Utri, l’angoscia, la sofferenza, la vergogna Salvatore Giuliano, tutti i dubbi sulla sua morte Omicidio De Palo-Toni, dopo trent’anni la ragion di Stato copre ancora la verità La mafia e le parole addomesticate Lombardia, dove la mafia è di casa Lazio, la quinta mafia Lotta alla mafia, tra circo mediatico e dati di realtà Lo scioglimento dei comuni per infiltrazioni mafiose La mafia e l’effetto farfalla Il sistema di potere mafioso


Camorra

mar 10th, 2011 | Categoria: Argomenti
Universalmente nota anche grazie al bestseller di Roberto Saviano, la camorra è una realtà criminale delle più complesse, frastagliata e pulviscolare, composta da molti clan diversi tra loro per tipo di influenza sul territorio, struttura organizzativa e forza economica. E’ ritenuta al tempo stesso causa ed effetto di gran parte dei problemi socio-economici della Campania, tra cui quello dello smaltimento dei rifiuti. Napoli soffoca Gomorra, intervista a Roberto Saviano Gomorra perde il suo re, arrestato Antonio Iovine Elezioni e scommesse, la camorra padrona Acerra, tra disastro e camorra Tutti gli uomini di Pomigliano Così nasce la “quinta mafia” Gangsta Napoli Il distretto dei compari. Bergamo, Brescia, Mantova e Cremona Napoli, un futuro da riscrivere All’ombra del vulcano


‘Ndrangheta

mar 10th, 2011 | Categoria: Argomenti
“La più potente delle mafie italiane”, così l’ha definita la relazione della Direzione nazionale antimafia del 2011, fortemente collegata alla gestione del territorio, è ben radicata al nord Italia. Nel luglio scorso l’operazione di polizia denominata “il Crimine” ha contribuito a svelare un’identità fino ad allora sconosciuta dell’associazione criminale: gerarchica, con figure di vario rango interconnesse tra loro, incentrata sulla famiglia e impermeabile al pentitismo. Sciolto per mafia il comune di Bordighera Pare che la Liguria è ‘ndranghetista Video inchiesta. Anticorpi, mafia a Reggio Emilia Emilia Romagna, dai Nicoscia ai casalesi fino ai corleonesi: la mappatura delle famiglie mafiose in regione ‘Ndrangheta, la più potente delle mafie Il Crimine, parte seconda. Arrestate 41 persone tra Italia, Germania e Australia Omertà lombarda Infiltrazioni ‘ndranghetiste nella ricostruzione dell’Abruzzo Richiesto l’esercito a Reggio Calabria Polveriera jonica Operazione storica contro la ‘Ndrangheta: volevano la secessione della Lombardia Il distretto dei compari Lavorare secondo il “sistema ‘ndrangheta” Una guerra lunga 30 anni La ’ndrangheta? Cercala in pizzeria Camaleonti del crimine in terra padana La ’ndrangheta non aspetta Prima dell’Expo, il grande affare è Pedemontana In manette boss Giuseppe Nirta Umbria, terra di conquista? Viaggio in AsproPiemonte


Sacra Corona Unita

mar 10th, 2011 | Categoria: Argomenti
Indebolita, disomogenea e solo in apparenza sconfitta, la Sacra Corona Unita ha trovato negli accordi criminali con organizzazioni dell’est europeo la sua specificità per emergere e distaccarsi dalle altre mafie italiane. Pur non avendo un forte radicamento territoriale, sono in crescita i fenomeni di violenza, specie nel Gargano, che occorre costantemente monitorare. Scacco alla Scu: estradato dall’Albania il boss Albino Prudentino Puglia, decapitati clan della Sacara corona unita Undici arresti tra Puglia e Albania. E’ la nuova Sacra Corona Unita, tra droga e gioco d’azzardo Gargano, nuovo duplice omicidio. Sfigurati con la lupara Vertice sulla mafia nel Gargano. Nessuno li chiami ‘pastori’ Gargano, trovati i corpi degli imprenditori scomparsi Gargano, ucciso capoclan in un agguato L’analisi della Dna La mafia fluida L’evoluzione pericolosa Parola d’ordine: dinamismo Mafia: ferita chiusa? Eppure brucia… Foggia, altro che criminalità stracciona


Migrazioni

mar 10th, 2011 | Categoria: Argomenti
Arrivano dall’Europa orientale e dall’Africa cercando migliori prospettive di vita. Spesso, però, vengono fermati sulla soglia o -peggio- rinchiusi in centri che dell’accoglienza hanno solo il nome. Tra la legge Bossi-Fini e l’aggiramento del diritto d’asilo, la sorte dei migranti si fa sempre più incerta ed è facile che cadano vittime della criminalità organizzata. Puglia, ecco gli schiavi del fotovoltaico Ventimiglia, Tunisia Canale di Sicilia, trentacinque migranti annegati nella notte Mille persone in una notte, Lampedusa e la fortezza Europa Clandestini non si nasce. Neppure schiavi Salento, migranti abbandonati dagli scafisti. Uno di loro muore Ailatiditalia Bergamo e Brescia, il caporalato tra cantieri e vigneti Trentino, caporalato d’azienda L’immigrazione necessaria Lampedusa, con le barche brucia la memoria Quando la sanità parla straniero Storie, non numeri La polvere sotto il tappeto Minoranze. l’Italia sotto esame Il razzismo manovrato Arcipelago Rosarno Rosarno, xenofobia montata ad arte La tratta degli esseri umani è in crescita Il tempo della disuguaglianza Italia “osteria xenofoba”? Ragazzi nei tombini:Roma come Bucarest? La Soweto campana Dannata gioventù Immigrazione e criminalità, la risposta è nell’integrazione


Mafia transnazionale

mar 9th, 2011 | Categoria: Argomenti
Crimini senza confini, dai narcos latinoamericani ai clan balcanici, le mafie fanno affari internazionali trafficando in droga, armi, esseri umani e organi. Influenzano la vita politica dei paesi in cui operano, spesso appropriandosene. L’Italia è il crocevia di questi interessi criminali, punto di raccordo tra la cocaina colombiana e le armi dei clan albanesi. BALCANI Montenegro: dietro le dimissioni di Djukanoviç di Matteo Tacconi Serbia, perché la teoria del complotto regge di Matteo Tacconi Turchia, la mafia dov’è? di Matteo Tacconi Turchia, al gran bazar dell’eroina di Matteo Tacconi I Balcani provano a fare sul serio di Matteo Tacconi Lo strano caso di Alexey Petrov, il mafioso lottatore di Matteo Zola La mafia delle curve. Cosa c’è dietro ai disordini di Italia-Serbia di Matteo Zola L’industria dell’oppio di Matteo Tacconi I padrini dei Balcani di Cecilia Ferrara Ombre sul boom di Podgorica di Matteo Tacconi I segreti di Zagabria di Matteo Tacconi Cocaina? Chiedi ai serbo-montenegrini di Stefania Bizzarri Montenegro, un diluvio di rubli di Stefania Bizzarri e Matteo Tacconi Kosovo, davvero unico di Matteo Tacconi Albania, tinteggiare la facciata non basta di Matteo Tacconi Mafie bosniache di Matteo Tacconi AFRICA Kenya, vivaio di Al Shaab di Andrea Giordano Marocco, sulla via della coca di Maurizio Campisi AMERICA LATINA Honduras, un anno dopo di Maurizio Campisi Nicaragua, l’arte di arrangiarsi di Maurizio Campisi Panama,...


Mafia e politica

ago 3rd, 2010 | Categoria: Argomenti
Il binomio vincente degli interessi occulti, i rapporti tra crimine organizzato e politica corrotta sono la chiave di volta con cui interpretare fatti oscuri della nostra storia patria. Più semplicemente, sono l’anello debole della nostra democrazia, uno scellerato patto in nome dell’interesse e del potere. Articoli Giuseppe Valarioti. Un delitto impunito di Rocco Lentini La politica del cambiamento di Carolina Girasole di Angela De Lorenzo Altro che mafia pulita di Davide Milosa Mafia e politica: segnali d’intesa di Mario Portanova Così nasce la “quinta mafia” di Antonio Turri Mafia e politica: occorre più rigore da parte di tutti di Fabio Granata Lo scioglimento dei comuni per infiltrazioni mafiose di Vittorio Mete E i boss si scoprirono ambientalisti di Rino Giacalone Chi non vede la mafia alzi la mano di Elena Ciccarello Milano, dove si nasconde la mafia di Gianni Barbacetto nov 2007 – Cuffaro: perché i pm hanno chiesto otto anni di Elena Ciccarello set 2005 – Il grande intermediario di Marco Nebiolo ott 2003 – Ottima regia, nessuna prova di Michele Marangi Documenti Requisitoria settembre 2007: processo Aiello – Cuffaro (talpe alla Dda) dicembre 2004 – sentenza di primo grado del processo per concorso esterno in associazione mafiosa a carico di Marcello Dell’Utri Sentenza gennaio 2008: processo Aiello – Cuffaro  (talpe alla Dda) Requisitoria del processo...


Beni confiscati

lug 26th, 2010 | Categoria: Argomenti
Dal 1996, grazie all’approvazione della legge 109, i patrimoni dei boss possono essere destinati al riutilizzo sociale. Dalla Sicilia al Piemonte sono migliaia ormai le aziende e gli immobili restituiti ai cittadini e diventati presidi di legalità sui territori (continua…)


Informazione e mafie

lug 22nd, 2010 | Categoria: Argomenti
La mafia coltiva il silenzio e mal digerisce i giornalisti scomodi. Motivo per cui negli ultimi cinquant’anni ne ha uccisi nove e ancora oggi chi scrive di mafie e malaffare è esposto a minacce e intimidazioni. E’ una partita complessa, al cui interno si giocano i rapporti tra mafie, potere politico e lobby economiche. E che nasconde un aspetto meno conosciuto: i boss l’informazione provano anche a corromperla e comprarla (continua…)


Ecomafie

giu 4th, 2010 | Categoria: Argomenti
Ammonta a 20,5 miliardi di euro il giro d’affari delle ecomafie. E’ il dato emerso questa mattina durante la presentazione a Roma della 17ª edizione del dossier Ecomafia, il rapporto annuale di Legambiente sulla criminalità ambientale di cui vi presentiamo la prefazione in anteprima. Ecco alcuni dati del Rapporto: aumentano arresti (+43%, da 221 nel 2008 agli attuali 316), persone denunciate (del 33,4%,da 21.336 a 28.472), sequestri effettuati (dell’11%, da 9.676 a 10.737 ) e illeciti accertati (28.576 oggi, 25.776 lo scorso anno, pari a 78 reati al giorno, più di tre l’ora).Si registra una notevole crescita delle infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009), ma un leggero calo nel ciclo del cemento (da 7.499 a 7.463). Preoccupa in particolare il dato relativo all’abusivismo edilizio e all’utilizzo del calcestruzzo depotenziato, ossia i 2 miliardi persi in 27.000 costruzioni (quelle contate) senza regole e «pessima qualità» con conseguente rischio di crollo per strade, ponti, viadotti, scuole e ospedali. (continua…)