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Marzo 2005

 

"Grandi opere" in Sicilia
Speculazione a 5 stelle

Antonio Pergolizzi

Sciacca, un mega hotel con centro benessere e campi da golf entro il 2007. Autorizzazioni e ingenti finanziamenti pubblici ottenuti ­ con rara celerità ­ trascurando impatto ambientale e idrico. Gli ambientalisti insorgono, la Procura indaga, ma alcuni politici hanno fretta. Perché? Un’occhiata alle parentele e alle amicizie dei protagonisti…



La mappa del futuro hotel Verdura Golf & Spa Resort

Su un punto sono tutti d’accordo. Destra, Sinistra, ambientalisti, associazioni: la chiave di volta per rilanciare l’economia della Sicilia è il turismo. Fin qui tutto bene, ma quando si passa dalle parole ai fatti cominciano i problemi. I modelli di sviluppo sono tanti e tante sono le opzioni. Se poi il turismo diventa un’occasione per grossi investimenti, anche pubblici, allora affiorano le inquietudini.
È il caso del nuovo mega investimento che si sta abbattendo sui 206 ettari di contrada Verdura sulla costa di Sciacca (in provincia di Agrigento): 113 milioni di euro per la costruzione di un complesso alberghiero con hotel a 5 stelle e 40 suites per 500 posti letto, con annessi due campi da golf, un centro benessere, un centro congressi e campi da tennis. Un’iniziativa senza precedenti, frutto dell’intesa fra il gruppo alberghiero “Sir Rocco Forte & family spa”, l’agenzia Sviluppo Italia del ministero dell’Economia e la Regione Sicilia. Anche soldi pubblici, quindi, utilizzati per un modello di sviluppo fondato su un turismo che si rivolge ad un’esigua minoranza di ricchi d’ogni dove. Niente investimenti in “cultura e natura”, ma colate di cemento e golf resort. E siamo solo all’inizio della storia.

Non mischiamo lavoro e famiglia! Gran parte dei terreni sui quali si realizzerà l’opera appartiene a tre famiglie siciliane: i Melisenda Giambertone (Ignazio è ex rettore dell’Università di Palermo), i Borsellino (omonimi del compianto magistrato) e i Merra. Quest’ultima famiglia è però un’osservata speciale poiché una componente, Elena, è la moglie di Gianfranco Miccichè, che oltre ad essere coordinatore in Sicilia di Forza Italia è anche vice ministro dell’Economia (lo stesso ministero da cui dipende l’agenzia Sviluppo Italia). Secondo un prospetto sequestrato dalla Procura di Sciacca, sarebbero stati stipulati preliminari di acquisto per un ammontare pari a 4 milioni e 400 mila euro per tutti i terreni di proprietà della famiglia Merra.
Ottimo affare, soprattutto se si tiene conto che si tratta di terreni agricoli, che solo dopo il provvidenziale intervento dell’uscente sindaco Ignazio Cucchiara (centrosinistra) sono divenuti edificabili con un significativo incremento del loro valore. Conflitto di interessi? Neanche a parlarne per l’on. Miccichè, il quale ha sempre sostenuto di non avere “pesato” nella scelta del sito. Di parere contrario è il presidente regionale di Legambiente, Mimmo Fontana: «L’on. Miccichè, a capo dell’agenzia Sviluppo Italia, acquista con soldi pubblici terreni che appartengono alla moglie e alla famiglia di lei».

Miracolo: l’acqua ora c’è. È soprattutto il modello di sviluppo delineato da questa iniziativa a destare preoccupazioni: «In realtà, siamo di fronte ad un’immensa speculazione fondiaria – insiste Fontana – con proprietari che vendono i loro terreni, acquistati con soldi pubblici, ad un valore 10 volte superiore. Una volta si speculava sulla costruzione di grandi opere pubbliche quali dighe e acquedotti, oggi si specula sul turismo costruendo grandi alberghi e campi da golf».
Inoltre, occorre aggiungere, la costruzione di questi ultimi pone qualche interrogativo in merito alla cronica carenza d’acqua in Sicilia. I golf resort, infatti, ne consumano ingentissime quantità, e non si spiega come essa sia ora abbondante per i golfisti e non lo sia stata invece per i siciliani di ieri e di oggi. E che dire del fatto che i campi da golf ricadono all’interno di un’area Sic (sito di interesse comunitario)? Sembra che di questo non si siano accorti neanche i progettisti, che così hanno evitato di ricorrere alla altrimenti obbligatoria Valutazione di incidenza. Per fortuna l’occhio vigile degli ambientalisti ha scongiurato la palese violazione di legge e riaperto la partita. Ma non finisce qui.
Preoccupazione n. 1. Sulla vicenda dell’acquisto dei terreni in contrada Verdura la Procura di Sciacca ha aperto un’inchiesta che comunque non coinvolge né la società né i proprietari di cui sopra. È di estorsione aggravata l’ipotesi di reato imputata ad alcuni mediatori locali, i quali avrebbero usato pressioni e minacce per convincere i più riluttanti alla vendita dei terreni.
Di una cosa però si è certi: vi è piena e convinta concordia di tutte le istituzioni nel portare avanti celermente il progetto. Lo stesso Presidente della Regione Totò Cuffaro ha sollecitato l’Assemblea regionale Siciliana ad approvare «con urgenza» il mega progetto. Urgenza per chi? È strano immaginare che la costruzione di un albergo per vip sia in testa alle preoccupazioni dei siciliani.
Intanto la “Rocco Forte Hotels”, a scanso di equivoci, ha già inserito nel suo sito Internet (ww-w.verduraresort.com) l’apertura nel 2007 del «Verdura Golf & Spa Resort, un meraviglioso e confortevole hotel a cinque stelle con campo da golf, in una splendida località sulla costa della Sicilia del Sud, proprio a due passi dalla Valle dei Templi». Sarà questo il modello di turismo che alla fine prevarrà in Sicilia?