Archivi per dicembre 2016


Consumo di droghe, è allarme giovani

Dic 22nd, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Consapevole del rischio che si corre nel fare informazione su di un tema così complicato e controverso quale quello degli stupefacenti, delle vicende umane che lo caratterizzano, spesso accompagnate da violenza, del sostanziale disinteresse della politica sui gravi danni che il consumo delle droghe sta arrecando alla società, soprattutto ai giovani, dalle straordinarie ricchezze di capitali che si stanno concentrando nelle mani di narcotrafficanti e di mafiosi, proviamo a riepilogare alcuni degli ultimi fatti di cronaca locale che restano, appunto, di conoscenza circoscritta al contesto territoriale delle città, della provincia in cui sono emersi. Se non destano più grande stupore le notizie dello spacciatore afghano, richiedente asilo, arrestato dai carabinieri a Treviso il 18 dicembre scorso e di quello senegalese che, titolare di un permesso di soggiorno per “protezione sussidiaria”, a Vittoria (Ragusa) spacciava hashish con un gruzzoletto di un migliaio di euro già incassati, in quanto solo gli ultimi fatti riguardanti la schiera, purtroppo, sempre più folta di stranieri che, in attesa di veder definita la loro posizione di richiedenti protezione e di rifugiati, vengono arruolati come manovalanza “usa e getta” da pusher più scaltri, è certamente drammatico l’ episodio di Empoli del 19 dicembre. Qui un ventiquattrenne tossicodipendente,...


Ponente ligure: la criminalità organizzata si riorganizza

Dic 21st, 2016 | Categoria: prima pagina
Ci sono concreti segnali che la criminalità organizzata, nel Ponente, si stia riorganizzando. E che dopo le indagini e le sentenze con cui sono stati, in parte, smantellati i clan della ’ndrangheta, nuove forze siano ripartite da un lavoro «sotto traccia», lento e paziente, per mettere le mani su appalti pubblici e grandi opere private.  Segnali preoccupanti, sottolineati dalla recente attività di raccolta informazioni da parte delle forze dell’ordine e che, uniti ad altri fattori, come l’essere un territorio di confine – e la relativa conseguenza, ossia l’emergenza migranti – hanno convinto il ministero della Giustizia a confermare l’organico della Procura di Imperia. Respingendo le istanze arrivate da più parti – e c’è da chiedersi con quali obiettivi – di ridurre il numero di magistrati di almeno una unità, da dodici e undici. Invece, non sarà così: l’ufficio all’ultimo piano del Palazzo di giustizia di via XXV Aprile potrà continuare a contare su un procuratore, un procuratore aggiunto e dieci sostituti procuratori. Forze che hanno permesso, a poco più di tre anni dall’accorpamento con la Procura di Sanremo, di creare le specializzazioni, ossia formare dei pool di sostituti in base alla tipologia dei reati. E i risultati non sono mancati,...


Eroina nel Nordest: arresti a Padova e in Albania, traffico da 50 chili a settimana

Dic 21st, 2016 | Categoria: articoli, prima pagina
s.b.
I carabinieri di Padova hanno eseguito 22 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip patavino, nei confronti di altrettante persone di nazionalità albanese, romena e tunisina, in Veneto, Lombardia, Toscana, Marche ed Albania. I destinatari si sarebbero resi responsabili, a vario titolo, di traffico di eroina. L’indagine ha consentito di disarticolare un gruppo criminale diventato uno dei principali canali di rifornimento di eroina per il Nordest con uno smercio settimanale stimato in circa 50 chilogrammi di eroina. L’operazione, che prevede la simultanea attività di cattura sia in Italia che in Albania, ha visto la collaborazione della Direzione generale della Polizia albanese. L’attività di indagine ha permesso, sino ad ora, di arrestare in flagranza di reato 11 persone, sequestrare quasi 20 chilogrammi di eroina e un chilo e mezzo di cocaina, sequestrare 65mila euro in contanti, condannare nove imputati per complessivi 51 anni e 10 mesi di reclusione. L’indagine ha confermato inoltre che, mentre la cessione al dettaglio è quasi interamente gestita da nordafricani, in questo caso tunisini, i veri grossisti sono gli albanesi che, referenti di cartelli di importanti trafficanti, che restano sull’altra sponda dell’Adriatico, riescono a rifornire via mare, via terra e rotaia, i pusher con ingenti quantitativi di...


Omicidio Caccia, il presunto killer Schirripa nuovamente a processo

Dic 20th, 2016 | Categoria: news
Il prossimo 10 febbraio, le porte dell’aula 1 della Corte d’Assise di Milano torneranno ad aprirsi per Rocco Schirripa (nella foto). L’uomo, accusato di essere l’assassinio del procuratore Bruno Caccia, era stato scarcerato il 29 novembre ma a suo carico la Procura di Milano aveva emesso, subito dopo, un provvedimento di fermo. Il 64enne panettiere di Torrazza Piemonte, quindi, sarà nuovamente processato grazie anche alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Domenico Agresta, attualmente detenuto in carcere – con una pena di 30 anni – per l’omicidio di Giuseppe Trapasso. Il movente dell’omicidio è da ricercare in una partita di droga non pagata. Uno ‘sgarro’ che Trapasso ha pagato con la vita, ucciso con un solo colpo di pistola alla nuca. Secondo quanto riportato dal quotidiano «La Stampa», gli avvocati difensori di Rocco Schirripa, Mauro Anetrini e Basilio Foti, non si sbilanciano circa la strategia difensiva. Fabio Repici, avvocato della famiglia Caccia, ha invece commentato: «Mi auguro che il processo, questa volta, non abbia le fondamenta minate. E spero che nel dibattimento ci sarà la voglia di tutte le parti e della Corte di accertare integralmente la verità sulla causale del delitto oltre che su tutte le responsabilità dei mandanti e degli esecutori».


Affari tra Sicilia e Puglia, sequestro della Dia

Dic 19th, 2016 | Categoria: news
Il nome di Giuseppe Ruggirello era venuto fuori sul finire degli anni ’90 a proposito di mafia e imprese a Trapani. Qualche anno addietro ancora una nuova indagine, un vorticoso giro di denaro tra la Sicilia e la Puglia, tra Trapani e Alberobello, che portò sotto la lente d’ingrandimento la banca di credito cooperativo di Alberobello, finita nel mirino della vigilanza di Banca d’Italia e poi di un paio di Procure della Repubblica. Dalla Puglia partiva denaro per la Sicilia e a Trapani “miracolosamente” si tornava a costruire su terreni sui quali decenni addietro la mafia aveva puntato il suo interesse. A costruire si scoprì erano proprio due imprenditori chiacchierati:  uno condannato per favoreggiamento, Vito Tarantolo, ritornato in carreggiata, l’altro Giuseppe Ruggirello che era rimasto solo citato negli atti giudiziari. Tarantolo subì la confisca di beni, Ruggirello ebbe sottratto il controllo della nuova impresa che era riuscito a riorganizzare. Adesso l’ennesimo sequestro contro Ruggirello, quello che ha privato l’ottantenne imprenditore di un patrimonio da 25 milioni di euro. Il Tribunale delle misure di prevenzione di Trapani, presidente Pellino, ha accolto la richiesta di sequestro preventivo avanzata dal procuratore aggiunto della Dda di Palermo Dino Petralia e dal pm Pierangelo Padova. Sono stati gli agenti...


Archeomafie, recuperati antichi reperti trafugati restituiti allo Stato

Dic 16th, 2016 | Categoria: news
Ceramiche preziose, coppe in terracotta, in tutto nove reperti archeologici, provenienti da uno scavo clandestino nelle aree archeologiche del nord della Puglia e recuperati in due distinte indagini da carabinieri del comando tutela patrimonio culturale, saranno restituiti allo Stato italiano nel corso di una cerimonia che si è svolta il 16 dicembre scorso nel museo dei Vescovi di Canosa di Puglia. I reperti resteranno esposti nel museo per circa un mese. Tra i pezzi più preziosi vi sono due crateri apuli a volute, con decorazioni policrome, risalenti al IV-III sec. a.C., che erano stati illecitamente esportati negli Stati Uniti per la vendita presso una nota casa d’aste. La società antiquaria che li aveva acquistati ignorando la loro provenienza illecita, quando lo ha saputo ha rinunciato alla proprietà e acconsentito alla restituzione Stato italiano. Per la loro importanza storico artistica i crateri apuli sono stati recentemente esposti alla mostra ‘L’Arma per l’Arte e la Legalità’, appena conclusasi presso le Gallerie nazionali di Arte antica di Roma, a palazzo Barberini. Fra gli altri reperti vi sono due Kylix, coppe da vino in terracotta, a vernice nera, e un cratere a campana con decorazioni floreali e geometriche, recuperati durante un controllo in un negozio...


Arrestato Raffaele Marra, il capo del personale dell’amministrazione capitolina

Dic 16th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
Raffaele Marra, capo del personale del Comune di Roma e braccio destro del sindaco Virginia Raggi (così come dell’ex primo cittadino di Roma Gianni Alemanno), è stato arrestato questa mattina dai carabinieri del comando provinciale di Roma su ordine della procura guidata da Giuseppe Pignatone. Secondo le indagini, Marra è accusato di aver intascato una tangente quando lavorava alla Fondazione Enasarco. Per lo stesso reato di corruzione, è stato arrestato anche Sergio Scarpellini, noto costruttore; secondo l’accusa, Marra avrebbe pagato una casa con i soldi di Scarpellini al quale avrebbe chiesto molti favori.          


Roma, siglato accordo tra l’Arma dei Carabinieri e l’associazione Libera

Dic 16th, 2016 | Categoria: news
Il 14 dicembre il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Generale Tullio Del Sette e il Presidente dell’Associazione Libera don Luigi Ciotti hanno firmato un protocollo d’intesa finalizzato a sviluppare ulteriormente i già proficui rapporti di collaborazione tra le due organizzazioni. Lo scopo dell’accordo è quello di promuovere attività congiunte volte a diffondere, soprattutto tra i giovani, la cultura della legalità ed a contrastare in modo sinergico le associazioni di tipo mafioso. L’intesa si snoda attraverso due nodi centrali: l’antimafia “del fare” e quella “del sapere”. La prima prevede la cooperazione tra l’Arma e Libera su diversi punti, primi fra tutti la vicinanza alle vittime di reato e la sicurezza dei beni confiscati. Antimafia “del fare” significa anche contrasto diretto alla criminalità organizzata, in particolare nei settori ambientale e sanitario, due comparti che si caratterizzano per i rilevanti interessi economici in gioco, suscitando gli appetiti delle mafie. L’Arma, con le proprie articolazioni territoriali e i Reparti Speciali, in special modo il neo-costituito Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare e il Comando Carabinieri per la tutela della Salute, è in grado di intervenire in quei settori in modo tempestivo per verificare e approfondire le situazioni di criticità che...


Borsellino: pm, ergastolo per Madonia e Tutino

Dic 15th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
Il procuratore di Caltanissetta Amedeo Bertone ha chiesto la condanna all’ergastolo per i mafiosi Salvo Madonia e Vittorio Tutino, in quanto ritenuti responsabili della strage di via D’Amelio e inoltre ha sollecitato 8 anni e 6 mesi per Vincenzo Scarantino e 14 anni ciascuno per Francesco Andriotta e Calogero Pulci, i tre falsi pentiti accusati di calunnia per le false dichiarazioni rese durante le prime indagini sull’attentato del 19 luglio ’92 in cui morirono Paolo Borsellino e i 5 poliziotti di scorta Emanuela Loi, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina, Agostino Catalano. L’udienza è stata rinviata al 9 gennaio per l’inizio delle conclusioni dei legali di parte civile.


Blitz antimafia a Castelvetrano. Operazione “Ebano”: mafia, appalti e “piccioli”

Dic 14th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Rino Giacalone
In carcere questa mattina è finito l’imprenditore di Castelvetrano Rosario “Saro” Firenze, classe 1971. Sarebbe stato l’imprenditore “preferito” dal padrino in gonnella, Patrizia Messina Denaro, detta “a curta”, in carcere da qualche anno, sorella del super latitante Matteo Messina Denaro, 54 anni, ricercato dal 1993, capo della mafia trapanese, condannato per delitti e stragi, e che con le mani sporche di sangue ha plasmato la nuova mafia, la Cosa nostra 2.0, quella che inabissata ha dato di sè l’impressione di essere sparita. Non è così. Lo hanno ulteriormente dimostrato i Carabinieri del comando provinciale di Trapani che stanotte assieme al Ros hanno arrestato Firenze e il geometra Salvatore Sciacca, classe ’73, posto agli arresti domiciliari su ordine del gip del Tribunale di Palermo. I carabinieri del colonnello Stefano Russo, comandante provinciale dell’arma e del maggiore Antonio Merola, comandante del reparto operativo provinciale hanno inoltre notificato quattro ordinanze interdittive nei confronti di altrettanti imprenditori sempre di Castelvetrano:  Giacomo Calcara, Benedetto Cusumano, Fedele D’Alberti e Filippo Tolomeo. Avvisi di garanzia per i fratelli di Saro Firenze, Giovanni e Massimiliano. Altri due avvisi di garanzia sono stati notificati a due funzionari dell’ufficio tecnico comunale di Castelvetrano. Proprio questa mattina le perquisizioni disposte dalla Procura antimafia...