Aosta, quattro condanne per aggressioni e minacce

30 Apr 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria

taccone-claudiox300Ieri, 29 aprile, Claudio Taccone (nella foto) e i figli Ferdinando, Vincenzo e Alex sono stati condannati dal giudice monocratico Marco Tornatore del Tribunale di Aosta per aver aggredito e minacciato Emilio Bétral e Cristina Joyeusaz, loro vicini di casa nel comune di Saint Marcel, situato a circa una dozzina di chilometri da Aosta.
I fatti risalgono al 4 aprile 2013. I coniugi Bétral stavano rientrando a casa intorno alle 17.30, quando sono stati aggrediti da quattro persone (tre identificate in Ferdinando, Vincenzo e Alex Taccone): dopo aver rotto il vetro, due ragazzi hanno afferrato la donna intimandole di scendere, mentre altri due hanno aperto la portiera del passeggero, trascinando Bétral fuori dall’abitacolo. La coppia è stata pesantemente aggredita, riportando gravi lesioni documentate dai reperti del pronto soccorso. Il padre Claudio è sopraggiunto in un secondo momento, commentando “Li voglio vedere morti”.
Vincenzo e Alex, nel corso della testimonianza resa nel corso della precedente udienza (http://www.narcomafie.it/2014/04/11/aosta-processo-per-aggressione-gli-imputati-sono-gli-stessi-di-hybris-lindagine-valdostana-in-cui-compare-laggravante-mafiosa/) avevano dichiarato di essersi difesi dopo essere stati minacciati con un fucile da Bétral, escludendo le presenze dell’altro fratello Ferdinando e del padre Claudio. L’arma, a seguito delle indagini dei Carabinieri della zona, non è però mai stata ritrovata.
Le condanne: i tre fratelli dovranno scontare la pena di tre anni e sei mesi ciascuno (il pm Daniela Isaia aveva chiesto 4 anni ciascuno), mentre il padre quarantacinquenne Claudio Taccone è stato condannato a due mesi di reclusione per minacce (la richiesta del pubblico ministero era stata di un anno di condanna). I tre giovani sono inoltre interdetti dai pubblici uffici per cinque anni e dovranno versare il risarcimento danni: 35 mila euro a Emilio Bétral e 8 mila alla moglie. Una provvisionale di ulteriori 4 mila euro dovrà essere versata da Claudio Taccone sempre a favore dei coniugi. Gli imputati dovranno infine provvedere in solido al pagamento delle spese processuali.
Claudio Taccone e i figli Ferdinando e Vincenzo, insieme a Domenico Mammoliti e al padre Santo, saranno processati con rito abbreviato il prossimo 18 luglio nell’ambito del processo “Hybris”, scaturito dall’omonima operazione condotta dal gruppo Carabinieri di Aosta in collaborazione con il personale della Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro. La decisione è stata presa a seguito dell’udienza preliminare svoltasi lo scorso 14 aprile presso il Tribunale di Torino (pm Stefano Castellani e Daniela Isaia, distaccata dal foro aostano), competente poiché per le varie accuse – estorsioni, tentate estorsioni, danneggiamenti, danneggiamenti a seguito di incendio, tentato omicidio, lesioni personali – ricorre l’aggravante del metodo mafioso. Alex Taccone non risulta imputato poiché minorenne all’epoca dei fatti. Alex Taccone non figura tra gli imputati poiché minorenne all’epoca dei fatti.

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  1. Complimenti per l’articolo. Molto interessante. Continuate così, io sono un assiduo lettore!

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