Una “casa del giornalista” nel bene che fu della camorra

2 Dic 2013 | Categoria: news

Il Coordinamento giornalisti precari della Campania ha inaugurato la sua “Casa del giornalista” nel cuore dei Quartieri Spagnoli a Napoli. Un avamposto di verità nel luogo che fu un bene della camorra di cui il Coordinamento è diventato assegnatario dopo due anni “difficili” – come dichiarato all’Ansa da Massimo Romano, componente del Coordinamento – fatti di “tensioni, aggressioni verbali, velate minacce da parte di alcuni componenti della famiglia a cui è stato confiscato il bene”.

Lo spazio sarà utilizzato per iniziative culturali e di promozione della legalità senza dimenticare che il giornalismo ha bisogno di luoghi d’incontro e di lavoro. “Questo luogo – ha detto Alessandro Sansone, componente del Consiglio Ordine nazionale dei giornalisti – racchiude i valori della difesa della legalità, della promozione della nostra professionalità e l’apertura all’associazionismo, ma – ha aggiunto – bisogna realizzare iniziative che coinvolgano il territorio partendo dalla vocazione e dalle competenze dei giornalisti”. Da gennaio, partirà un calendario di iniziative che saranno realizzate anche con il contributo e la partecipazione di associazioni che già operano nei Quartieri spagnoli. Al fianco del Coordinamento precari campani, l’Ordine dei giornalisti della Campania che ha erogato un contributo al Coordinamento per poter aprire lo spazio e che nella persona del presidente Ottavio Lucarelli, si è impegnato a ”intensificare la collaborazione” e il Comune di Napoli che ha assegnato il bene.

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