Giovanni Tizian racconta la sua storia. Il video
11 gen 2012 | Categoria: news
Giovanni Tizian, il giornalista calabrese da anni residente a Modena, oggi sotto scorta per il suo lavoro di inchiesta sulle infiltrazioni della criminalità organizzata al Nord, racconta la sua storia in una videointervista realizzata da Stefano Aurighi, Davide Lombardi, Paolo Tomassone, del Gruppo Officine Tolau















CARO GIOVANNI LE ASSOCIAZIONI LIBERA, AMMAZZATECI TUTTI, ECC ECC, NON SERVANO A NIENTE IN QUANTO NON SONO PRESENTI FISICAMENTE ALLE PROBBLEMATICHE CHE ATTUALMENTE STANNO SUBENDO I TESTIMONI DI GIUSTIZIA, E LE PERSONE CHE HANNO DENUNCIATO E ADESSO SONO ABBANDONATI, TI FACCIO UNA DOMANDA TUTTI I TERRENI CONFISCATI ALLA MAFIA SU CUI CI SONO ALBERI DI OLIVI, FRUTTA ECC ECC, I SOLDI DELL’INTROITO DEL GUADAGNO DELLA VENDITA DI QUESTI PRODOTTI DI FRUTTA E DI OLIO, DOVE VANNO ! L’INTEGRAZIONE DELL’OLIO NCHE LO STATO PAGA DOVE VANNO !, QUINDI SONO SOLO CANZONETTE, IN QUANTO PERSONE CHA HANNO AVUTO BISOGNO DI LIBERA L’HANNO ABBANDONATE.
Ma come fai caro Pietro a dire questo, lunedi scorso all’Archiginnasio a Bologna pienone per sentire Don ciotti, l’anno scorso due incontri al palazzetto dello sport…pieno di giovani che chiedevano cosa fosse la mafia. E poi che altrnativa proponi tu? Il silenzio, il fare finta che la mafia non esiste al nord come al sud? Quale alternativa? Ma lo capisci che il tuo atteggiamento è alla pari di quelli che dicono non serve a nulla fare. credo che anche con le parole si possa cambiare eccome!!! E poi anche con i fatti. Lo dimostrano i giovani di Libera che vanno a lavorare e la lista è sempre piena non si riesce ad accontentarli tutti… quelle terre confiscate grazie a una legge che a forza è stata voluta da LIBERA; e richiano la vita, oltre che alle intimidazioni quaotidiane bruciando ulivi secolari, o ettati di grano….cosa bisogna fare : L’altrnativa tua qual’è Spiegati Pietro. non serve solo a criticare PROPONI qualcosa. Ti ho convinto almeno un pochino???
La presenza delle varie mafie nel tessuto sociale è devastante. Ma, bisogna aggiungere, grandi passi sono stati fatti. Lo stesso caso di Giovanni Tizian sta a dimostrarlo. Ci vorrà tanto impegno e tanta fiducia perchè le mafie possano essere chiuse all’angolo. Pietro mi pare, un po’ sfiduciato,e forse giustamente, assistendo una certa rigidità della stessa giustizia, quando si devono aiutare quanti quella stessa giustizia intendono aiutare. Il suo giudizio su quanti s’impegnano è però ingeneroso. Ma che dire del tortuosissimo iter della confisca dei beni mafiosi (in media 8-10 anni)?. Un apparato che bisogna sconfiggere. Qui, anch’io, vedo i limiti dell’azione giudiziaria che ovviamente viene contrastata. Alla fine, però, il compito è comune e ciascuno di noi può fare la sua parte per liberare dalle mafie il tessuto sociale.Nel lavoro, nello studio, in ogni fase della propria attività. L’Associazione LIBERA, al pari di tante altre organizzazioni, va nella giusta direzione, Questo, tra l’altro, ha voluto dire Alessandra.
Ho letto tutto il libro di Tizian e l’ho trovato superficiale, incompetente, leggero nel giudizio ma sopprattutto contraddittorio! Comincia col racconto della sua storia, la descrizione è commovente (ed in realtà mi ci sono anche rivista…) ma si è preoccupato di non enunciare nomi e di non indicare il perchè, lui vittima lo vuole sapere, e lo trovo pure giusto! Poi prosegue con altri racconti, fà un elenco di nomi da far rabbrividire, nomi altisonanti perfino Emilio Fede e Berlusconi c’entrano! Ma io che leggo tanto, mi son chiesta come fà uno di 29 anni che solo da poco tratta l’argomento a sapere tutto di tutti con certezza assoluta? Allora ho letto meglio ed ho trovato in molti argomenti un copia ed incolla (un pò maldestro, perchè a volte con errori perfino di nomi!) di vari articoli di giornale… Ai ai ai, allora non è frutto di ricerche e verifiche, mi son detta: Vuoi mai che questo “giornalaio” in sole 300 pagine ha in reltà fatto un’elenco di Signori nomi ed ha strumentalizzato un argomento tanto importante da ridicolizzarlo? Mi son anche chiesta, come mai quando il riferimento è al suo “episodio” le parole utilizzate sono di assoluta commozione, mentre quando si parla di altre vittime riesce a trasformarle in persone grigie ed è necessario che loro (ma solo loro, perchè nel suo caso non vale!) sappiano? Le vittime? Queste vengono sono strumentalizzate dal Tizian: in nome loro… No, dovrebbe essere PER LORO! Sapete che nessun giornalista collabora con gli inquirenti lui men che meno? Sapete che spesso gli inquirenti si trovano a dover sprecare forze ed energie nel verificare i loro scritti che spesso non sono supportati da ricerche oggettive (tipo documenti) ma solo da dicerie di “giornalai”. Sapete che le vittime vorrebbero giustizia e non che si sprecasse tempo e denaro per questi giornalai? Mi dispiace solo cheun ragazzo giovane che ha sofferto abbia capito così poco e strumentalizza certi argomenti per quel vil denaro che dice di non guadagnare! Chiedo solo a voi di verificare e di non credere a tutto ciò che viene scritto! E ricordate che il problema esiste ed ogni cittadino nel proprio piccolo ha il dovere di contribuire alla verità, ma troppi fanno finta che sia solo un dovere degli altri!