Decapitato il clan dei Casalesi: arrestato Michele Zagaria

7 dic 2011 | Categoria: news, prima pagina

Nella tarda mattina di oggi – 7 dicembre -  la primula rossa Michele Zagaria è stato arrestato, dopo sedici anni di latitanza, grazie ad un’operazione delle Squadre Mobili di Napoli e Caserta, oltre che del Servizio Centrale Operativo di Polizia: a coordinare i magistrati della Dia partenopea. Le forze dell’ordine nella notte hanno assediato la zona di Casapesenna, nel Casertano, per poi fare irruzione nel covo del superboss a capo dei Casalesi. Michele Zagaria si trovava in un nascondiglio sotteraneo scavato al di sotto di un’abitazione in via Mascagni, a Casapesenna. All’arrivo delle forze dell’ordine, il boss di Gomorra, rivolgendosi ai magistrati, ha commentato: «Avete vinto voi, ha vinto lo Stato»; subito dopo è stato colto da malore.

Nato il 21 maggio 1958, Michele Zagaria “capastorta” era considerato il capo indiscusso del clan dei Casalesi, specie dopo l’arresto – avvenuto nel novembre 2010 – di Antonio Iovine; latitante dal 1995, su di lui gravano accuse di reati quali associazione di stampo mafioso, omicidio, rapina, estorsione. Viene considerato il re del cemento a livello nazionale: i suoi interessi si sono estesi fino al Lazio, alla Toscana, all’Umbria, all’Abruzzo, alla Lombardia e, in particolare, all’Emilia-Romagna.

In merito al prezioso lavoro svolto dalla magistratura e dalle forze dell’ordine giungono i plausi delle più alte cariche istituzionali. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è congratulato «per l’importante risultato conseguito nel contrasto alla criminalità organizzata», mentre il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso ha dichiarato: «Abbiamo tagliato la testa dei Casalesi».

(Ma.De.)

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