Lasciateci entrare! vietato l’ingresso dei giornalisti nei Cie

27 mag 2011 | Categoria: news

LASCIATECI ENTRARE!

APPELLO DEI GIORNALISTI PER L`INGRESSO DELLA STAMPA NEI CIE

“Fora da i ball, giornalisti compresi. In Italia è di nuovo censura. Dal primo aprile una circolare del ministero dell`Interno (prot. n. 1305 del 01.04.2011) vieta alla stampa l`ingresso nei centri di identificazione e espulsione (Cie) e nei centri di accoglienza per richiedenti asilo politico (Cara). Il pretesto giuridico è la dichiarazione dello stato di emergenza per gli sbarchi. Un salto indietro di diversi anni, quando la direttiva Pisanu stabilì che nei centri di espulsione, che allora si chiamavano Cpt, nessun giornalista poteva entrare, se non al seguito di qualche delegazione parlamentare.

Anzi pure peggio, perché oggi la stampa non può entrare nemmeno con i parlamentari. Chiediamo pertanto al governo di rispettare il diritto di cronaca e l`articolo 21 della Costituzione, che sancisce la libertà di stampa. La censura non può essere istituita con una circolare del Viminale. I cittadini hanno il diritto di essere informati. E la stampa di monitorare quello che succede nei centri dove in queste ore sono detenuti migliaia di cittadini tunisini in attesa del rimpatrio forzato”.

Primi firmatari:

 

Hanno aderito:

  • Vilma Mazza e Sarah Castelli, Global Project, ha chiesto l`accesso al Cie e al Cara di Gradisca
  • Nicola Grigion, Melting Pot Europa, Melting Pot, ha chiesto l`accesso al Cie e al Cara di Gradisca
  • Orsola Casagrande, Il Manifesto, ha chiesto l`accesso al Cie e al Cara di Gradisca
  • Ilaria Sesana e la redazione di Terre di Mezzo, hanno chiesto l`accesso al Cie di Milano
  • la redazione di Volontari per lo Sviluppo
  • Radio Popolare Network, ospita Fortress Europe il 26 maggio alle 18,50 per lanciare l`appello

Inviate la sottoscrizione a gabriele_delgrande@yahoo.it, con il nome della testata e i dettagli della prefettura a cui avete chiesto l`accredito per visitare il Cie



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  1. Il ministro dell’interno con questo provvedimento ha messo una ciliegina avvelenata sulla torta di veleno che questo governo serve agli italiani da sempre, tale provvedimento allinea l’Italia alle più schifose dittature esistenti, come ad esempio la Libia al cui dittatore sono state baciate le mani, portando nei fatti l’Italia indietro di 70 anni.

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