Quando l’impegno antimafia si trasforma in arte

20 apr 2011 | Categoria: news

Arte e memoria. Sullo sfondo Borgetto, provincia di Palermo. Il 29 aprile il muro bianco di piazza Vittorio Emanuele Orlando, vicino al Municipio, sarà restituito alla popolazione decisamente diverso. Un vero e proprio “muro della legalità” realizzato da sei laureati e laureandi dell’Accademia delle  Belle Arti del capoluogo siciliano, per ricordare le vittime innocenti delle mafie. Obiettivo dell’opera, ispirata alla “Sicilia e ai siciliani giusti”, è diffondere nella popolazione il senso di corresponsabiltà e la voglia di riscatto. L’iniziativa è promossa dal comune di Borgetto e dall’associazione giovanile “Papa Giovanni Paolo II” nell’ambito del progetto “Nonsolomafia” voluto dall’assessorato alla Cultura e patrocinato e cofinanziato dal ministero della Gioventù.

Otto dei trenta metri del muro saranno a disposizione dell’estro degli alunni delle scuole elementari del paese, che potranno dare corpo ai propri pensieri di legalità sotto l’occhio vigile ed esperto di Chiara Polizzi, Francesca D’Amico, Stefania Liparoto, Agata Vicari, Massimo Barbaro e Gianfranco Ragusano, cioè degli universitari coinvolti nel progetto e che hanno realizzato l’opera sul muro. Nel frattempo, a partire dalle 10 del 29 aprile, si potrà ammirare una mostra en plein air realizzata dagli alunni delle classi quinte delle elementari e dagli studenti delle scuole medie. I Modena City Ramblers – autori della canzone “I cento passi” –  interverranno in video conferenza a supporto del flash mob organizzato dai giovani del Laboratorio Creativo Permanente. Il wall antimafia più lungo d’Italia sarà scoperto alle 16, alla presenza delle autorità, delle organizzazioni antimafia, di alcuni magistrati e familiari di vittime di Cosa nostra.

(Ma.De.)

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