A Palermo patenti “easy”: 51 arresti
26 gen 2011 | Categoria: news
L’alba di oggi ha segnato la conclusione, a Palermo, di “Easy Driver”, la più vasta operazione di contrasto alla corruzione nell’ambito della pubblica amministrazione registrata negli ultimi anni, scaturita da un’indagine iniziata nel 2008 e che ha preso spunto da alcuni esposti che segnalavano irregolarità relative alle patenti di guida. La squadra mobile palermitana ha arrestato 51 persone: per 10 di loro sono state emesse ordinanze di custodia cautelare in carcere, per le altre sono stati disposti i domiciliari. Si tratta di funzionari della Motorizzazione Civile, di titolari di autoscuole e di agenzie disbrigo pratiche: gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e falsità ideologica. In cambio di somme di denaro, gli indagati falsificavano pratiche di competenza della Motorizzazione Civile (come le attestazioni relative al collaudo e ai cambi di destinazione di veicoli) e facilitavano il superamento degli esami teorici e pratici per il conseguimento o la revisione delle patenti.
Fantasiose le modalità con cui i funzionari percepivano le mazzette da chi voleva ottenere una “patente facile” o essere sicuro dell’esito positivo della pratica: i soldi venivano passati brevi manu al momento del saluto oppure infilati dentro un pacchetto di sigarette. I filmati testimoniano anche tangenti inserite nelle cartelle contenenti i documenti per il disbrigo delle pratiche o addirittura nel cassetto del funzionario corrotto. I filmati hanno altresì dimostrato come in realtà gli esami di teoria e pratica fossero una farsa: il candidato si presentava assolutamente impreparato ed era “imbeccato” dal titolare dell’autoscuola, complice dell’esaminatore. Tutti, ovviamente, corrotti.
La corruzione è una piaga che costa a ogni cittadino italiano mille euro all’anno. A tal proposito, le associazioni Libera e Avviso Pubblico hanno lanciato una campagna “per chiedere che il Governo e il Parlamento ratifichino quanto prima e diano concreta attuazione ai trattati, alle convenzioni internazionali e alle direttive comunitarie in materia di lotta alla corruzione nonché alle norme per la confisca e l’uso sociale dei beni sottratti ai corrotti” come si legge nel testo delle cartoline che, debitamente firmate dai cittadini, saranno consegnate all’attenzione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Per maggiori informazioni e per sottoscrivere on line la campagna visitare il sito:
http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1
(Ma.De.)














