Traffico illecito di rifiuti dalla Francia alla Liguria

16 nov 2010 | Categoria: news

Traffico di rifiuti dalla Francia alla Liguria. Le aziende di smaltimento che operano oltralpe, a causa degli alti costi, preferiscono smaltire in Italia. E fin qui tutto lecito. Per scaricare è però necessaria l’autorizzazione da parte della Provincia, che richiede i tempi burocratici di istruzione della pratica. Non volendo attendere, molti autotrasportatori preferiscono dichiarare che si tratta di rifiuti monomateriale, per i quali non è necessaria alcuna autorizzazione. Ecco che però, una volta scoperti, incorrono nel reato di traffico illecito di rifiuti. 

E’ quanto accaduto a venti autotrasportatori segnalati alle autorità giudiziarie, queste hanno disposto il sequestro di dodici mezzi pesanti e comminato multe per 200 mila euro a causa delle violazioni amministrative accertate. L’accusa è di traffico internazionale di rifiuti, mentre i dati si riferiscono a un servizio di controllo dei Carabinieri del Comando Compagnia di Imperia, effettuato negli ultimi giorni sulle principali arterie provinciali. Nel mirino i rifiuti provenienti dalla Francia, in particolare il materiale di risulta dell’attività di costruzione e demolizione destinato alle discariche intemelie e le spedizioni nazionali di rifiuti che attraversano il territorio della provincia di Imperia.

Come se non bastasse c’è l’aggravante per sostanze pericolose: le analisi eseguite dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente ligure hanno rivelato la presenza di tracce di arsenico. Scattano così le denunce, oltre che per gli autisti, anche per gli amministratori delle società committenti dei trasporti irregolari. I carabinieri spiegano come il fenomeno del traffico di rifiuti sia particolarmente intenso sul tragitto che collega l’Italia alla Francia via Ventimiglia. Le aziende che operano nei pressi del confine italiano si trovano nella situazione di avere, quale discarica autorizzata per lo smaltimento di tali materiali, quella di Marsiglia a ben 300 km di distanza. Ciò comporta costi di trasporto elevati oltre che costi di smaltimento ben più gravosi di quelli praticati in Italia. Ecco che le discariche poste nell’entroterra di Ventimiglia diventano occasione di risparmio. Un risparmio che, come si è visto, diventa illecito se portato alle sue estreme conseguenze, con false dichiarazioni e smaltimenti illeciti.

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