Concorso esterno in associazione mafiosa, indagato Ciancimino jr.
27 ott 2010 | Categoria: news
I pm Nino Di Matteo e Paolo Guido hanno notificato a Massimo Ciancimino un avviso di garanzia con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. L’accusa mossa a carico del figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito, morto nel 2002, è di aver fatto da tramite tra il padre e alcuni boss mafiosi tra cui Bernardo Provenzano. Ruolo espresso, per esempio, con la consegna brevi manu al padre dei pizzini di “Binnu u tratturi”. Le prove che hanno permesso di aprire l’indagine della Procura di Palermo sono le stesse dichiarazioni rilasciate da Massimo Ciancimino nel corso di diversi interrogatori rilasciati nel corso di questi ultimi due anni, avvalorate da una serie di documenti (tra cui le fotocopie di diversi pizzini) che lui stesso ha consegnato durante le deposizioni.
Gli interrogatori si sono resi necessari in quanto il figlio dell’ex primo cittadino di Palermo sostiene di essere a conoscenza di tutta una serie di informazioni relative alla trattativa tra Stato e mafia risalente al dopo stragi del 1992; Massimo Ciancimino racconta inoltre del signor “Franco”, figura enigmatica sulla quale lui stesso ha fornito versioni “contrastanti, contraddittorie o inconcludenti” come sono state definite dagli inquirenti. Il fantomatico signor “Franco” sarebbe un agente dei servizi segreti che avrebbe fatto da trait d’union tra Cosa nostra e lo Stato e che sarebbe arrivato a minacciare lo stesso Massimo Ciancimino in due diverse occasioni, a Bologna e a Palermo.
Insieme a Ciancimino jr. sono state indagate altre otto persone, sulla cui identità vige tuttavia il massimo riserbo da parte della Procura palermitana. Massimo Ciancimino sarà comunque ascoltato oggi, mercoledì 27, nell’ambito delle indagini condotte dalla Procura di Caltanissetta sulle stragi del 1992 e sull’attentato all’Addaura del 1989 che aveva come obiettivo il magistrato Giovanni Falcone.














