Castel Volturno, camorra contro famiglia nigeriana
10 set 2008 | Categoria: newsLa sera di lunedì 18 agosto un commando formato da quattro persone, presumibilmente affiliate al clan dei Casalesi, ha fatto fuoco contro il piano terra di un immobile abitato da una famiglia di immigrati nigeriani residente da oltre 10 anni in Italia costituita da padre, madre e tre figli. Eddy Egonwman, il padre, è il presidente dell’Associazione dei nigeriani campani e promotore di iniziative anti-prostituzione. Nelle scorse settimane aveva dato vita a una serie di ronde notturne per scoraggiare le connazionali dal prostituirsi sulla strada Domiziana. I killer, a volto coperto e giunti a bordo di due motociclette, hanno sparato con mitragliette e pistole attraverso le porte e le finestre mentre nell’appartamento era presente una decina di persone. In cinque sono stati ricoverati presso la clinica Pinetagrande di Castel Volturno. Due uomini presentano gravissimi ferite alle gambe e all’addome, mentre altri tre sono stati colpiti in modo meno grave. Le piste seguite dagli inquirenti sono due: la missione punitiva dovuta all’attivismo di Egonwman o un regolamento di conti interno al mondo del traffico di stupefacenti. Gli inquirenti stanno verificando l’eventualità di un collegamento con il duplice omicidio, perpetrato sempre a Castel Volturno il 4 agosto, di due albanesi: Ziber Dani, 40 anni, e Arthur Kazani, 36 anni, in passato denunciato per associazione a delinquere e traffico di droghe.














