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Redazione Narcomafie I
libri di Narcomafie Stefania Bizzarri ha vinto il primo concorso internazionale "Giornalisti del Mediterraneo" con l'articolo "C'era una volta il contrabbando" pubblicato su NARCOMAFIE all'interno del Dossier Montenegro di settembre 2008. Il 1° Concorso Internazionale “Giornalisti del Mediterraneo” nasce sotto l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento per l’Editoria e la Comunicazione, della Presidenza dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, della Presidenza del Parlamento Europeo, dei Ministeri delle Politiche Europee, Università e Comunicazioni, nonché di istituzioni nazionali e internazionali.
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Febbraio 2010 Un viaggio “sulle orme degli schiavi”: il dossier di
febbraio di Narcomafie è un approfondimento a tutto campo
per comprendere i retroscena della rivolta di Rosarno
scoppiata tra il 7 e il 9 gennaio scorsi. Quale degrado
sociale, politico ed economico ha determinato l'esplosione
della rabbia di centinaia di lavoratori sfruttati e la messa
a ferro e fuoco della cittadina calabrese? Quali le
dinamiche in un territorio in cui "non cade foglia che la
'ndrangheta non voglia"? Pochi sanno che in quell'area
insistono interessi industriali, fino ad oggi rimasti
nell'ombra, che potrebbero rivelarsi i veri motori della
“cacciata dei neri”. Narcomafie li svela. |
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| Notizie in breve | |||
Maxi operazione congiunta della Dia e del Gico di Palermo che lo scorso 27 gennaio – in esecuzione di un provvedimento della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Agrigento – hanno sequestrato all’imprenditore Rosario Cascio, 75 anni, beni mobili e immobili per un valore complessivo di 550 milioni di euro. Originario di Santa Margerita Belice, residente a Partanna di Trapani, Cascio è considerato dagli inquirenti un uomo di Matteo Messina Denaro, latitante numero uno di Cosa nostra. I suoi interessi economici, in particolare nei settori dell’edilizia e del calcestruzzo, hanno il baricentro nella zona del Belice. Nel 2000 subì una condanna definitiva per associazione mafiosa nel processo “Mafia e appalti” scaturito dalle dichiarazioni del collabratore di giustizia Angelo Siino, “il ministro dei lavori pubblici” di Cosa nostra. Nell’agosto 2008 gli fu notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del Gip di Palermo relativa all’inchiesta “Scacco matto” da cui emerse la sua partecipazione al sodalizio mafioso finalizzato all’acquisizione di attività economiche e alla realizzazione di ingiusti profitti nel periodo tra il 1994 e il 2008.
Secondo il procuratore aggiunto Roberto Scarpinato il sequestro rappresenta un colpo formidabile all’economia di Cosa nostra.
Lo scorso 9 febbraio gli agenti del nucleo di polizia tributaria di Milano hanno notificato 18 avvisi di conclusione delle indagini preliminari (atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio) a dipendenti di Sim e promotori finanziari sospettati di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata all’insider trading – la compravendita di titoli di una determinata società da parte di soggetti che, per la loro posizione all’interno della stessa o per la loro attività professionale, sono venuti in possesso di informazioni riservate non conoscibili da parte degli altri investitori – e aggiottaggio – pubblicazione o divulgazione di notizie false, esagerate o tendenziose o utilizzo di altri artifizi atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo dei titoli di una società. Oggetto dei reati finanziari i titoli della società Infinex Ventures, compagnia mineraria quotata nel listino Over the counter della Borsa statunitense e nei mercati azionari di Brema e di Berlino. Secondo gli inquirenti la regia delle speculazioni finanziarie sarebbe stata nelle mani del clan mafioso dei Rizzuto, avente base operativa a Montreal, in Canada, che avrebbe guadagnato dalle manipolazioni del mercato 15 milioni di euro. I reati di market abuse, secondo l’inchiesta “Texada” coordinata dal pm Bruna Albertina di Milano, sarebbero stati commessi tra il 2004 e il 2008.
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| Narcomafie online | |||
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Relazioni della Commissione antimafia (XV legislatura) Lo scorso 19 febbraio la Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare ha approvato la relazione annuale sulla 'Ndrangheta e la relazione conclusiva. Leggi
la relazione sulla 'Ndrangheta |
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Processo
"Talpe alla Dda" di Palermo, chiesti 8 anni per CuffaroIl
15 ottobre, il procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone ha avanzato le
richieste di condanna per gli imputati al processo "Talpe".
Per il Presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, sono stati
chiesti 8 anni. |
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Il 28, 29 e 30 ottobre 2005, a Perugia, il Gruppo Abele e la Regione Umbria, in collaborazione con il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) e il Cantiere delle Riviste, ha proposto tre giornate di riflessione e confronto in merito alle politiche sociali e allesigenza di un loro rilancio dopo anni di non curanza e di scelte di basso profilo. Leggi le news sul sito del gruppo abele. |
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Torino,
20-21-22 settembre 2002 Per informazioni sulle modalità di acquisto degli atti cliccare qui |
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Rapporto su droga e Paesi in via di sviluppo sulla stampa europea |
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ultimo
aggiornamento
23.02.2010
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