
Nel 1996 un incidente stradale ha “scoperchiato” i rapporti tra stato e mafia. Poi il nulla. La Turchia sostiene di godere di “buona salute”: le istituzioni sono irreprensibili e il traffico di eroina è praticamente nullo. È davvero così?

Nato come strumento di tutela della sicurezza nazionale, il segreto di stato in troppi casi sembra un comodo escamotage per nascondere verità scottanti. A trent’anni dalle stragi di Ustica e Bologna il dibattito è aperto

Sabato 24 luglio una pattuglia della Polizia Stradale ha fermato sulla A18 Messina-Catania, tra gli svincoli di Giardini Naxos e Taormina, un camion che viaggiava in direzione Milano, dopo esser partito da Agrigento, con a bordo 81 immigrati irregolari. Gli agenti hanno adocchiato un braccio che fuoriusciva dalla copertura telata del rimorchio. Hanno fermato il [...]
in evidenza

di Joli Ghibaudi
Centonove decessi. Quaranta suicidi. Sono i numeri della sofferenza carceraria nei primi sette mesi del 2010. Morti su cui ...

In Italia mafia e potere vivono da sempre in un rapporto di reciprocità d'interessi. Risulta addirittura pleonastico sottolineare questa connessione, ...

A dieci giorni dalla scadenza delle convenzioni con gli enti pubblici e non profit che da anni lo gestiscono, ...

Dal 1996, grazie all'approvazione della legge 109, i patrimoni dei boss possono essere destinati al riutilizzo sociale. Dalla Sicilia al ...

Dopo il primo raduno dei Giovani di Libera tenutosi a Cascina Arzilla - bene confiscato a Volvera (To) -, ...

La “Lunga Marcia della Memoria” organizzata dall'associazione daSud – giunta quest'anno alla sua terza edizione – fa tappa nella locride. Dopo ...

La mafia coltiva il silenzio e mal digerisce i giornalisti scomodi. Motivo per cui negli ultimi cinquant'anni ne ha uccisi ...

Le mafie in Lombardia? Molto più che un'ipotesi. Spiega il perché un dossier speciale di Libera Informazione e Narcomafie distribuito ...
news
Caserta, arrestati tre esponenti del clan Quaqquarone
“Quaqquarone”, così erano chiamati i tre esponenti del clan dei Piccolo arrestati stamane dalla squadra mobile di Caserta. Salvatore Ricciardi, detto “Fafammiello” di 30 anni, Antonio Nacca di 27 e Giuseppe Letizia di 19 anni, erano considerati “leve emergenti” del clan casertano. Secondo le indagini i tre giovani – incensurati – avevano avviato per conto [...]
Si stringe il cerchio attorno a Darko Saric (foto), il boss del narcotraffico balcanico ricercato dai governi di mezzo mondo, Serbia in testa, e dalla Dea, la Drug Enforcement Administration americana. Anche la magistratura italiana – nello specifico le Procure di Napoli e Bari – è sulle sue tracce, ritenendolo a capo di una cupola [...]
articoli
Minacce alla Catturandi. Un messaggio per chi?
di Elena Ciccarello
La notizia risale all’inizio d’agosto, ma è montata solo negli ultimi giorni. A Palermo, tre sconosciuti hanno minacciato la moglie di un ispettore della Catturandi. L’hanno fermata in strada e le hanno mostrato alcune foto del marito e dei figli, sorpresi in attività quotidiane. “Che bei mariti, che belle famiglie” hanno soffiato sfogliandole [...]
Piano antimafia: novità positive ma la “zona grigia” resta fuori
di Luigi Ciotti
Ha molti aspetti positivi il piano antimafia votato in questi giorni in Senato. Positivo che entro un anno il governo s’impegni a redigere un testo unico antimafia che armonizzi una materia giuridica tanto complessa. Apprezzabili le misure di prevenzione, pur trattandosi ancora di direttive, e la volontà di potenziare lo strumento della confisca dei beni [...]








